"L’Europa e la notte dei musei, al Colosseo i dirigenti fanno le guide", di Alessandro Capponi e Maria Rosaria Spadaccino
Il costo del biglietto è di un euro ma lo spettacolo, il più delle volte, è di grande fascino: anche per questo forse, in Italia, i primi dati in arrivo nella «Notte dei Musei» raccontano di file ordinate, di famiglie con bambini e coppie di turisti, di pensionati sorridenti per l’ingresso pagato con una sola monetina. Tutti ad aspettare il proprio turno, col buio, e il cuore leggero di chi va incontro all’arte. «Pienone e file ovunque», scrive su Twitter il ministro Dario Franceschini. E la gente è così tanta che non mancano le proteste: a Pompei, ad esempio, perché la serata è a numero chiuso (370 persone) e in molti sono costretti a tornare indietro. A Roma è una notte tiepida, il cielo senza nuvole, e i visitatori del Colosseo sono accolti da Barbara Nazzaro, la direttrice che due mesi fa raccontò l’Anfiteatro Flavio a Barack Obama; stavolta, lo spiega ai tremila fortunati che sono riusciti a prenotare un biglietto. Ma sia chiaro: il Colosseo, sia pure a numero chiuso, è solo uno dei …
