Tutti gli articoli relativi a: cultura

“La Musica come un giardino va coltivata da piccola”, di Pippo Frisone

Alla commemorazione di Abbado, il sen. Renzo Piano, nel suo primo intervento in Aula, ha lanciato una proposta: ” Claudio ed io, ha detto il senatore a vita, amico personale del compianto Maestro, abbiamo avuto sempre una convinzione comune: l’arte, la musica, la cultura di tutti i giorni, fatta di curiosità, passione, interesse personale che accendono negli occhi quella luce particolare che Abbado certamente aveva, rappresentano la bellezza. E la bellezza è ciò che salverà il mondo. Una persona alla volta ma lo salverà. E allora ho una proposta che voglio fare a questa assemblea nel nome di Abbado : far insegnare la musica in tutte le scuole italiane, come fanno in tutti i paesi civili. La musica è come un giardino ; va coltivata da piccola ” Dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Sappiamo, invece, quello che è successo da noi. La scuola “riformata” della Gelmini ha cancellato dalla secondaria superiore l’insegnamento dell’educazione musicale . Delegata sempre più ad esperti esterni nella primaria, stereotipata con l’uso del flauto dolce nella media, alle superiori la Musica …

"Donazioni, timido ritorno alla fiducia", da Il Sole 24 Ore

Si dice che la fiducia aiuta ad avere pazienza e, a giudicare dalla generosità mostrata dagli italiani nelle donazioni di fine anno, almeno un fondo di verità c’è senz’altro. Le elargizioni al non profit nel recente periodo natalizio sono, infatti, lo specchio di un Paese ancora in difficoltà che, però, non rinuncia alla speranza e, anzi, la coltiva aiutando le organizzazioni che conosce meglio. Questa, almeno, la chiave di lettura che emerge dall’indagine annuale realizzata per Il Sole 24 Ore dalla società IPR Marketing (www.iprmarketing.it). L’istituto di ricerche per il quinto anno consecutivo ha interpellato un panel di mille cittadini rappresentativo della popolazione italiana, disaggregato per area geografica di residenza, fascia d’età e sesso. Lo studio evidenzia, in primo luogo, un incremento della quota di donatori sul totale della popolazione: si è passati dal 35% dell’anno scorso all’attuale 38 per cento. Si torna così al livello del 2011, ancora lontano dal 49% delle festività 2009, anticamera delle difficoltà, ma decisamente meglio del 33% fatto segnare a gennaio del 2012, punto più acuto della crisi. Il …

"Sdegno per le minacce antisemite testa di maiale anche all’ambasciata", di Federica Angeli ed Emilio Orlando

È caccia ai mittenti dei tre pacchi con dentro teste di maiali indirizzati alla comunità ebraica romana: uno alla Sinagoga, uno all’ambasciata israeliana, l’ultimo al Museo di Roma, dove è in corso una mostra sulla Shoah. Due di questi pacchi non hanno mai lasciato il deposito della ditta di spedizione, il terzo è stato rispedito alla Tnt dal vigilante del museo (che ha segnalato alla polizia l’odore nauseante del plico) poiché non aveva il mittente. Un atto intimidatorio, un’azione antisemita che non ha precedenti a Roma e che arriva a quarantotto ore dalla giornata della Memoria. Dentro uno dei plichi, arrivati giovedì sera al deposito capitolino della ditta di spedizioni Tnt Traco dal centro smistamento di Napoli, gli investigatori hanno trovato anche una lettera scritta a macchina. Una sorta di rivendicazione che fa riferimento a Theodor Herzl, lo scrittore e avvocato ungherese di fine Ottocento fondatore del movimento sionista, e in cui appaiono frasi deliranti che parlano di Olocausto e deportazioni come «unico mezzo per arginare l’economia ebraica». La procura di Roma ha aperto un …

"L’antidoto all’orrore", di Tobia Zevi

Ricordare l’esperienza della Liberazione dalla schiavitù non deve trasformarsi in un rituale ripetitivo e monotono, ma deve dare luogo a una riflessione profonda, introspettiva, sull’Egitto metaforico, e anche concreto, dal quale ogni Uomo deve affrancarsi. Il ricordo serve a condizionare l’esistenza e a migliorare il futuro insieme al nostro agire individuale e collettivo. Questo ammonimento può essere utile ragionando sulla Giornata della Memoria. Istituita nel 2000 e inaugurata l’anno successivo, questa celebrazione si è dilatata nel tempo fino ad occupare l’intero mese di gennaio. Iniziative di tutti i tipi, scuole di ogni ordine e grado mobilitate per settimane, e poi convegni, pubblicazioni, trasmissioni televisive e film. Già negli anni passati alcune voci si erano levate per mettere in discussione tutto questo, ma il recente libretto di Elena Loewenthal Contro il Giorno della Memoria (Add editore) articola le critiche in modo certo provocatorio, ma utile, sistematico e sofferto. Tre sono le questioni fondamentali: il Giorno della Memoria si è impropriamente trasformato in un «omaggio agli ebrei»; la tragedia della Shoah non viene percepita come una componente …

"La Rai contro il Governo nella guerra del canone", di Giovanni Valentini

La pressione fiscale che sopportiamo è giusta come ammontare complessivo, ma è mal distribuita. (da “In Italia paghiamo troppe tasse. Falso!” di Innocenzo Cipolletta – Laterza, 2014 – pag. 35). La paradossale situazione in cui s’è messa la Rai, ricorrendo al Tar del Lazio contro lo stop all’aumento del canone deciso dal Ministero dello Sviluppo economico, e cioè contro il suo stesso azionista, rappresenta tutte le ambiguità e le contraddizioni della governance che regola il servizio pubblico nel nostro Paese. È vero che c’è un precedente che risale al 2005. Ma allora quel ricorso fu lasciato decadere un anno dopo e ciò conferma comunque la condizione di precarietà in cui versa da sempre la gestione dell’azienda radiotelevisiva. In un’intervista al nostro giornale, il ministro Flavio Zanonato ha già spiegato il suo intervento con la necessità di dare un apprezzabile “segnale di tregua” alle famiglie, in un momento così difficile di crisi. Per effetto dell’adeguamento automatico al costo della vita, previsto dalla sciagurata legge Gasparri, quest’anno il canone sarebbe dovuto aumentare di 1,5 euro, per arrivare …

"Stop a Crocetta, niente aiuti alle coppie di fatto", di Anna Tarquini

Era quella che chiamavano la rivoluzione silenziosa di Crocetta. Primi, in Italia, a concedere alle coppie di fatto le agevolazioni per la casa e altri livelli di assistenza attribuibili solo alle unioni legalmente riconosciute. Ma ieri il Commissario dello Stato Carmelo Aronica ha impugnato quei provvedimenti demolendo di fatto tutta la manovra Finanziaria approvata dal governo siciliano nei giorni scorsi. Trentatré articoli su 50 bocciati. Una mannaia che colpisce anche le norme sul reddito minimo, gli aiuti ai giovani e i fondi a sostegno delle imprese. Salve quelle che garantiscono la stabilizzazione di 700 precari. Il governatore della Sicilia ha già fatto sapere che ricorrerà alla Consulta e alla Corte di giustizia europea. E mentre l’opposizione si divide nel chiedere le sue dimissioni, Rosario Crocetta davanti all’ennesima crisi fa sapere che aprirà una vertenza con il governo Letta per varare le leggi che consentano alla Sicilia di voltare pagina. «L’impugnativa sulle coppie di fatto – dice Crocetta – è ideologica, conservatrice, discriminatoria e incoerente rispetto alla direttive europee. È crudeltà sociale. Ci impedisce anche di …

"Salviamo gli archivi. Usiamo le ex caserme per custodire la memoria", di Benedetta Tobagi

Grande emozione suscitò il recupero e successivo restauro delle lettere autografe di Aldo Moro dalla prigionia: avrebbero subito un deterioramento irreversibile se fossero rimaste nel ventre dell’archivio del tribunale di Roma ad aspettare il termine di quarant’anni previsto per il versamento all’archivio centrale di Stato. E meno di una settimana fa hanno rischiato di finire nel rogo delle procedure di scarto periodico alcuni delicati documenti riservati contenuti negli incartamenti del processo del 1967 contro Scalfari e Jannuzzi, quando fecero esplodere sull’Espresso lo scandalo Sifar e il caso del “piano Solo” del generale De Lorenzo, il primo di una lunga serie di sussulti golpisti: secondo il protocollo standard, infatti, solo la Corte d’Assise conserva i fascicoli interi. Ma l’eccezionale complessità delle pagine criminali della storia dell’Italia repubblicana esige che alle carte in cui lacrime e sangue di quella storia sono racchiuse sia riservata un’attenzione particolare: non si può continuare a confidare solo nella coscienziosità e buona volontà di singoli archivisti o cancellieri illuminati. Si ripropone ancora una volta, insomma, l’annoso problema degli archivi italiani, parte organica …