Tutti gli articoli relativi a: cultura

“E’ ora di uccidere il cattivismo”, di Paolo Di Paolo

L’altra faccia del disincanto e della frustrazione è la rabbia. Non quella che spinge a un riscatto, che fa correre a denti stretti verso un obiettivo, che precede un cambiamento. È un’altra rabbia: un’aggressività cieca che trascina tutto, cerca un bersaglio, si sfoga. Ma il bersaglio è soltanto un pretesto, perché quella rabbia viene da lontano. È sempre eccessiva, sproporzionata: come si vede in certe liti tra automobilisti, o in fila alla banca. Ha in sé lampi di violenza. La più futile delle questioni – l’auto del dirimpettaio parcheggiata male, i rumori dalla casa accanto – la accende, la fa esplodere con furia perfino omicida, come nel lodigiano qualche giorno fa e come sempre più spesso, in un condominio qualunque, in un bar, per la strada. È sempre stato così? La convivenza umana è fatta anche di questo? Forse sì, risponderebbero Poe, Dostoevskij o Camus. Ma la rabbia e l’intolleranza dei singoli passano oggi anche per uno spazio diverso: infinitamente va- sto; potente come un contagio. Dietro una maschera, un nome fittizio, l’uomo della folla …

“Uguaglianza e merito”, di Nadia Urbinati

Si parla spesso del merito come della soluzione ai problemi della nostra società bloccata da un sistema farraginoso e burocratico e da un perverso abito clientelare che premia chi ha amici potenti, non chi ha capacità. Per questo, merito e lavoro appaiono come una coppia inscindibile: il primo come condizione per il secondo. Da un’interessante analisi del voto delle primarie del Pd dell’8 dicembre scorso condotta dall’Osservatorio sulla Comunicazione Politica dell’Università di Torino, risulta che questa sia la tesi vincente e il segno dell’identità ideologica della nuova sinistra centrista. Tra i dati aggregati e interpretati da Luciano Fasano e dai suoi collaboratori emerge che nel suo complesso il Pd è un partito di centro-sinistra autentico nel quale la componente legata alla sinistra tradizionale è scarsamente rilevante nel suo elettorato e ancora di meno tra gli eletti. A comprovare questa valutazione è la collocazione del merito accanto al lavoro e distante dall’eguaglianza nelle proposte dei delegati del gruppo che ha raccolto più consensi. Non da oggi, il merito gioca un ruolo di primo piano nella riconfigurazione …

“L’orrore di quelle minacce di morte che delegittimano la battaglia di Grillo”, di Paolo Conti

«Attaccate la corrente a 3000 volt sotto le loro poltrone». «Ma quali famiglie, direttamente al crematorio, assassini statali siete». «Andate a casa dalle vostre famiglie, ci penso io a mettervi il tritolo nelle poltrone». «Dovete bruciare vivi». «Dovete solo che morireeeeeee». «Ma perché, dico io, non li abbiamo ancora bruciati col lanciafiamme». Si potrebbe continuare a lungo. È il mare di post apparsi ieri sera sulla pagina Facebook di Beppe Grillo. Tutti contro Titti di Salvo (Sel) e Andrea Romano (Scelta civica) «colpevoli» di aver chiesto al M5S di non protrarre la discussione in Aula alla Camera fino ai giorni del 24 e del 25 dicembre anche per «rispetto delle nostre famiglie». Grillo ha collocato il video su Facebook col suo commento: «Avevano paura che il M5S li facesse lavorare durante le feste! Guardate come reagiscono questi parlamentari pagati dai cittadini. Massima diffusione! Tutti devono sapere!». E giù, il diluvio di autentiche minacce di morte. Perché espressioni di questo tipo non appartengono alla categoria della metafora, dell’allegoria o del traslato. Qui si parla di tritolo, …

“Il coraggio di fidarsi dei competenti”, di Mario Calabresi

Ogni giorno che passa la storia del metodo Stamina si fa sempre più inquietante, non solo per i retroscena che ormai da dieci giorni vi raccontiamo e che mostrano un’idea della medicina molto più simile all’azzardo che alla scienza, ma anche per il livello a cui è scaduto il dibattito pubblico italiano. L’ultima parola, anche quando si tratta di decidere se una cura è efficace o inutile o pericolosa, sembra dover spettare non ai ricercatori e ai medici ma all’uomo della strada e ai giudici. Ognuno pensa di poter dire la sua e il fin troppo noto Tar del Lazio ormai stabilisce chi e come si debba curare e anche la composizione (in stile manuale Cencelli) delle commissioni scientifiche di valutazione. Sarebbe tempo che giornalisti, comici, intrattenitori televisivi, esperti improvvisati e giudici si facessero da parte per lasciar parlare chi ne ha conquistato il diritto con una vita di studio e di risultati tangibili. Da parte nostra possiamo solo continuare a raccontare tutto quello che finora è stato nascosto e dare voce alle persone più …

“Se la via giudiziaria alla salute alimenta le false speranze di chi soffre”, di Elena Cattaneo*

Si sa tutto di Stamina. Che è un’operazione che non ha nulla di medico o scientifico, guidata da persone senza competenze e credibilità; un’infusione che non si sa cosa contenga — di certo non staminali che fanno neuroni — e che non ha i requisiti per rientrare tra le “cure compassionevoli”. Anche se ci sono giudici che prescrivono il “trattamento” — come se i medici facessero i processi o scrivessero sentenze — si tratta di un inganno ai danni dei malati e un ricatto allo Stato: soldi per somministrare l’inganno vengono sottratti ai trattamenti veri. Come previsto dai testi di psichiatria, l’inganno è difeso dalle stesse vittime e da immancabili esaltati, incitati a scendere in piazza con atti eversivi. Quasi un esperimento di persuasione di massa che intrappola parte dell’Italia, e che potrebbe trasformarsi in un’ecatombe per il nostro Servizio sanitario nazionale. Dovesse questa follia non essere fermata da un decreto legge o dal magistrato, più intelligenti speculatori sono pronti a sostituirsi a Stamina, con cellule “meglio fabbricate” ma sempre senza prove circa un loro …

“Sette sogni spezzati il 28 dicembre 1943 i fascisti fucilarono i fratelli Cervi”, di Gianfranco Pagliarulo

Settant’anni fa. 28 dicembre 1943. Sette fratelli: Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore. Fucilati dai fascisti della Repubblica Sociale nel poligono di tiro di Reggio Emilia. Con loro, anche Quarto Camurri. Poco più di un mese prima erano stati cattura- ti. La milizia repubblichina aveva circondato la loro cascina a Gattatico, presso Reggio Emilia. Dopo una breve ma violenta battaglia e dopo l’incendio della stalla e dell’abitazione, i fratelli, col padre Alcide Cervi, si arrendono per salvare le mogli e i bambini. Vengono reclusi nel carcere politico dei Servi a Reggio Emilia. Ne escono il 28 dicembre. Il giorno prima in un paese vicino il segretario del fascio era stato ucciso. Ecco la rappresaglia. «Avevamo vent’anni e oltre il ponte / oltre il ponte che è in mano nemica / vedevam l’altra riva, la vita. / Tutto il bene del mondo oltre il ponte».Così Italo Calvino. Fra i tanti che «vedevano oltre il ponte» c’erano quei sette fratelli partigiani che avevano costituito la «banda Cervi». Dall’8 settembre 1943 si avvia simbolicamente la storia complessa …

“Il Capodanno dei musei che diventano «teatri» aperti gratis in tutta Italia, con musica e spettacoli”, di Paolo Conti

«Una notte al museo», si sa, è il fortunatissimo titolo italiano del film-commedia diretto da Shawn Levy, con Ben Stiller e Robin Williams, uscito sui nostri schermi nel 2007. In un museo americano, di notte, riprendono vita Attila, gli indiani e i cow-boy, il presidente Theodore Roosevelt, gli uomini di Neanderthal. Stanotte, nei musei statali italiani, non avverrà nulla di tutto questo. Ma saranno probabilmente in tanti a riscoprire sotto le stelle una parte del nostro patrimonio culturale durante la sesta edizione di «Una notte al museo»: per l’intera giornata di oggi tutti i luoghi d’arte statali saranno aperti al pubblico gratuitamente fino alla mezzanotte. È stato il ministro Massimo Bray a volere una proroga dell’iniziativa mensile, almeno fino a gennaio 2014. In tutta Italia sono previsti eventi collaterali di musica, danza, teatro dedicati. La prima segnalazione inevitabilmente è per i Bronzi di Riace che hanno finalmente ritrovato la loro vera «casa», il rinnovato Museo archeologico di Reggio Calabria, dopo il loro «esilio» (dal 2009 a oggi) nella sede di Palazzo Campanella, sede del Consiglio …