Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Meno scuola e meno cultura per tutti”, di Raffaello Masci

Meno scuola e meno cultura per tutti. Diciamola così, parafrasando (in negativo) un vecchio slogan elettorale. Questa mattina è stato presentato l’Annuario statistico italiano 2013, realizzato dall’Istat e – tra i tanti dati che emergono dalle 828 pagine del Rapporto – il dato di maggiore impatto è che i giovani italiani non credono più nella scuola come investimento, sia loro che gli adulti – poi – hanno ridotto i consumi culturali. Ma mentre il primo fenomeno (la disaffezione all’istruzione) è il segno di una delusione cocente rispetto all’illusione generata dallo , la caduta della spesa per cultura è sola l’ennesima conseguenza del grattare il fondo del barile quando i soldi non ci sono più. Per quanto riguarda l’istruzione, l’Istat conferma che nel corso degli anni c’è stato un costante innalzamento del livello di scolarizzazione della popolazione, al punto che ormai quasi 35 (34,9) italiani su 100 hanno un diploma di scuola media superiore e i laureati sono quasi il 12 per cento (11,8) con un’enorme crescita considerando che solo negli anni ottanta erano appena il …

“Piano: lo stipendio da senatore a vita per giovani architetti”, di Curzio Maltese

Questo è un racconto di Natale della politica. Ci voleva, in fondo a un altro anno di storiacce e scandali. Sembrava impossibile a molti e ancor di più ai sei architetti di trent’anni, tre donne e tre uomini, che da oggi e per un anno potranno lavorare a rendere più belle le periferie grazie allo stipendio da senatore a vita di Renzo Piano. Con tanti cari saluti agli eroi dell’antipolitica a Cinque Stelle che, dopo aver menato vanto di una riduzione dello stipendio del dieci per cento, avevano polemizzato a lungo contro la scelta di «buttare via soldi pubblici per dare un vitalizio ad altri senatori a vita». Li abbiamo incontrati ieri gli eletti, nello studio dell’architetto a Genova. Avevano le facce di bambini convocati nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Ecco l’elenco: Francesco Giuliano Corbia, 29 anni, di Alghero, laurea a Firenze e master a Barcellona in urbanistica; Eloisa Susanna, 32 anni, Cosenza, laureata alla Sapienza e collaborazione nello studio di Massimiliano Fuksas; Michele Bondanelli, 38 anni, Argenta (Ferrara), studi a Venezia e …

Ritorno a Prato tra gli schiavi “Questo non è Made in Italy”, di Adriano Sofri

Manuele Marigolli ha 57 anni, operaio tessile dai 16 ai 30, poi sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Prato, è oggi alla Cgil Toscana. «Due anni fa si rivolse a noi una lavoratrice cinese e fece causa: vinse, ma tornò in patria. Non avrebbe più trovato lavoro, e temeva per la propria incolumità «Abbiamo sbagliato, pensando che col tempo si sarebbero integrati. Pensavamo: quando uno è così sfruttato, prima o poi si ribella. Il clandestino è uno che vuole mettersi alle spalle una storia disperata, non ha un’andata e un ritorno. Il cinese no, entra col visto turistico, diventa clandestino quando scade. Non la vive come una persecuzione, ed è così debole che non può rivendicare niente. Anche quando hanno formalmente un lavoro subordinato, è un vassallaggio. Il castellano col servo della gleba: gli dai da mangiare, da dormire, gli fai fare la guerra, e gli scali tutto: cibo, loculo, Inps, Inail, Irap, tasse». Manuele Marigolli ha 57 anni, operaio tessile dai 16 ai 30, poi sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Prato, …

Napolitano su Lampedusa: “Episodi inammissibili”, di Francesco Viviano

Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene sullo scandalo scoppiato nel centro di accoglienza di Lampedusa dopo la diffusione delle immagini sui migranti nudi “innaffiati” all’aperto per curare la scabbia. «Voglio che Lampedusa sia soprattutto un simbolo di impegno umanitario e solidale del nostro Paese, che non può essere messo in ombra e screditato da episodi inammissibili come quello venuto in questi giorni alla luce». Parole durissime che arrivano mentre il Cie viene adesso svuotato per consentire la ricostruzione della struttura parzialmente distrutta da un incendio di tre anni fa e che, fino ad ora, non ha mai garantito condizioni umane per le migliaia di emigranti approdati nell’isola. Un centro, quello di Lampedusa, che di fatto sta per essere smantellato e che, dopo la diffusione delle immagini del Tg2, girate da un profugo siriano, ha decapitato i suoi vertici, Cono Galipò e Federico Miragliotta, “licenziati” dal ministro degli Interni. Alfano ha rescisso il contratto con la loro cooperativa che gestiva il centro dal 2007 e che adesso sarà probabilmente affidato alla Croce Rossa Italiana. …

“Cura poco miracolosa”, di Eugenia Tognetti

Non che sorprenda, in verità, ciò che sta emergendo in queste ore sulla formula Stamina, uscita finalmente da un cono d’ombra. Non solo non ci sono evidenze che la terapia funzioni, come si era sempre sospettato. Ma la sua somministrazione potrebbe perfino essere pericolosa e aprire la strada al rischio di trasmissione di malattie infettive, compresa l’Hiv, in assenza di controlli delle cellule dal donatore. O, ancora, alla contaminazione del morbo della «mucca pazza», la variante umana dell’encefalopatia spongiforme bovina, che deve il suo nome ai danni devastanti che produce sul cervello. E ora? Davanti ai fatti emersi in queste ore, c’è da chiedersi se si potrà continuare a chiamarle «compassionevoli» quelle cure, ammesse in mancanza di alternative e al di fuori del normale iter di sperimentazione. Non solo non arrestano e non fanno regredire patologie come le sindromi neurodegenerative infantili, ma il metodo Vannoni non assicura nemmeno che non si traduca in un aggravamento del male o presenti altri pericoli. Tra polemiche, vicende giudiziarie, manifestazioni di piazza, il caso Stamina – che ha attirato …

“Manconi: in quei centri le persone diventano cose”, di Alessandra Ziniti

«Noi stiamo assistendo a un processo di “reificazione”, come avrebbe detto Carlo Marx. Quello che ha scandalizzato tutti è il filmato trasmesso dal Tg2, ma quello che ho visto nei Cie o in alcuni campi di raccolta di pomodori in Puglia o in Campania è la riduzione dei corpi a cose, di esseri umani a mezzi uomini. Un processo terribile che si sta verificando in quei luoghi come nelle carceri». Luigi Manconi, presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato, ha presentato un’interrogazione al ministro Alfano per sapere se fosse informato delle pratiche di disinfestazione al centro di accoglienza di Lampedusa. Senatore Manconi, cosa chiede al ministro? «Sarebbe il caso di valutare se, dal momento che questo tipo di infezione viene normalmente curata con appositi medicinali e con l’adozione di adeguate misure igieniche, le attuali modalità di “disinfestazione” possano essere sostituite con pratiche mediche consolidate e rispettose della privacy e della dignità delle persone». Lei ha visitato quasi tutti i centri italiani. Sono così terribili come si dice? «Ci sono una pluralità …

“Se scompare la norma contro i super editori”, di Giovanni Valentini

In quell’happening parlamentare che è diventata ormai l’approvazione della legge finanziaria, ribattezzata eufemisticamente legge di Stabilità, la norma non compare. E non c’è neppure nel cosiddetto “decreto milleproroghe” che il governo si appresta a presentare entro l’anno, come i saldi di fine stagione. Se nessuno di lorsignori se ne ricorderà in tempo, il 31 dicembre prossimo decadrà perciò il divieto di incroci fra televisione e carta stampata, stabilito nella famigerata legge Gasparri per compensare il trattamento di favore riservato al Cavaliere e rassicurare i suoi avversari. Dal 1° gennaio 2014, quindi, il titolare di una concessione tv potrà acquistare anche la proprietà di un quotidiano: per esempio, Silvio Berlusconi potrà riprendere il controllo diretto del “Giornale” che a suo tempo finse di cedere al fratello Paolo; o magari, conquistare il “Corriere della Sera”, “La Stampa” o qualsiasi altra testata nazionale che il legittimo editore sia disposto a cedere. Il divieto, in realtà, scadeva già l’anno scorso. Ma la legge di Stabilità del governo Monti, approvata a dicembre del 2012, stabilì appunto una proroga di dodici …