Tutti gli articoli relativi a: economia

Monti ribalta Silvio: «Rubano evasori, non lo Stato»

Andare alla ricerca della prima dichiarazione di Silvio Berlusconi con la promessa di «non mettere le tasche degli italiani», o l’accusa al centrosinistra di aver fatto proprio questo, forse non è neanche molto utile, tanto è notorio lo slogan del cavaliere. Più interessante, per contestualizzare la frase sfoderata oggi da Mario Monti, è ricordare l’occasione in cui il leader Pdl ammise invece di essere venuto meno al proprio credo, con tanto di confessione «il nostro cuore gronda sangue quando pensiamo che uno dei vanti del nostro governo era non aver mai messo le mani nelle tasche degli italiani, mi cito tra virgolette». Era il 14 agosto dello scorso anno, quando la manovra di Ferragosto veniva illustrata dall’allora presidente del Consiglio in sala stampa a Palazzo Chigi. Una di quelle manovre correttive ricordate, peraltro, dal Professore nel corso della conferenza stampa di fine anno, per osservare che nella medesima occasione del 2010 Berlusconi assicurò che non sarebbero servite: «Le cose sono andate diversamente, sono state necessarie cinque manovre e soltanto l’ultima porta la mia firma», annotò …

"Perchè investire nel capitale umano", di Chiara Saraceno

Sostegno all´occupazione giovanile e femminile, riforma del mercato del lavoro e misure per la crescita – i tre pilastri della cosiddetta fase due promessa dal governo – vanno pensati insieme, come elementi complementari tra loro. Anche chi non condivide la lezione di Keynes ricordata su questo giornale da Paul Krugman – secondo cui in periodi di recessione l´austerità rischia di schiacciare ogni possibilità di ripresa – non può che essere d´accordo sul fatto che proprio quando le risorse sono scarse vanno spese nel modo più efficace e coordinato possibile. Non ci si può permettere di sprecare nulla. In questa prospettiva, sembrerebbe opportuno che gli incentivi previsti per l´occupazione giovanile e femminile non venissero destinati genericamente alle aziende che assumono, appunto, giovani di ambo i sessi e donne di ogni età, ma venissero favorite le aziende (incluse quelle di terzo settore) che investono nella produzione di beni collettivi, in primis nella manutenzione e messa in sicurezza dell´ambiente e dei beni culturali e nei servizi alla persona, ma anche nella innovazione tecnologica che migliora la qualità della …

"Lo scontrino, questo sconosciuto…", di Bianca Di Giovanni

Lo scontrino, questo sconosciuto L’«operazione Cortina» della Guardia di finanza – benemerita – nasconde tuttavia una realtà disarmante: negli ultimi anni l’Agenzia delle entrate ha ridotto i controlli su scontrini e ricevute e livelli minimi. Nel 2010 c’è stato un calo del 700% rispetto all’anno precedente, mentre rispetto al biennio 2006-7 il calo è addirittura del 2.000%. A riportarlo è un intervento di Villiam Rossi su www.fiscoequo.it, che cita la relazione al rendiconto dello Stato 2010 della Corte dei Conti. FISCOTrend negativo Oggi l’aria sembra cambiata, ma fino a ieri (cioè fino alla caduta del governo Berlusconi) la direzione era di tutt’altra natura. Nel 2008 i controlli sono a quota 66.785 (da oltre 84.091 del 2007, anno di maggiore densità di interventi), per poi scendere ancora a 34.776 nel 2009 fino a toccare il fondo nel 2010 con 4.788 controlli. «Il trend negativo non muta di molto se si considerano gli accessi per il controllo della veridicità dei dati utilizzati per l’applicazione degli studi di settore – scrive Rossi – passati da 112.187 del 2006 …

"Orari liberi, il “sì però” democratico", di Fabrizia Bagozzi

Le lenzuolate di Monti sono di destra o di sinistra? Ne parliamo con l’ex mister prezzi. In vigore da appena cinque giorni, la deregulation su orari e apertura dei negozi non smette di alimentare polemiche al calor bianco. I commercianti – con la significativa eccezione dei grandi operatori – paventano la sostanziale soppressione dei piccoli e medi. Un agguerrito ed eterogeneo rassemblement di regioni (le rosse Toscana e Puglia, le verdi Piemonte e Veneto) annuncia ricorso alla Consulta per conflitto di competenze. Per tutta risposta il Codacons fa sapere che denucerà all’Antitrust i governatori che lo faranno. La Cgil tuona: «I nuovi orari di negozi si concordano in regione e nelle città. Non si decidono a Roma per decreto». Anche i governatori dem discutono. Burlando (Liguria) ritiene che il liberi tutti sia un’opportunità. Rossi (Toscana) che un minimo di regole «a tutela di consumatori, lavoratori e piccolo commercio» sia necessario. Ma la liberalizzazione del commercio targata Monti porterà più benefici o più problemi? Ed era questo il momento giusto per farla, ammesso che per fare …

"E il cinepanettone diventa realtà", di Massimo Gramellini

Gli economisti del mondo intero sono già in viaggio con i Re Magi verso Cortina d’Ampezzo per visitare la culla del nuovo miracolo italiano. Stavolta la realtà ha superato il cinepanettone. I dati dell’Agenzia delle Entrate riferiti al prodotto interno lordo del 30 dicembre descrivono una crescita impetuosa. Farcita di percentuali che si impennano da un anno all’altro e addirittura – ecco la grandezza di questo indomito Paese – da un giorno all’altro. Ristoranti: più 300% rispetto al Capodanno precedente e più 110% rispetto al 29 dicembre. Beni di lusso: più 400 e più 106. La sera del 29 Cortina languiva ancora, fra strade spoglie e locali deserti. I commercianti erano andati a letto distrutti. L’universo rideva di loro. Li dava per spacciati. Ma nella notte è partita la riscossa e l’alba sulle Dolomiti è stata salutata dal canto dei registratori di cassa che sputavano scontrini come petardi e dondolavano fatture fiscali come palline dell’albero di Natale. Qualche maligno penserà che il nuovo boom sia rimasto circoscritto ai cortinesi. Niente di più falso. I generosi …

"Come sconfiggere le corporazioni che frenano l´Italia", di Alessandro De Nicola

«È perchè ogni città è divisa in arte o in tribù, debbe tenere conto di quelle università, raunarsi con loro qualche volta, dare di sé esempli di umanità e di munificenzia». Così insegnava Machiavelli al XXI capitolo del Principe: chi governa deve rapportarsi con le lobby, dando esempi di umanità e munificenza. Da allora le cose non sono cambiate troppo e la questione dell´influenza dei gruppi di interesse sulla politica è ormai centrale per tutte le società occidentali. Che vi siano associazioni portatrici di interessi è ovviamente legittimo e sotto certi profili auspicabile. Tuttavia senza esagerare: il connubio tra Wall Street, i regolatori, i parlamentari e le diverse amministrazioni americane ha portato a distorsioni e salvataggi che vengono denunciati con uguale intensità dai contestatori di Occupy Wall Street e dai liberisti dei Tea Party. In Italia stiamo sperimentando in questi giorni la forza di corporazioni come tassisti, farmacisti, trasportatori, professionisti che bloccano, rallentano, ostacolano riforme benefiche per l´insieme della società. E non è certo detto che siano le lobby più chiassose ad essere quelle più …

"Il costo sociale", di Claudio Sardo

Gli aumenti dei prezzi di benzina e diesel, dei pedaggi autostradali, delle tariffe elettriche e del gas segnano l’amaro esordio del 2012. Dopo le successive manovre dei governi Berlusconi e Monti rappresentano per molti aspetti il nostro stato di necessità. Tuttavia prezzi e tariffe non sono dati di natura. E non tutti gli aumenti sono eventi ineluttabili.Pur dentro il mercato un governo ha facoltà di attivare controlli, verifiche, e dove possibile modulare, calmierare. Ieri su l’Unità Ruggero Paladini ha spiegato come le tariffe elettriche e del gas siano sottoposte all’autorità dell’energia, che le convalida sulla base dei costi di produzione, mentre invece l’aumento del 3,5% dei pedaggi autostradali sia avvenuto senza la verifica di un’autorità indipendente. Non tutto è uguale, dunque. E si può dubitare dell’opportunità di un aumento (maggiore del tasso di inflazione) per le autostrade in concomitanza con l’incremento delle accise sui carburanti (per un valore di sei miliardi di euro). Ancor più si può oggi contestare quanto sbagliata sia stata la scelta del governo di sottrarre le autostrade all’autorità dei trasporti. Il …