Tutti gli articoli relativi a: economia

"Ecco il nuovo Isee: servizi sociali e agevolazioni fiscali commisurati su patrimonio e figli", di Eugenio Bruno

L’erogazione dei servizi sociali sarà parametrata non più solo sul reddito dichiarato ma anche sul patrimonio disponibile e sul numero di figli a carico. Con un occhio di riguardo dal terzogenito in su. A prevederlo è il maxiemendamento alla manovra del governo Monti che riscrive le regole per la determinazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Con un’altra novità non di poco conto: oltre che ad accedere ad alcune prestazioni di Welfare (asili nido, tasse universitarie, assegno di maternità) questo strumento servirà anche a fruire delle agevolazioni fiscali. Il testo depositato nella notte dai relatori al decreto «salva-Italia», Pier Paolo Baretta (Pd) e Maurizio Leo (Pdl), riscrive l’articolo 5 della manovra. Confermando lo strumento con cui andrà modificato l’Isee (un decreto non regolamentare del Presidente del Consiglio) e la dead line per intervenire (31 maggio 2012), il maxiemendamento precisa che si dovrà arrivare a una «definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti …

"I neoliberisti ci portano alla catastrofe", di Stefano Fassina

Perché, in Europa e negli Usa, non usciamo dal tunnel della recessione e, in Italia, andiamo verso la depressione? Perché si continua ad applicare, nonostante i disastri prodotti, la ricetta neo-liberista dominante nell’ultimo quarto di secolo: austerità senza se e senza ma e svalutazione reale del lavoro per recuperare in esportazioni la caduta della domanda interna depressa dall’aumento delle diseguaglianze. In sintesi, siamo vittime del «trionfo delle idee fallite», come ripete Paul Krugman. Non a caso, per la presidenza degli Stati Uniti ritorna, come uno zombie, Newt Gingrich. Non a caso, da noi continuano ad imperversare gli Alesina e i Giavazzi, nonostante il Fmi qualche mese fa abbia radicalmente confutato le loro tesi. Il Fondo, in un’analisi di decine e decine di casi di aggiustamenti di bilancio pubblico, trova un risultato banale, ma negato nell’ultimo ventennio: le politiche restrittive sono recessive, non rileva se fatte dal lato delle entrate o dal lato delle spese. Ma gli Alesina e i Giavazzi, amplificati da interessi corporativi miopi, insistono. Per coprirsi le spalle rilanciano contro l’articolo 18 dello …

«Abbiamo la pretesa di esserci e di contare dove si decide il futuro», intervista a Chiara Saraceno di Mariagrazia Gerina

Stavolta è più dura del 13 febbraio, quella era una manifestazione contro Berlusconi, uno volgare che è chiaro cosa faceva di male, ora invece si tratta di combattere contro qualcosa di più insidioso, la marginalizzazione delle donne competenti e dei nostri interessi, caduti fuori dall’agenda politica ed economica», avverte Chiara Saraceno, sociologa, che domani parlerà dal palco di Se non ora quando, come studiosa e come militante. «Non sarei in quella piazza se non condividessi il bisogno di manifestare un dissenso e una domanda collettiva delle donne». Cosa chiedono oggi le donne? Quale è la loro domanda? «Posso dire come la interpreto io: è voglia, esigenza, pretesa di contare laddove si prendono le decisioni, dove si gestisce il potere, dove si definiscono le priorità, compreso quando si decide cosa si taglia e come. Ed è disagio rispetto a una agenda politica ed economica che certo in un momento di grande difficoltà sembra avere del tutto trascurato il fatto che le donne hanno pagato e pagheranno costi altissimi». È una critica al governo Monti? «Non sono …

Le donne si riprendono le piazze "Più potere per uscire dalla crisi", di Anna Bandettini

“Caro Monti, siamo stanche di pagare il prezzo più alto”. L´ambasciatore Usa: solidali con voi. Contro il governo Berlusconi furono un milione: madri, figlie, ragazze, lavoratrici, professioniste italiane che il 13 febbraio scorso a Roma, e in oltre cento piazze italiane e straniere, chiedevano dignità e rispetto a una classe politica che ogni giorno le offendeva e offendeva il paese. Non è finita: oggi davanti alle politiche restrittive del welfare imposte dalla crisi, a tagli draconiani che pesano sopprattuto sulle loro spalle, le donne italiane scendono nuovamente in piazza per reclamare un ruolo da protagoniste nell´agenda politica, nella certezza che non c´è crescita senza le donne. “Noi sappiamo come si fa – dicono – Se non le donne chi?”. Con questo slogan domani le donne chiamano a una nuova mobilitazione dopo quella del 13 febbraio, data simbolica per l´orgoglio femminile in Italia. A Roma in piazza del Popolo, dalle 14, con una manifestazione-concerto e in altre venti piazze italiane, da Torino dove il concentramento è previsto in piazza Castello, a Sassari, da Venezia a Perugia: …

"Il coraggio della disperazione", di Andrea Bonanni

La differenza di stile tradisce, a volte, la diversità di stati d´animo. Alle cinque di mattina, dopo dieci ore di negoziato al veleno a Bruxelles, il premier britannico David Cameron, isolato e sconfitto, si avvicina al presidente francese Nicolas Sarkozy e gli tende sorridente la mano. Sarkozy, che pure ha appena ottenuto con l´emarginazione di Londra un risultato a lungo perseguito, non sorride per nulla, ignora platealmente il gesto di fair play, e tira dritto. La spiegazione di questo sgarbo inutile è che l´Europa che ieri ha rotto in modo probabilmente definitivo con trent´anni di ambiguità britannica nell´Ue, è una comunità esasperata e preoccupata. Solo il fatto di trovarsi con l´acqua alla gola le ha dato il coraggio di respingere l´ennesimo ricatto inglese. Ma questo coraggio lo ha finalmente trovato, sia pure per disperazione. E da domani nulla sarà più come prima. Il vertice europeo che doveva salvare l´Europa si conclude con uno storico accordo che porterà, entro marzo, ad un trattato intergovernativo sull´Unione di bilancio che sarà firmato da almeno ventitré Paesi, e probabilmente …

"A caccia delle coperture, verso il miniemendamento", di Raffaella Cascioli

La commissione bilancio al lavoro ieri sulle modifiche per Ici e pensioni Si scioglierà entro oggi il nodo delle coperture finanziarie per le modifiche tese a rendere meno pesante il decreto salva-Italia. Insomma, in tempi di crisi si ragiona più su un mini che su un maxiemendamento. In attesa dell’incontro con il ministro Giarda – che, come nel suo stile, si è riaffacciato solo ieri sera a Roma per contrattare con i parlamentari entro stamattina le proposte di modifica – la commissione bilancio della camera ha individuato tre modifiche su cui puntare per rendere meno indigesta agli italiani la manovra del governo: a cominciare dall’indicizzazione delle pensioni fino a 1.440 euro lordi l’anno, equivalenti a tre volte il minimo, e dall’aumento da 200 a 300 euro della franchigia prima casa per l’Imu fino all’alleggerimento delle penalizzazioni per chi sceglie la pensione anticipata con un’età inferiore ai 62 anni al netto di 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne. Misure che da sole valgono diversi miliardi e per i quali i …

"Oltre il beauty contest", di Carlo Cambini e Antonio Sassano

L´idea di regalare frequenze televisive con un “beauty contest” non piace a nessuno. Tantomeno in questi giorni di duri sacrifici per tutti. L´asta che ha assegnato le frequenze banda 800MHz ha rivelato un valore di 50 milioni di euro a MHz e quindi un valore che potrebbe arrivare a 16 miliardi per i 40 canali dedicati alla Tv e di circa 2.4 miliardi per le sei frequenze assegnate con un “concorso di bellezza”. La cessione di questo patrimonio pubblico, a titolo gratuito e per un uso esclusivamente radio-televisivo, sembra davvero un grave errore. È necessario partire da una premessa: l´orientamento di tutti gli organi di governo dello spettro elettromagnetico (Itu, Fcc, Commissione Europea, Autorità nazionali) è quello di un uso neutrale dello spettro sia in termini di servizi che in termini di tecnologia. Il nostro “beauty contest” viola sia la neutralità del servizio che quella tecnologica. Cinque frequenze sono destinate allo specifico servizio televisivo e alla specifica tecnologia digitale terrestre (Dvb-T). Una è riservata alla tecnologia digitale mobile (Dvb-H) o al futuro Dvb-T2 ed è …