Tutti gli articoli relativi a: economia

"Per fare cassa si rafforza l’idea del maxi condono", di Rosaria Talarico

Tramontata l’ipotesi di modificare i criteri per andare in pensione, per fare cassa e trovare fondi per riequilibrare i conti pubblici comincia a farsi strada l’idea di un nuovo condono, fiscale o edilizio poco importa. Basta far cassa. Le reazioni sono contrastanti. Si va dall’entusiasmo dei due promotori, i deputati Pdl Amedeo Laboccetta e Antonio Mazzocchi all’indignazione dell’opposizione e delle associazioni ambientaliste. In realtà al Tesoro starebbero studiando un meccanismo più sofisticato, una sorta di redditometro-concordato, ma intanto il dibattito impazza. «Ho ricevuto in soli otto giorni oltre 12 mila e-mail da tutta Italia da parte di semplici cittadini che hanno inteso manifestare apprezzamento per l’iniziativa di condono fiscale – racconta trionfante Laboccetta – evidentemente la proposta avanzata riguarda un tema pesantemente avvertito dagli italiani. Ed è per questo motivo che alla prossima utile occasione lo rilanceremo, insieme ai tantissimi deputati che si sono dichiarati disponibili a sostenerlo». La stima del deputato e membro della commissione Bilancio della Camera è di 35 miliardi di euro di entrate per l’erario. «Un’opportunità eccezionale» la definisce Laboccetta. Di …

“Non possiamo continuare a vivere in un Paese dove è più tassato Paperino di Paperone”.

Ad immaginare il fisco del futuro sul palco della sala dibattiti di Piazza del Popolo di Pesaro erano presenti il deputato Pd Alberto Fluvi Componente Commissione Finanza alla Camera, l’on. del Pd Massimo Vannucci Componente Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, Maurizio Petriccioli Segretario confederale della Cisl con delega in materia di fisco, Claudio Siciliotti presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, moderati dal giornalista di Repubblica Roberto Petrini. Si parte con l’affrontare il tema della tassazione in Italia. Per Alberto Fluvi “il problema delle tasse è importante ma non è il principale. Il tema principale è l’equità: ciascuno deve pagare in proporzione al reddito, come previsto dall’articolo 53 della nostra Costituzione. Gli italiani sono disponibili a fare sacrifici ma deve esserci la certezza che questi servano a qualcosa e tutti paghino per quello che hanno.” Parla anche di evasione fiscale ed eccessiva tassazione del lavoro dipendente come nodi della manovra e richiama tutti al senso del dovere. “Dobbiamo affrontare queste tre questioni – continua Fluvi – perché tutti siamo chiamati …

"Cooperative infuriate: ingiusto tassarci", di Stefano Luppi

I presidenti delle tre centrali ( oltre 300 aziende) contro l’abolizione degli sgravi: un attacco alla solidarietà e all’equità. Difficile trovare ieri una categoria soddisfatta della manovra licenziata lunedì sera dal vertice di Arcore tra Berlusconi, Bossi e Tremonti, ma certo l’intervento più pesante – sia economicamente, sia per i rischi delle migliaia di lavoratori impegnati – sembra quello sulla riduzione dei vantaggi fiscali alle cooperative. Una sorta di mannaia finanziaria se si tiene conto che, solo calcolando quelle aderenti a Legacoop e Confcooperative, le “aziende” interessate sono 388 con migliaia di addetti e un fatturato complessivo nell’ultimo anno di quasi sette miliardi di euro solo nella nostra provincia. Ancora il governo non ha fornito i particolari di questo intervento finanziario che economicamente sembra destinato, in parte, a coprire i saldi dell’eliminato superprelievo di solidarietà, ma i vertici delle centrali cooperative sono infuriati. «Noi consideramo ingiusta, superficiale e inaccettabile – spiegano Mauro Veronesi presidente dell’Agci, Gaetano De Vinco presidente di Confcooperative e Lauro Lugli presidente di Legacoop – l’annunciata intenzione governativa di introdurre nella manovra …

Manovra: Maggioranza nel caos

Salta l’accordo Pdl – Lega sulla manovra bis. Bersani: “Il Parlamento prenda in mano la situazione”. Fassina: “Si deve intervenire sui grandi patrimoni per evitare insostenibili tagli dei servizi sociali e regressivi aumenti di tasse a Regioni, Province e Comuni” “Da molto tempo diciamo che maggioranza e Governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni, che espone il nostro Paese a rischi davvero seri”. E’ il commento del Segretario del PD Pier Luigi Bersani, dopo che era saltato l’accordo di Arcore riaprendo così ancora una volta il capitolo della manovra. “A questo punto – ha ammonito il Segretario democratico – il Parlamento prenda in mano la situazione con un’assunzione di responsabilità alla quale, pur dall’opposizione, ci rendiamo disponibili con le nostre proposte. Poi, il Governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano”. Stamattina infatti, al termine dell’incontro tra Calderoli e Sacconi, sull’onda della pressione esercitata da PD, Opposizioni e Sindacati (tutti), la maggioranza ha deciso di non …

"Ma i conti continuano a non tornare", di Stefano Lepri

No, i conti non tornano. Ancora il Tesoro non ha fornito cifre precise, ma la manovra di Ferragosto appare parecchio indebolita. E non è bene anche solo darne l’impressione, quando sui mercati i titoli di Stato italiani sono sostenuti da interventi che la Bce ha deciso in modo non unanime, con la Bundesbank all’opposizione. Si rischia di aggravare il disamore dei tedeschi verso l’euro. I soliti italiani, diranno: gli dai una mano e approfittano per prendersela comoda. Prima dell’accordo di Arcore era corsa voce che il «contributo di solidarietà» sarebbe stato sostituito da un aumento dell’Iva. Poi il ritocco Iva è scomparso, ma tutti gli altri pezzi della manovra sono stati riaggiustati come se ci fosse. I due moventi principali sono stati renderla più presentabile all’elettorato del centro-destra e attenuare l’ostilità degli enti locali. Ossia minori aggravi fiscali, o almeno l’apparenza di minori aggravi fiscali, da una parte; minori tagli di spese dall’altra. Che così facendo la somma resti uguale è più che dubbio. Già prima, alcuni analisti reputavano la manovra insufficiente a raggiungere l’obiettivo …

"Iniquità, ricorsi e possibili rimborsi caos pensioni per 130mila lavoratori", di Roberto Mania

Caos previdenza. La “decisione di Arcore” sulle pensioni di anzianità rischia di avere un cammino tortuoso in Parlamento, con i maldipancia anche nel Pdl oltreché nella Lega, ed è destinata a provocare subito dopo un´ondata di cause davanti ai tribunali. Da ieri sono al lavoro – costretti a una vera gimcana tra le norme – i tecnici della Ragioneria e gli uffici legislativi del Lavoro e dell´Economia per preparare il testo che dovrà essere inserito nel maxi emendamento del governo. Obiettivo: rendere compatibile con l´attuale normativa generale, e forse con la stessa Costituzione, l´idea di non considerare i riscatti previdenziali effettuati (onerosamente) per la laurea e quelli (gratuiti) per il servizio militare ai fini del calcolo dei 40 anni di contributi per l´accesso alla pensione di anzianità indipendentemente dall´età anagrafica. Di fatto un aumento (da uno a quattro, cinque anni e anche più) dell´età effettiva di pensionamento. Interessati dagli 80 ai 100-130 mila lavoratori. Perlopiù uomini. Risparmi ma anche minori entrate Attraverso questa misura il governo calcola di risparmiare 500 milioni il primo anno (il …

Bankitalia: rischio stagnazione, serve rilancio crescita. Corte dei Conti: dalla manovra rischio di effetti depressivi

Bankitalia e Corte dei Conti sono d’accordo: una manovra incentrata sull’aumento delle tasse implica un alto rischio di effetti depressivi. Avvicendandosi in un’audizione di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, i due istituti hanno espresso opinioni e rilanciato proposte su fisco, pensioni, evasione fiscale e tagli alla spesa pubblica. A confermare la debolezza della nostra economia è anche l’Istat, con il presidente Enrico Giovannini: «Si confermano le «prospettive alquanto modeste per la nostra economia», ha detto in audizione. Alla luce dell’attuale quadro macroeconomico, «anche un tasso di crescita dell’1% per il 2011 appare di difficile realizzazione». Visco (Bankitalia): «Italia a rischio stagnazione» «L’aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull’economia». Lo ha sottolineato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. «Da molti anni la crescita economica – ha spiegato Visco – è in Italia inferiore a quella degli altri paesi dell’Unione europea». Secondo l’esponente di Bankitalia, «la …