Tutti gli articoli relativi a: economia

"Con il federalismo municipale più tasse per 16 milioni di italiani", di Felicia Masocco

Più tasse per tutti. Per chi le paga, ovviamente, e i lavoratori dipendenti e i pensionati le pagano “alla fonte”. Per loro, più che per altri, il governo Berlusconi ha apparecchiato una bella stangata: arriverà con l’applicazione del decreto sul federalismo municipale, dazio dovuto alla Lega per consolidare una maggioranza che spesso mostra crepe. Il federalismo municipale porterà all’aumento delle addizionali Irpef per 16 milioni di contribuenti. A calcolarlo è il Dipartimento politiche economiche della Cgil con uno studio che mette in fila una serie di passaggi: il federalismo municipale dà ai Comuni la possibilità di aumentare l’addizionale Irpef, “opportunità” concessa a quei municipi che oggi applicano un’aliquota inferiore allo 0,4%. Potranno rincarare la dose dello 0,2% l’anno (per un massimo di +0,4% quindi al massimo per 2 anni). Restano esclusi quei Comuni che gli aumenti l’hanno già fatti (si pensi a Roma che applica lo 0,9% cioè l’aliquota massima di imposta). NORD E SUD Considerata la maxi scure che il governo ha fatto calare sui trasferimenti ai Comuni (4 miliardi tra quest’anno e il …

Draghi: "L'infiltrazione mafiosa frena la crescita dell'Italia"

Il governatore di Bankitalia all’Università Statale di Milano. “La crisi rende le imprese più aggredibili dalla criminalità organizzata”. “Lombardia, è allarme cosche”. Le mafie frenano la crescita del paese. Non ha dubbi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ha parlato oggi in un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Antimafia libera, all’Università Statale di Milano. “L’economia italiana soffre da tempo, lo sappiamo, di una inibizione a crescere”, ha ricordato Draghi, sottolineando come le cause siano molteplici, di natura diversa e intrecciate tra di loro. “E tra i fattori inibenti – ha detto – vi è anche l’infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale”. E quindi: “Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l’infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia”. “La crisi rende le imprese più aggredibili”. “La crisi che abbiamo vissuto nei passati tre anni – ha evidenziato il governatore – …

"Energie rinnovabili abbandonate all'incertezza", di Annalisa D'Orazio

Il decreto legislativo sulle energie rinnovabili ha avuto un iter caratterizzato da conflitti e polemiche tra gli operatori del settore e il legislatore. Oggetto di scontro sono state le parti riguardanti gli incentivi alle rinnovabili, elemento di crescita dello scontro la norma sul fotovoltaico, introdotta in una seconda versione del decreto. Una storia che si ripete e destinata a continuare nei prossimi mesi se il Governo non farà chiarezza. L’iter di attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle energie rinnovabili è stato caratterizzato da un confronto limitato e accese polemiche. La prima versione è stata trasmessa dal Governo al Parlamento il 10 dicembre 2010. Ha riservato agli operatori la sorpresa di leggere, in un testo di recepimento dei criteri e delle condizioni di promozione delle energie rinnovabili e dei biocarburanti verso l’obiettivo 2020 previsti dalla direttiva (1), anche la modifica della disciplina nazionale di incentivazione delle rinnovabili elettriche. Una seconda versione, approvata il 3 marzo 2011 in seguito agli emendamenti parlamentari (e sull’onda del dibattito suscitato dalla dichiarazione di Gse di una corsa accelerata alla …

SOS Rinnovabili, le imprese chiedono di cambiare il decreto incentivi. Il PD le ascolta, il governo no

Assemblea degli operatori, partecipano anche Bersani e Franceschini. Bianchi: “mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”. Realacci: “Il settore vale già l’1% del PIL, il decreto va subito cambiato”. IL PD si impegna in parlamento per cambiare il decreto. Pannelli solari in panne grazie a Romani e Berlusconi. Le banche estere hanno sospeso i finanziamenti e scritto al governo. Gli operatori sono rimasti con gli investimenti in sospeso. E nessuno sa più che cosa deve fare in un settore, quello delle rinnovabili, dove la politica industriale varata da Bersani durante il governo Prodi ha fatto crescere attività, produzione, servizi, occupazione, oltre che un intervento interessante ai fini ambientali: è il risultato strabiliante del “governo del fare” nel settore delle energie rinnovabili. “Solo pochi mesi fa il governo aveva fissato gli incentivi al fotovoltaico valevoli fino al 2013” ha detto ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Poi, improvvisamente, in corso d’opera, mentre già erano partiti investimenti, finanziamenti e progetti, con un provvedimento d’urgenza il governo ha sospeso tutto, rinviando la definizione degli incentivi …

Più sale la benzina, più salgono le tasse. Abbassiamo l'accisa

Quanto deve ancora aumentare il prezzo della benzina per costringere il governo ad intervenire? Questa è una delle tante domande a cui il governo Berlusconi dovrà rispondere in tempi brevissimi perché sono in gioco molti, troppi soldi per il bene dell’economia italiana e per le persone comuni. Non ci si può nascondere dietro la crisi libica per annunciare che è colpa del rapporto dollaro-euro la causa della crisi a cui non si porre rimedio. Che il prezzo dei carburanti abbia superato i suoi storici massimi del 1998 è ormai un fatto che non fa più notizia. Quello che però scandalizza è la discrepanza che esiste tra i prezzi di benzina e gasolio tra il Nord e il Sud dell’Italia e che alla fine, l’unico a guadagnarci sia lo Stato. Sarebbe troppo facile fare polemica e chiedere alla Lega cosa sarebbe accaduto se il prezzo dei carburanti nelle regioni del Nord fosse stato molto alto più che in quelle del Sud! Per “fortuna” non è stato così ma il contrario. Un litro di benzina in Sicilia …

«Caro mutuo, famiglie con più debiti e meno soldi», di Bianca Di Giovanni

Meno risparmi, più debiti e più costi da pagare. È la fotografia scattata da Palazzo Koch sul rapporto tra banche e cittadini. Famiglie impoverite, che ora si ritrovano a gestire l’aumento dei mutui. Meno risparmi, più debiti, e adesso anche prestiti più costosi. Gli ultimi dati di Bankitalia accendono un faro su famiglie impoverite, su cui da gennaio si abbatte anche la richiesta di tassi più pesanti su mutui casa e su prestiti al consumo. I mutui casa hanno raggiunto il livello più alto almeno dal 2009. Questo nonostante il fatto che le autorità monetarie non abbiano (ancora) modificato il costo del denaro, ma a provocare il rialzo è stato l’Euribor a 3 mesi (parametro usato per i mutui) in rialzo sui mercati. Peccato che, al contrario, il «costo» pagato dalle banche ai loro correntisti, invece, sia diminuito, visto che gli interessi riconosciuti sui conti correnti registrano una limatura (dallo 0,36 allo 0,35% in media). I numeri di palazzo Koch parlano da soli. Rispetto a gennaio del 2010, quest’anno le richieste di prestiti delle famigliesono …

Carburanti, Bersani: inaccettabile che governo non intervenga su aumenti

Benzina a prezzi record. Il segretario PD: “Tremonti riduca accise applicando norma governo Prodi. Nei bilanci delle famiglie e delle imprese sta pesando sempre di più l’aumento dei carburanti”. “E’ inaccettabile che il governo non intervenga sugli aumenti dei carburanti. Il ministro Tremonti riduca le accise applicando la norma del governo Prodi”. Lo chiede il segretario del PD, Pier Luigi Bersani. “Forse in mezzo a tanti diversivi dovrebbe essere finalmente possibile occuparsi di qualche problema reale del Paese – spiega Bersani – Nei bilanci delle famiglie e delle imprese sta pesando sempre di più l’aumento dei carburanti, che d’altra parte sta facendo incassare più soldi allo Stato mediante l’Iva. Bisogna neutralizzare questo circuito che rende l’esecutivo compartecipe di un aggravio di costi per i cittadini. Chiediamo da tempo che si applichi la norma prevista dal governo Prodi con la Finanziaria del 2008 che consente, con un semplice decreto del ministro dell’Economia, di rimodulare le accise ogni trimestre utilizzando a copertura l’extra gettito dell’Iva. Più in generale è tempo che si intervenga per alleviare l’impatto sulle …