"Camusso: il problema Fiat sono i modelli, non gli operai" di Laura Matteucci
Chiama il governo ad aprire un confronto sulla Fiat, «invitando tutti a discutere di futuro». A Marchionne chiede, ancora una volta, chiarezza sul piano industriale, senza doversi mettere in fila e «staccare un bigliettino» per riuscire a parlargli, incontrando tutti i sindacati e mettendo fine agli incontri separati. E gli segnala anche che il problema competitività riguarda l’intero sistema paese, non può essere scaricato sulle pause dal lavoro di 10 minuti e sui lavoratori alla catena di montaggio da 1.200 euro al mese. Alla Fiom dà ragione sulla battaglia per il contratto nazionale, ma si dice anche convinta sia il momento «per tutti noi» di aprire una fase propositiva. Con Cisl e Uil vorrebbe ripartire dal mettersi d’accordo sul «come si decide insieme». Susanna Camusso, neo eletta segretaria generale della Cgil, era ieri sera a Che tempo che fa, ospite di Fabio Fazio, in un ideale botta e risposta con l’ad di Fiat Sergio Marchionne che, qualche settimana fa dalla stessa trasmissione, aveva bocciato l’Italia senza appello, paese che non farebbe un euro di utili …
