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Finanziaria sprint: ci vuole poco a tagliare. Scavalcano il Parlamento

Sempre all’insegna del “ghe pensi mi”: anche per la Finanziaria, il governo avrebbe già deciso di fare da sé, riducendo al silenzio il Parlamento e gran parte degli stessi ministri, che devono passare per i nuovi tagli di Tremonti. Peccato che il metodo scelto, questa volta, infranga da subito non solo la prassi politica ma anche quella giuridica. E questo mentre Bankitalia rivela che il tasso di disoccupazione reale supera l’11% contando anche gli scoraggiati e le ore di cassa integrazione, nonché l’impoverimento delle famiglie che hanno meno reddito disponibile e sono più indebitate. La soluzione del ministro dell’economia qual’è? Un bluff sul digitale promettendo ai suoi colleghi soldi freschi dalla vendita delle frequenze del digitale. L’ennesimo effetto annuncio stavolta alle spalle dei suoi stessi colleghi perché non si tratterebbe della vendita all’asta delle frequenze lasciate libere da Rai e Mediaset, come proposto ieri da Pier Luigi Bersani per finanziare la scuola e l’università, ma delle frequenze delle tv locali. Le briciole di un piatto potenziale da miliardi di euro. “Il ministro Tremonti e il …

Bankitalia: disoccupazione reale oltre l'11%

Polemici Sacconi (dati esoterici) e il Tesoro sulle entrate. Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre sarebbe oltre l’11% includendo i lavoratori scoraggiati e l’equivalente delle ore di cassa integrazione. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino mensile. «L’andamento del tasso di disoccupazione – spiega Bankitalia – ha riflesso soprattutto quello della partecipazione al mercato del lavoro, in aumento in primavera, in diminuzione in luglio e in agosto». «Al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è leggermente aumentato, all’8,5 per cento nel secondo trimestre; sarebbe sceso in luglio e in agosto. Una misura più ampia del grado di sottoutilizzo dell’offerta di lavoro che include i lavoratori scoraggiati e l’equivalente delle ore della Cassa integrazione guadagni (Cig) collocherebbe tale tasso sopra l’11 per cento. Il tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni». L’anaisi di Bankitalia riprende il filo del confronto con il governo sul tema. Secondo l’esecutivo in raltà conterebbero solo i dati Eurostat e Istat, …

«Manovra senza soldi. La vota mezzo governo», di Bianca Di Giovanni

Il governo vara la legge di stabilità: un solo articolo e le tabelle. Tremonti annuncia nuovi fondi all’Università nel decreto di fine anno. Molti ministri assenti: i più critici Bondi e Galan. Arriva la nuova legge Finanziaria, ribattezzata di «stabilità»: un solo articolo e molte tabelle già scritte con la manovra di metà anno. Nulla di nuovo: ancora solo tagli e investimenti zero sullo sviluppo. L’Italia resta ferma, paralizzata sotto la scure dell’ultima manovra, che prevedeva 12 miliardi di risparmi l’anno prossimo e 24 quello successivo. In gran parte a carico degli enti locali. Un vero salasso. Ma accanto all’allarme conti stavolta c’è anche la forte instabilità politica a pesare, con un fronte anti-Tremonti che si concretizza in consiglio dei ministri. Per di più c’è anche l’ultimo incidente diplomatico che fa infuriare i parlamentari. La manovra viene varata prima che il Senato abbia dato il suo ok al Dpef (oggi chiamato Dfp), documento propedeutico alla Finanziaria. Insomma, un pasticcio politico-istituzionale, con pochi soldi e molta tensione. Giulio Tremonti prova ad allargare l’orizzonte: annuncia da subito …

Federalismo, stangata possibile con la nuova addizionale Irpef, di Roberto Petrini

Le Regioni potranno alzarla di 226 euro a testa. Le simulazioni da qui al 2015 in uno studio della Uil. Aumenti fino a 900 euro pro capite Il federalismo fiscale rischia di risolversi in un aumento delle tasse regionali. Secondo un dettagliato studio della Uil, che ha analizzato i risvolti del recente maxidecreto varato dal governo, alle Regioni viene data la possibilità di aumentare le addizionali Irpef a regime, cioè nel 2015, in media di 226 per ciascun contribuente. Ovvero un rialzo dell’82,8%. L’ultimo decreto sul federalismo dà allo stesso tempo margini di aumento o di diminuzione, ma è ovvio che con la fame di fondi e i tagli imposti dal governo, sarà la prima opzione quella più probabile. La vera sorpresa del nuovo meccanismo che si va profilando è che si creerà un fisco regionale a due fasce. Da una parte ci saranno i lavoratori dipendenti e pensionati che guadagnano fino a 28 mila euro lordi all’anno: questa categoria sarà parzialmente protetta dai possibili aumenti e le Regioni dovranno contenerli entro lo 0,5 per …

"Ocse, 13 milioni di disoccupati in più", di Roberto Petrini

L´esercito dei senza-lavoro nei 33 maggiori paesi industrializzati resta enorme in cifre assolute: nell´agosto di quest´anno è stato pari a 45,5 milioni. I dati diffusi ieri dall´Ocse indicano anche quanto è costata la Grande Recessione in termini di disoccupazione: dal luglio del 2008 ci sono 13,4 milioni di disoccupati in più. C´è comunque lo spazio per un piccolo spiraglio di ottimismo tanto che l´Ocse arriva a parlare di situazione «stabile»: il tasso di disoccupazione ad agosto, nell´area Ocse, è sceso all´8,5 (rispetto all´8,6 di luglio). Piccole variazioni, ma se si va a guardare il dato di aprile 2010, quando la disoccupazione era all´8,7 per cento, si scopre che è stato recuperato circa 1 milione di posti di lavoro. Molto grave la situazione i paesi come la Spagna, che in agosto ha fatto registrare un picco di disoccupazione pari al 20,5 per cento, come il Portogallo con il 10,7 per cento e l´Irlanda con il 13,9 per cento. Va bene l´Olanda dove la disoccupazione è al 4,5 per cento. E l´Italia? In agosto il nostro tasso …

«Il nuovo fisco regionale? Quello di prima», di Alberto Zanardi

Nel decreto omnibus sul federalismo fiscale approvato dal governo è delineato anche il sistema di finanziamento delle Regioni a statuto ordinario. I tributi disponibili restano quelli di oggi: Irap, addizionale Irpef, compartecipazione Iva, con qualche margine di manovra in più, seppure sotto il vincolo di non aumentare la pressione fiscale generale. Sul sistema perequativo delle Regioni, lo schema di decreto aggiunge poco a quanto detto dalla legge delega. Scioglie alcuni ma non tutti i dubbi e suscita però anche nuovi interrogativi. Con un colpo di reni in parte imprevisto (aria di elezioni?), il Consiglio dei ministri del 6 ottobre ha approvato, impacchettandoli in un decreto omnibus, una serie di blocchi fondamentali della riforma del federalismo fiscale: il sistema tributario delle Regioni, i fabbisogni standard in sanità (su lavoce.info discussi approfonditamente da Massimo Bordignon e Nerina Dirindin e da Vittorio Mapelli), il meccanismo perequativo regionale, quello dei Comuni e il sistema dei tributi provinciali. L’impressione generale è che la riforma vada avanti per compartimenti stagni, che non comunicano tra loro, senza un quadro di insieme che …

«Dal federalismo all’illusionismo verde», di Raffaella Cascioli

Altri pasticci sulla riforma federale, super-Giulio ricorre ai soliti trucchetti Che il federalismo post estivo non sarebbe stato lo stesso d’inizio legislatura era largamente atteso. Che il ministro Calderoli, annusando aria di ricorso alle urne, gettasse la maschera di riformatore pronto a condividere con l’opposizione il processo federalista pure. Che la Lega, alla luce delle difficoltà di legislatura, si prestasse ai giochetti illusionistici del ministro Tremonti anche. Tuttavia, che il conto per i cittadini potesse risultare così salato nessuno finora era in grado di immaginarlo. Stante il testo dell’ultimo maxi decreto attuativo relativo al fisco regionale, le addizionali Irpef potrebbero aumentare fino al 300% nelle regioni in rosso a partire dal 2013. A fare i conti con gli esigui dati diffusi dal governo è stato ieri Il Sole 24 Ore. Il quotidiano di Confindustria ha anche ricordato come, se nel testo del provvedimento si legge che «la pressione fiscale non potrà superare i tetti fissati nella Dfp», si deve tener conto anche del fatto che «ciò che succederà nelle singole regioni dipende invece dalla salute …