"Cultura e università, i dubbi di Napolitano", di Federico Geremicca
Salvo imprevedibili colpi di scena, il Quirinale firmerà già nella giornata di oggi il decreto sulla manovra economica trasmesso al Colle sabato e modificato – dopo il varo di martedì in Consiglio dei ministri – fino (e forse oltre…) all’ultimo minuto utile. Ieri la presidenza della Repubblica ha trasmesso al governo alcune osservazioni «su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento» e a tarda ora gli uffici del Quirinale hanno ricevuto dal governo chiarimenti e approfondimenti. I rilievi del Colle – che non può intervenire nel merito delle scelte effettuate, essendo queste di esclusiva responsabilità dell’esecutivo – si erano mossi lungo tre direttive: alcune osservazioni circa formulazioni tecnico-giuridiche da chiarire meglio; l’invito a riesaminare i tagli indiscriminati ai danni di istituti di cultura, di ricerca e di decine di Fondazioni; l’invito a ponderare con cura la riduzione di finanziamenti al mondo dell’università e della ricerca, con particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione. Nell’esame della manovra sottopostagli dal governo per la firma, il Capo dello Stato – sottolineano ambienti del Quirinale – …
