Tutti gli articoli relativi a: economia

"Alla fine il conto arriverà", di Mario Deaglio

Quando si fa politica e si è nel mezzo di una campagna elettorale densa, come l’attuale, di incidenti di percorso, è purtroppo facile lasciarsi prendere dalla retorica e far passare in secondo piano, o addirittura maltrattare, le cifre della situazione economica. Proprio per questo si fa un giusto servizio ai lettori mettendo sobriamente a fuoco la situazione, anche se così si richiede loro di confrontarsi con le cifre, peraltro solo apparentemente aride, che pongono in luce le difficoltà oggettive di oggi. Fatto pari a 100 il valore del 2005, la produzione industriale italiana raggiunse il suo massimo pre-crisi nell’aprile 2008 con il valore di 108,9. La crisi la fece letteralmente precipitare, tanto che nel marzo 2009 si toccò il valore straordinariamente basso di 81,1 con una contrazione del 26 per cento. La risalita successiva appare troppo lenta: ha portato l’indice di gennaio al valore di 87,9, (-19 per cento rispetto ai livelli pre-crisi) e se continueremo a questa velocità ritorneremo ai livelli di anni che oggi ci sembrano dorati non prima della fine del 2013. …

"Il nord est non corre più. La crisi travolge il Veneto", di Giuseppe Vespo

Oltre 250mila persone travolte nel 2009 dalla crisi; 1.193 imprese in sofferenza; cassa integrazione quintuplicata tra il 2008 e il 2009, e tra gennaio e luglio di quest’anno 274 aziende termineranno la cig straordinariadopo aver esaurito quella ordinaria. «Non è un bel momento, non nascondiamocelo », ha ammesso pochi giorni fa a Treviso Giancarlo Galan, governatore del Veneto. I dati forniti dalla Cgil sulla regione ne sono la testimonianza. Il cuore del ricco nord-est soffre: «Non siamo abituati – ha detto il governatore – a girare le nostre strade e a non vedere su ogni fabbrica dei cartelli con la scritta “cercansi operai” o “commessi”. Non siamo abituati a leggere sui giornali i casi di qualcuno che non ce la fa ad affrontare la vita perché ha paura o di rimanere disoccupato o perché lo è diventato o perché i suoi libri sono in Tribunale». Da queste parti negli ultimi mesi sono stati 13 gli imprenditori suicidi per via della crisi. E il call center recentemente creato per dare un’aiuto immediato a chi perde il …

"Paperoni d'Italia più ricchi dopo la crisi", di Mara Monti

La crisi sembra ormai alle spalle. Almeno per i più ricchi, quelli appartenenti alla categoria degli High net worth individual, coloro che possono contare su patrimoni superiori ai 500 mila euro investiti in attività finanziarie (depositi e liquidità, titoli obbligazionari, azioni quotate, fondi comuni, polizze vita e fondi pensioni) ad esclusione degli immobili: in un anno, la ricchezza delle 640mila famiglie appartenenti al campione è salita del 19%, raggiungendo circa 882 miliardi di euro potendo contare su un portafoglio medio di 1,38 milioni di euro. Il livello è superiore a quello raggiunto prima della crisi finanziaria del 2007 quando erano stati toccati 829 miliardi di euro. Dai risultati dell’Osservatorio permanente sulla gestione del risparmio delle famiglie europee, curato da PricewaterhouseCoopers (PwC) e dall’università di Parma emerge come i “Paperoni” italiani, per rimanere tali, hanno potuto contare sul buon andamento delle Borse, con un effetto performance del 7,3% e sullo scudo fiscale con 85 miliardi di euro rimpatriati (il 60% circa provenienti dalla Svizzera), la metà al momento parcheggiati in liquidità. Un trend destinato a confermarsi …

La cig torna a correre: +12% a febbraio. Crescita del 123% rispetto al 2009

Dopo la frenata registrata a gennaio ripartono le richieste di cassa integrazione delle aziende all’Inps. Secondo i dati diffusi dall’Istituto di previdenza le ore di cassa integrazione autorizzate alle aziende nel mese sono state 95 milioni, in aumento del 12,4% rispetto a gennaio e del 123,5% rispetto a febbraio 2009. L’Inps sottolinea che nei primi due mesi dell’anno l’aumento tendenziale è stato del 149,3% con 179,6 milioni di ore complessive a fronte di 72 dello stesso periodo del 2009. L’incremento è dovuto alla cassa integrazione straordinaria con 38 milioni di ore autorizzate e un aumento delle richieste del 28% rispetto a gennaio e del 196% rispetto a febbraio 2009. La cassa integrazione ordinaria – sottolinea l’Inps – conferma invece a febbraio il decremento congiunturale con 37,4 milioni di ore e un -5,38% rispetto a gennaio (-9,32% per l’industria mentre l’edilizia segna un +28,04% congiunturale anche a causa dei fattori stagionali). La cassa straordinaria segna rispetto a gennaio un +28% mentre la cassa in deroga (da sola con 19,6 milioni di ore rappresenta circa un quinto …

Per il sud il lavoro prima di tutto

Un’altra Italia inizia da “una bella parola italiana che si chiama ‘mezzogiorno’”. Così Pier Luigi Bersani ha aperto di fatto la campagna elettorale per il Pd in Campania, durante una manifestazione che si è tenuta alla Città della Scienza di Bagnoli. Il segretario ha chiamato a raccolta i Democratici con un discorso a tutto campo incentrato sui temi del Sud, richiamando l’attenzione sul rischio che “se la destra vincesse le elezioni regionali in Italia prenderebbe piede una sponda regressiva in tema di unità nazionale. Falcone e Borsellino cesserebbero di essere eroi nazionali e si celebrerebbero solo in alcune parti del paese”. Secondo Bersani, invece, il sud deve continuare ad essere questione nazionale, non deve essere ridotta a questione locale. Le nostre nuove proposte, allora, devono essere utili al sud e comprese bene al nord, devono essere reciproche. Io quando parlo di sud – ha concluso il leader del Pd – parlo dell’Italia, io voglio che i miei figli si sentano italiani”. “L’occupazione è la priorità nel Mezzogiorno, ma da queste parti se ne parla troppo …

"Quanto ci costa (davvero) il nucleare", di Tommaso Sinibaldi

Il nucleare arriva alla Corte Costituzionale, con lo scontro tra Stato e Regioni: chi decide sul territorio? Ma al dibattito manca un pezzo decisivo: i costi nascosti del nucleare, messi a carico delle future generazioni senza che nessuno lo sappia. Vi spieghiamo come, in cinque domande e risposte 1. Il problema della “morte” delle centrali nucleari si porrà nei prossimi anni in termini sempre più pressanti? Invece di parlare di “morte” usiamo un termine più appropriato. Gli anglosassoni parlano di “decommissioning” : la migliore traduzione in italiano mi sembra “smantellamento”. Ciò premesso, certamente è così: il problema si porrà già nei prossimi anni e con un “crescendo” pressante per due ragioni. La prima è che la grandissima maggioranza delle centrali nucleari oggi operanti nel mondo sono state ordinate negli anni sessanta e settanta (quelle ordinate dopo il 1979 sono pochissime) e sono entrate in servizio negli anni settanta ed ottanta. All’inizio si assegnava ad una centrale nucleare una vita produttiva di trent’anni : poi si è quasi universalmente convenuto che tale vita poteva essere estesa …

I numeri della crisi

È stato battezzato l’annus horribilis dell’economia italiana e a confermarlo è l’Istat che attesta un -5% del Pil nel 2009 – il peggior dato dal 1971 – l’aumento della pressione fiscale del 43% e un alto tasso di disoccupazione ora pari al 8,6%. E il governo cosa ne pensa? Sarà colpa dei governi del centrosinistra o della panacea dell’ottimismo? Senza pessimissimo, l’Italia è in grave difficoltà e l’inefficienza del governo, abile a blindare il premier dai processi ma fallimentare nella politica economica e sociale, non sono buoni segnali. Nel crollo del Prodotto interno lordo, a farla da padrone è la netta flessione delle esportazioni (-19%) e degli investimenti (-12,1%); reggono i consumi privati calati “solo” dell’1,8%. I conti pubblici ha visto la più grande recessione dal dopo guerra a oggi e poco importa se il silenzioso Tremonti ora correrà a dirci che tutto va bene e che l’Italia si presenta in condizioni migliori rispetto ai vicini di casa europei. Il rapporto deficit-pil si è attestato al 5,3% contro il 2,7% del 2008. Il rapporto debito …