"Fisco, dipendenti più poveri. In 8 anni 2mila euro in meno", di Felicia Masocco
Due giorni fa il Tesoro informava che stando alle dichiarazioni dei redditi del 2008 l’Italia è un povero paese. Il27%dei contribuenti infatti non contribuisce proprio a nulla, perché dichiara nulla e paga tasse zero. C’è chi invece non può sottrarsi alle maglie del fisco, perché carta canta: le buste paga e gli assegni della pensione, ad esempio, sono lì, tassati alla fonte. Non è un caso che lavoratori dipendenti e pensionati si ritrovino spesso in vetta ai redditometri. Meriterebbero un taglio delle tasse: la Cgil lo sta chiedendo in queste settimane con una campagna che porterà allo sciopero generale del 12 marzo. Il sindacato di Epifani parte da un dato: tra il 2002 e il 2009, il reddito disponibile delle famiglie con a capo un imprenditore o un libero professionista è aumentato di 16.407 euro. Mentre per gli impiegati è sceso di 2.097 euro e per gli operai di 1.848 euro. È il segretario confederale Agostino Megale a spiegare che «la crisi aumenta la forbice del potere d’acquisto dei redditi accentuando le diseguaglianze nella distribuzione …
