Tutti gli articoli relativi a: lavoro

"Ci mangiano il cuore guerra ai professori", di Alberto Statera

«´STI comunisti ce stanno a magnà er core», ringhia “Lupo”, tarda evoluzione antropologica del tassinaro romano di “Zara 87”, celebrato da Alberto Sordi ne Il tassinaro del 1983 dove, bonario, scarrozzava Andreotti che interpretava se stesso. «So´ ancora boni», garantisce l´anziano senatore. Ma qui alla stazione Termini tra gli scioperanti selvaggi, l´ambiente francamente non sembra oggi dei più rassicuranti per chi osa dire: «Ma quali comunisti, questi sono liberisti della Scuola di Chicago!». Sbarchi in Centrale a Milano dopo tre ore sul nuovo treno “classista” superveloce, dotato di “Salottino-Casta” dell´ancora monopolista Mauro Moretti e plasticamente la scena delle auto bianche bloccate e accatastate non cambia. Ma gli argomenti sì. E anche il gradimento della qualità del servizio: Milano viene dopo Barcellona, Monaco e Colonia. Roma è al ventunesimo posto prima di Lubiana. Qui in Centrale sono un po´ più sofisticati, anche se arrivano gli echi di episodi di guerriglia metropolitana contro i “crumiri”. «Monti farà la fine di Friedman», proclama Luca, tassista milanese laureato, ex impiegato in una casa editrice. Ma che fine ha mai …

I sindacati per l’intesa «Ma l’articolo 18 resti fuori dal tavolo», di Luigina Venturelli

Le premesse per un vero confronto sul mercato del lavoro ci sono tutte. Nella riunione conclusiva di ieri mattina, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno definito nei dettagli la piattaforma unitaria – anticipata ieri sulle pagine di questo giornale – con cui intendono presentarsi all’incontro con il governo sulla riforma del mercato del lavoro. LA PIATTAFORMA DEI SINDACATI Adesso la parola spetta al ministro Elsa Fornero e al premier Mario Monti che – davanti a interlocutori uniti e desiderosi di entrare nel merito delle questioni con proprie proposte concrete – dovranno dimostrare la reale volontà dell’esecutivo di procedere a modifiche legislative con il consenso delle parti sociali. Il primo banco di prova, manco a dirlo, sarà l’assenza dai temi della discussione di qualsiasi modifica all’articolo18 dello Statuto dei lavoratori, che le tre confederazioni sindacali continuano a porre come precondizione necessaria al dialogo. A cominciare dallo stralcio della bozza sul decreto liberalizzazioni che innalzerebbe da 15 a 50 dipendenti la soglia per la sua applicazione nelle imprese in caso di fusioni. «Il tema …

"Per l’occupazione giovanile e femminile", di Stefano Fassina

Il cambiamento della politica macroeconomica nell’area euro per uno sviluppo sostenibile è condizione necessaria per aumentare l’occupazione e contrastare la precarietà, in particolare giovanile e femminile. A complemento di tale strategia, in Italia si possono prevedere alcuni interventi specifici per il mercato del lavoro: • la definizione di un contratto per l’ingresso dei giovani e per il reingresso dei lavoratori e delle lavoratrici deboli al lavoro stabile (sostituisce il “contratto di apprendistato professionalizzante”, il “contratto di apprendistato di alta qualificazione” ed il “contrato di inserimento”). Uno strumento di inserimento e reinserimento formativo caratterizzato da durata da 6 mesi a tre anni definita dalla contrattazione collettiva, livello contributivo inferiore a quanto in vigore per i “contratti atipici”, retribuzione crescente fino ai livelli delle qualifiche corrispondenti previsti nel contratto collettivo nazionale di riferimento, agevolazioni contributive per il triennio successivo alla trasformazione in contratto a tempo indeterminato secondo le regole vigenti (incluso art. 18 dello Statuto dei Lavoratori). Durante la fase iniziale, il licenziamento prevede una compensazione monetaria crescente in riferimento alla durata del rapporto di lavoro; • …

"Lavoro, c’è la proposta Pd. Bersani oggi vede Monti", di Simone Collini

Il titolo è «Per l’occupazione giovanile e femminile» e in dieci punti sintetizza la proposta di riforma del Pd sul mercato del lavoro. I vertici del partito ne parlano come di un «contributo» al confronto tra governo e parti sociali. E che oggi Pier Luigi Bersani porterà con sé all’incontro a Palazzo Chigi con Mario Monti, insieme ai «correttivi necessari» alla riforma delle pensioni («serve maggiore gradualità e bisogna tener conto dei casi particolari che oggi non hanno né lavoro né pensione») e alle 41 proposte di liberalizzazioni che avrebbero «effetto immediato» sul fronte delle professioni, dell’energia, dei trasporti, delle banche e delle assicurazioni. ASSUMERE NON LICENZIARE In particolare sul mercato del lavoro per Bersani (che vedrà il presidente del Consiglio dopo che a Palazzo Chigi saranno andati anche Alfano e Casini) va assicurata «flessibilità senza toccare l’articolo 18, perché oggi il problema è assumere, non licenziare, che è diventato molto facile». E la proposta ratificata ieri dopo quasi quattro ore di riunione del Forum Lavoro Pd è stata pensata in questo senso. Prevede «un …

"Cinque soli contratti. Piattaforma unitaria contro la precarietà", di Massimo Franchi

Riduzione a sole cinque tipologie di contratto,mantenimento dei due pilastri degli ammortizzatori sociali (Cassa integrazione e mobilità/disoccupazione) allargandoli al maggior numero di lavoratori, dando grande importanza alle politiche attive per il lavoro a favore dei giovani e al re-inserimento per chi lo ha perso. Questa mattina alle 10 alla sede della Cisl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti metteranno a punto la piattaforma comune che i sindacati confederali porteranno al tavolo sulla riforma del lavoro. Dopo gli incontri separati con il ministro Elsa Fornero, Cgil-Cisl-Uil, coinvolgendo anche l’Ugl di Giovanni Centrella, si ritrovano assieme consci che l’unità sindacale rafforza la loro posizione nella trattativa che il governo Monti convocherà a fine della prossima settimana con tutte le parti sociali. La bozza messa a punto parte dall’assunto, comune a governo e Confindustria, della priorità del tema della crescita e la necessità che l’oggetto del confronto non sia solamente il mercato del lavoro, come sottolineato dal documento conclusivo del Direttivo della Cgil di mercoledì. Partendo da questo assunto, l’idea base è quella di ridurre la precarietà. …

"I “senza speranza” in Europa sono 8 milioni: uno su tre è italiano", di Rosaria Talarico

L’esercito degli sfiduciati italiani è il più numeroso d’Europa. Nel nostro Paese il numero di «scoraggiati» (come l’Istat definisce coloro i quali non hanno un lavoro né lo cercano più) è pari alla metà europea. A dirlo è un nuovo rapporto Eurostat. Nell’ Europa a 27 ammontano a 8 milioni 250 mila coloro che non cercano un impiego, ma sono disponibili a lavorare (3,5% della forza lavoro). E l’Italia è il Paese con il più alto numero: ne conta ben 2,7 milioni (l’11,1% della forza lavoro). Vuol dire che è italiana quasi una persona su tre senza più speranza di trovare impiego. Se poi si restringe lo sguardo ai soli paesi dell’area euro, il numero di chi è disponibile a lavorare ma non cerca più è di 5,5 milioni e uno su due è italiano. Tra i Paesi con le percentuali più alte di «senza speranza» ci sono Bulgaria (8,3%) e Lettonia (8,0%). Mentre Stati come Belgio (0,7%), Francia (1,1%) e Germania (1,3%) vantano le quote minime, che evidenziano come, nonostante la crisi, in questi …

"Lavoro, ci sarà un tavolo unico", di Massimo Franchi

Un pomeriggio passato più ad ascoltare che a proporre. Sondando gli umori e le idee di Cisl e Uil. Senza scoprire le carte. Senza sposare tesi, senza nominare né Ichino, né Boeri, tanto meno contratti unici o prevalenti. Sulla riforma del mercato del lavoro Elsa Fornero procede con molta cautela e rimanda le proposte all’incontro con tutte le parti sociali della prossima settimana. Il tavolo formale dunque ci sarà. E sarà quello decisivo. Anche perché nessun piano del governo è definito, le (troppe) indiscrezioni sono solo ipotesi tecniche. L’unica certezza è questa: l’articolo 18 non sarà sul tavolo della trattativa. Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti escono dal ministero del Lavoro di via Veneto soddisfatti e rassicurati. Sia sul piano del metodo che del merito. E si impegnano entrambi ad incontrare «al più presto Susanna Camusso per mettere a punto una strategia comune». Una strategia che punta sulla riduzione del numero dei contratti e sarà imperniata più sull’incentivazione di ciò che già esiste (contratto di apprendistato) rispetto a nuovi strumenti. Il primo ad incontrare la ministra …