"Riformisti Fiom, un patto con la Fiat", di Gianni Del Vecchio
Da Firenze la controproposta a Marchionne delle tute blu anti-Landini. A Fausto Durante, leader dell’ala riformista della Fiom che conta per il 27 per cento all’interno del sindacato dei metalmeccanici, l’intervista di Sergio Marchionne di domenica sera non è piaciuta più di tanto. Non lo hanno convinto alcuni slogan recitati dall’amministratore delegato della Fiat, come quello sulla mancanza di utili provenienti dalle fabbriche italiane («alla Ferrari e alla Sevel, dove si producono veicoli commerciali, i bilanci parlano chiaro, gli utili ci sono», nota Durante) o quello sulla scarsa produttività degli stabilimenti nazionali («il problema è che in Italia si produce poco, gli impianti non lavorano a pieno regime e non per colpa dei lavoratori», precisa l’esponente Fiom). «In generale, la sua performance è stata negativa, ha esagerato, ho l’impressione che non abbia molta dimestichezza con il mezzo televisivo nonostante sia un grande comunicatore ». Su una cosa però Durante è sostanzialmente d’accordo con Marchionne: il deficit di competitività che il nostro paese sconta rispetto alle altre economie europee. E i riformisti della Fiom sono pronti …
