Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Lavoro: interrogazione bipartisan PDL-PD per la tutela del lavoro

Porre particolare attenzione al distretto tessile di Carpi. Assolutamente bipartisan l’interrogazione in Commissione che è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati da Isabella Bertolini (PdL), Manuela Ghizzoni (PD), Giuliano Cazzola (PdL) e Ivano Miglioli (PD), al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi. I deputati con l’interrogazione odierna segnalano al Ministro Sacconi che risulta essere molto diffuso nel nostro Paese ed in particolare nella provincia di Modena e più in particolare nel distretto tessile di Carpi, l’utilizzo da parte di imprenditori tessili in prevalenza contoterzisti cinesi, di mano d’opera proveniente dallo stesso paese che lavora in nero e con paghe assai ridotte, il che determina una grave penalizzazione per tali lavoratori stranieri e una concorrenza sleale nei confronti degli altri imprenditori che impiegano lavoratori in regola a tutti gli effetti. Tale pratica di imprenditori scorretti – sottolineano i deputati – penalizza fortemente in particolare le imprese tessili della provincia di Modena, già impegnate ad affrontare una congiuntura economica non favorevole determinata anche da processi di delocalizzazione, determinando un vero e proprio stato …

Lavoro e fisco, il 16 novembre incontro con le parti sociali

Il segretario PD: “Incontreremo i sindacati, Confindustria, Rete Imprese Italia, per presentare e discutere le nostre proposte su lavoro, fisco, patto di stabilità e crescita economica” Enti locali al limite, senza più fondi, cassa integrazione a livelli record, e il governo che continua a ripetere che tutto va bene. Per cui il PD il 16 novembre incontrerà le parti sociali, come è stato deciso nella riunione con i segretari regionali del Pd che si è svolta a Roma. Un incontro che, come ha spiegato il segretario del PD Pier Luigi Bersani, vedrà al tavolo con il PD “i sindacati, Confindustria, Rete Imprese Italia, per presentare e discutere le nostre proposte su lavoro, fisco e patto di stabilità ed inquadrare la questione della crescita perché c’è un problema enorme. E’ chiaro il nostro sforzo di riportare l’agenda della politica sui temi reali, altrimenti lo scollamento tra politica e società si allarga. Stiamo delineando un progetto e in questo momento di sbandamento faremo vedere che c’è un Partito che ha un’idea di cosa fare“. l punto focale …

"Lavoro, sì alla legge sull’arbitrato. Subito i ricorsi alla Consulta", di Bianca Di Giovanni

Da oggi l’arbitrato, e non la giustizia ordinaria, diventerà il canale privilegiato per risolvere le controversie di lavoro, escluse quelle relative ai licenziamenti. La Camera dei deputati ha varato ieri in via definitiva il collegato sul lavoro che il Presidente della Repubblica aveva rinviato al Parlamento, indicando precise prescrizioni per adeguare il testo ai principi costituzionali. Purtroppo le «correzioni» non sono arrivate: questa legge resta incostituzionale. Ma il governo esulta. «C’è stata una convergenza di tutte le le organizzazioni tranne la cgil – dichiara il ministro Maurizio Sacconi – L’arbitrato si configura come uno strumento in più a disposizione della contrattazione collettiva. Lo scopo è di semplificare, con tempi certi, il contenzioso». Il ministro annuncia poi l’arrivo entro un mese in consiglio dei ministri del nuovo Statuto dei lavori. Soddisfatto anche Renato brunetta, per le norme che riguardano la pubblica amministrazione, tra cui la ricetta telematica. LA DENUNCIA Sul fronte opposto in prima fila c’è la Cgil, che ha denunciato gli aspetti incostituzionali in un sit-in davanti a Palazzo Montecitorio. Il sindacato, con Fulvio Fammoni …

"In cig 640mila: ogni lavoratore ha perso 5.500 euro", di Laura Matteucci

La crisi che non passa: a settembre erano oltre 640mila i lavoratori in cassa integrazione, e sono proprio loro ad aver subìto, nei primi nove mesi del 2010, un taglio netto del reddito per oltre 3,5 miliardi di euro, più di 5.500 euro per ogni singolo lavoratore. All’indomani della manifestazione di Roma, è l’Osservatorio cig della stessa Cgil a offrire nuovi motivi di protesta, con le elaborazioni delle rilevazioni Inps. Dall’analisi risulta che nel mese scorso il ricorso alle ore di cig ha segnato un aumento del 34,8% rispetto ad agosto. La crescita mensile «è minore se rapportata a quanto è avvenuto negli anni passati – dicono dall’Osservatorio – Questo non dipende da una crescita più contenuta nella richiesta della cig,m dal fatto che in questi ultimi tre anni si è stabilizzato in negativo uno zoccolo di cassa integrazione sempre più alto, fino ad attestarsi nell’anno in corso intorno ai 100 milioni di ore mese». UN MILIARDO DI ORE Nel periodo gennaio-settembre l’aumento complessivo delle ore di cig è stato del 50,5% sullo stesso periodo …

«Il valore del lavoro e la politica distante», di Gad Lerner

L´ingiustizia plateale di cui è vittima il lavoro dipendente nel nostro paese – rimossa dal governo, trascurata dalla sinistra – si sta riprendendo da sola l´attenzione che le spetta. Solo un establishment miope, che ha lucrato per decenni sulla crescita delle disuguaglianze sociali senza peraltro compensarla con alcun vantaggio per l´economia, può liquidare la piazza romana gremita di lavoratori metalmeccanici come una manifestazione di estremismo politico. Da trent´anni una distribuzione squilibrata del reddito – che a differenza da altri paesi neppure la fiscalità e il welfare riescono a correggere – provoca un´imponente decurtazione della quota di ricchezza nazionale destinata alle buste paga. E come se questo non fosse un problema, ogni rara volta che viene ipotizzato un nuovo investimento nell´apparato industriale, esso viene preceduto dalla richiesta di concessioni normative a vantaggio dell´impresa. Quasi non provenissimo da decenni di moderazione sindacale e di concessioni rimaste senza contropartita alcuna per i lavoratori. Può sembrare antico il simbolo della Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici della Cgil fondata nel 1901, con la ruota dentata e il martello affiancati alla penna …

«Indietro non si torna», di Conchita De Gregorio

A duecento metri dal Colosseo e altrettanti da piazza San Giovanni si uniscono i due cortei. Sotto la scalinata di una chiesa si incontrano e con ordine si incolonnano le parole DEMOCRAZIA e DiGNITÀ scritte maiuscolo, una persona una lettera, nessuna sigla. Piove poco. Da una casa al terzo piano la musica forte degli Inti Illimani. LAVORO e LEGALITÀ si mettono in fila scambiandosi la lettera L. El pueblo, unido. Applausi alla finestra aperta. A quelli di noi senza ombrello, tanti, i vecchi operai offrono il loro casco rosso della Fiom: tanto noi non ci ammaliamo, ridono. Guglielmo Epifani al suo ultimo corteo da segretario, «lascio con la speranza che le cose cambino», sorriso breve e gentilmente malinconico, Susanna Camusso al suo fianco, la donna di domani, Cofferati un po’ più indietro, ciao Cinese, gli dicono, il Circo Massimo sembra un secolo fa : «Bisogna tornare indietro per andare avanti», risponde lui. Come restare vicini e lontani. Vedendo questa piazza ho meno paura, dice Vendola. Vedendo questa piazza sento felicità e speranza, dice Landini il …

Finanziaria sprint: ci vuole poco a tagliare. Scavalcano il Parlamento

Sempre all’insegna del “ghe pensi mi”: anche per la Finanziaria, il governo avrebbe già deciso di fare da sé, riducendo al silenzio il Parlamento e gran parte degli stessi ministri, che devono passare per i nuovi tagli di Tremonti. Peccato che il metodo scelto, questa volta, infranga da subito non solo la prassi politica ma anche quella giuridica. E questo mentre Bankitalia rivela che il tasso di disoccupazione reale supera l’11% contando anche gli scoraggiati e le ore di cassa integrazione, nonché l’impoverimento delle famiglie che hanno meno reddito disponibile e sono più indebitate. La soluzione del ministro dell’economia qual’è? Un bluff sul digitale promettendo ai suoi colleghi soldi freschi dalla vendita delle frequenze del digitale. L’ennesimo effetto annuncio stavolta alle spalle dei suoi stessi colleghi perché non si tratterebbe della vendita all’asta delle frequenze lasciate libere da Rai e Mediaset, come proposto ieri da Pier Luigi Bersani per finanziare la scuola e l’università, ma delle frequenze delle tv locali. Le briciole di un piatto potenziale da miliardi di euro. “Il ministro Tremonti e il …