Collegato lavoro, la maggioranza riprova a danneggiare i diritti
Fassina: “Dopo il rinvio del testo da parte di Napolitano facciamo appello a tutte le forze di maggioranza affinché si aprano al confronto con le opposizioni per evitare l’ulteriore indebolimento delle condizioni dei lavoratori”. I senatori PD al sit-in della CGIL Il “Collegato lavoro”, rinviato dal Presidente Napolitano alle Camere, è tornato in discussione al Senato senza alcuna disponibilità del Governo e del Ministro Sacconi al confronto con le opposizioni. Anzi, zitti zitti, senza clamore se non fosse per la manifestazione della CGIL a cui hanno aderito i senatori PD. Eppure, come ha denunciato Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro della segreteria nazionale del PD “il testo contiene norme pesanti e regressive per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare: sulla derogabilità dei contratti nazionali affidata alle organizzazioni sindacali ad esclusiva rappresentatività territoriale; sui poteri del Ministro di sostituirsi alle parti sociali per la regolazione dell’arbitrato; sull’abbassamento a 15 anni dell’obbligo di istruzione; sulla cancellazione della responsabilità penale verso i lavoratori esposti all’amianto; sull’ennesimo differimento dei termini di esercizio della delega sui lavoratori …
