Tutti gli articoli relativi a: lavoro

Collegato lavoro, la maggioranza riprova a danneggiare i diritti

Fassina: “Dopo il rinvio del testo da parte di Napolitano facciamo appello a tutte le forze di maggioranza affinché si aprano al confronto con le opposizioni per evitare l’ulteriore indebolimento delle condizioni dei lavoratori”. I senatori PD al sit-in della CGIL Il “Collegato lavoro”, rinviato dal Presidente Napolitano alle Camere, è tornato in discussione al Senato senza alcuna disponibilità del Governo e del Ministro Sacconi al confronto con le opposizioni. Anzi, zitti zitti, senza clamore se non fosse per la manifestazione della CGIL a cui hanno aderito i senatori PD. Eppure, come ha denunciato Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro della segreteria nazionale del PD “il testo contiene norme pesanti e regressive per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare: sulla derogabilità dei contratti nazionali affidata alle organizzazioni sindacali ad esclusiva rappresentatività territoriale; sui poteri del Ministro di sostituirsi alle parti sociali per la regolazione dell’arbitrato; sull’abbassamento a 15 anni dell’obbligo di istruzione; sulla cancellazione della responsabilità penale verso i lavoratori esposti all’amianto; sull’ennesimo differimento dei termini di esercizio della delega sui lavoratori …

"Fincantieri. Si muova il governo. Sciopero di 8 ore in ottobre", di Giuseppe Vespo

Nuove proteste e nuovi dettagli. Il piano di Fincantieri continua ad agitare la cantieristica navale. Lunedì il colosso di Stato controllato da Fintecna incontrerà a Roma i sindacati, che hanno già bocciato il piano come «irricevibile» e indetto lo sciopero nazionale per il primo ottobre. Sono in ballo 2.450 posti di lavoro (indotto escluso), il ridimensionamento del cantiere di Sestri Ponente e la chiusura di Riva Trigoso e di Castellammare di Stabia, destinati a trasformarsi in porti turistici. L’azienda per adesso si limita a sottolineare che si tratta di una «bozza di studio» che non è stata ancora discussa. Ogni decisione, dicono, è rimandata al prossimo cda di gruppo che non è previsto a breve. Tuttavia, a causa della «grave crisi del mercato Fincantieri cerca di prefigurare i vari scenari, anche per non farsi trovare impreparata». Scenari che non piacciono affatto a sindacati e a lavoratori, che ieri hanno ripreso scioperi e manifestazioni dopo quelle dei giorni scorsi. TENSIONE Nel cantiere di Palermo la polizia ha cercato di sgomberare la piattaforma petrolifera della Saipem «Scarabeo …

"Sanzioni ridotte e controllo attenuato: Il governo si è arreso", di Maria Grazia Gerina

Se uno ha una buona legge, dovrebbe fare di tutto per applicarla. Con il testo unico per la salute e la sicurezza sul lavoro – il decreto legislativo 81 del 2008, con cui il governo Prodi modificò e perfezionò la legge 626 – invece, il governo Berlusconi sembra agire al contrario. Modifiche, attenuazioni, decreti attuativi che vengono di volta in volta rinviati. «Sono segnali: passo dopo passo stanno spostando sempre più indietro l’asticella, d’altra parte Tremonti ha detto che la 626non ce la possiamo permettere », spiega Paola Agnello, che per la Cgil ha seguito e continua a seguire l’intero iter legislativo. Il segnale è arrivato forte e chiaro quando il governo ha deciso di modificare l’articolo 66 del testo unico. Quello che alla voce «Lavori in ambienti sospetti di inquinamento» recita: «È vietato consentire l’accesso dei lavoratori…. in ambienti e recipienti ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori medesimi». Quindi non «senza previo risanamento dell’atmosfera mediante …

Fincantieri: l'ennesimo fallimento di governo

2.500 posti di lavoro a rischio. I senatori del Pd hanno presentato una interrogazione urgente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Lavoro, per convocare al più presto un tavolo istituzionale tra tutte le parti interessate. Penati: “E’ gran bazar del voto, ma per i lavoratori niente. Il ministero dello sviluppo è merce di scambio” Negli ultimi due giorni, sono giunte in successione, prima la notizia dei 2000 esuberi da Alitalia, poi l’annuncio del pesantissimo ridimensionamento di Fincantieri, con 2.500 operai da mandare a casa. Gli operai non vogliono perdere il loro posto e nella pensiola sorrentina hanno bloccato la statale, mentre altri sono saliti su una gru, sono costretti ad azioni eclatanti per richiamare l’attenzione del governo. Sono segnali gravissimi, che indicano come “è la base industriale del nostro Paese continua a soffrire e a restringersi nella totale assenza del Governo, mentre l’Italia ha bisogno di una politica economica vincolata al risanamento, ma orientata alla crescita” come denuncia Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro nella segreteria nazionale del PD. Invece servono …

Serve salario minimo garantito

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni del Tg1, ha lanciato la proposta di introdurre “un salario minimo garantito per legge per tutti coloro che non hanno un contratto nazionale di lavoro”. Bersani parlava da Taranto, dove ha concluso la Festa tematica del PD dedicata al lavoro ribadendo che “non si puo’ continuare a governare con le chiacchiere perché la tensione nel Paese è molto alta. Noi per crescere abbiamo bisogno di creare nuovo lavoro. Ma non mi aspetto più niente da Berlusconi, parole ne avrà tante ma fatti non ne abbiamo visti e tanto meno potremo vederli più in là”. “Io – ha aggiunto Bersani – a Torino ho cercato di indicare elementi per un progetto di lavoro perché dobbiamo metter dentro qualche regola nuova”. Già, perché chiudendo la festa democratica nazionale, il 12 settembre scorso, Bersani ha dedicato diversi passaggi del suo discorso al tema del lavoro, come questo: Un’ora di lavoro stabile non può costare meno di un’ora di lavoro precario. Parlare di lavoro vuol dire parlare anche di regole …

"Alitalia, non è ancora finita. Altri 2mila esuberi in arrivo", di Laura Matteucci

L’ultimo tassello del puzzle della crisi che per i lavoratori non finisce mai ha (di nuovo) i contorni di Alitalia. L’azienda starebbe mettendo a punto un piano di ridimensionamento del personale da attuare entro l’anno per 1.800-2mila tra dipendenti, precari (circa 600), e alcuni stagionali. Per ora si tratta solo di un’ipotesi rilanciata dal Corriere della Sera, subito negata da Alitalia con una smentita che suona però come molto debole: «Alitalia fa sapere che non conferma i contenuti dell’articolo», dice una nota laconica. In realtà, sarebbe stato lo stesso amministratore delegato Rocco Sabelli, in un incontro con alcuni dipendenti di qualche giorno fa, a parlare di ritorno ai livelli di organico previsti dal Piano Fenice attraverso «recuperi di efficienza ed esternalizzazioni» (sarebbe prevista l’esternalizzazione di alcune attività in aeroporti minori, mentre esistono già accordi in proposito per alcuni comparti: pulizie, logistica, gestione delle buste paga). Un Piano che nel 2008 prevedeva 12.600 dipendenti, mentre oggi l’ex compagnia di bandiera ne conta 14mila, perchè da allora è entrato parte del personale AirOne: i conti sono presto …

Più qualità per uscire dalla crisi

Intervista all’economista Travaglini: “In Italia si è puntato solo sulla flessibilità e sulla moderazione salariale. Ma per aumentare la produttività contano quantità di capitale, tecnologie e il livello qualitativo. Serve una vera politica industriale” La crisi dell’economia reale ha ormai due anni. A lungo negata da chi ci governa, è ormai diventata una realtà per tutti anche se c’è chi, dopo averne finalmente ammesso l’esistenza, l’ha dichiarata quasi subito già alle spalle. Nel frattempo c’è stato (e purtroppo c’è ancora) un boom della cassa integrazione e insieme uno stillicidio di chiusure di imprese. Insomma il problema occupazione nel nostro paese sembra sempre più grave. A che punto siamo? E soprattutto, come siamo arrivati a questa situazione? Ne parliamo con Giuseppe Travaglino, docente di economia politica all’Università di Urbino, che al pianeta mercato del lavoro e alle sue orbite ha dedicato molti studi e più di un libro (tra questi, segnaliamo ai lettori “L’economia italiana del nuovo millennio”, scritto con Enrico Saltari per i tipi di Carocci). E partiamo dall’attualità. Uno degli indicatori più importanti, quello …