"Cambiare strada è possibile", di Laura Pennacchi
La fase nuova della crisi, segnalata dalla “tragedia greca”, dal superfondo anticrisi e dall’ottovolante delle borse cui stiamo assistendo in questi giorni, può essere affrontate e contrastata. Per farlo, tuttavia, non dobbiamo ricorrere a finanziarie di tagli senza strategie di crescita, come quella riproposta da Tremonti, ma a un vero shock politico. Sono ad esempio convinta che il centrosinistra debba proporre una riforma fiscale per l’Italia, inmod oda ridurre l’onere delle tasse sui redditi di lavoratori e pensionati e da modificare la composizione del prelievo aumentando il peso di quello sui patrimoni e sulle rendite finanziarie. Tuttavia non penso – a differenza di altri, tra cui Carlo De Benedetti – che la via attraverso cui dare all’economia e alla società italiana lo shock di cui ha bisogno sia quella “fiscale”. E non solo perché la perdita di gettito conseguente a un massiccio abbassamento della pressione fiscale risulterebbe in contraddizione con la necessità di non aggravare il già terribile deficit del bilancio pubblico o perché sarebbero tutte da verificarne le implicazioni redistributive (l’imposizione sulle “cose”, per …
