Tutti gli articoli relativi a: lavoro

“Il lavoro offeso”, di Giuseppe Vespo

Per i giudici del Lavoro di Catania Salvatore La Ferlita è un caso che fa scuola: da quattro anni entra ed esce dal Tribunale etneo collezionando sentenze di reintegro al posto di lavoro, ma ogni volta che ritorna in azienda viene licenziato. La sua colpa sta nell’essersi infortunato gravemente al braccio sinistro nel 2004, quando aveva 38 anni e lavorava alla Francesco Ferrara Accardi e Figli, impresa di bitumi e asfalto. Puliva le macchine utilizzate dai suoi colleghi quando un flacone di sostanze chimiche gli si è riversato sul braccio, che non era coperto integralmente dai guanti speciali che si usano per queste mansioni. Risultato: compromessi tendini e tessuti dell’avambraccio; la corsa in ospedale e i ripetuti interventi chirurgici gli costano due mesi in corsia e un danno permanente che gli toglie forza al braccio sinistro. Il calvario Quanto vale questo infortunio lo stabilisce l’Inail, che valuta l’invalidità lavorativa dell’operaio al 10 per cento. Troppo poco per avere diritto ad un indennizzo, troppo per svolgere gli stessi compiti in azienda. La Ferlita fa ricorso e …

“Effetto crisi: 2 pensionandi su 3 restano legati al posto di lavoro”, di Antonio Sciotto

Che siamo in piena crisi lo si può vedere da un indicatore meno «tradizionale» rispetto a quelli del Pil o ai tassi di disoccupazione e precariato, ma che è altrettanto eloquente: 2 pensionandi su 3 restano attaccati al posto di lavoro, ritardando l’addio alla scrivania o alla catena di montaggio. Lo dicono i numeri diffusi dall’Inps: nei primi cinque mesi del 2009 le uscite per anzianità hanno subito un vero e proprio crollo, perdendo addirittura il 67% rispetto a quelle dell’anno scorso. Gli assegni liquidati nel periodo gennaio-maggio sono stati infatti solo 43.247 a fronte dei 132.343 trattamenti erogati nello stesso periodo del 2008: appunto, ben il 67% in meno. Il settore più colpito è proprio quello dei lavoratori dipendenti, che ha perso per strada ben oltre il 71% di candidati al pensionamento (si è passati da 92.139 assegni liquidatii nei primi cinque mesi del 2008 a 26.362 nello stesso periodo del 2009: -71,3%). Più «leggero» il fenomeno presso i coltivatori diretti (-54,7%, da 7.916 a 3.580) e gli artigiani (-54,5%, da 19.535 a 8.878), …

Lavoro: Istat, nei primi tre mesi persi 204 mila posti di lavoro

E’ la prima volta dopo 14 anni ed è il Mezzogiorno ad essere il più colpito. CGIL, la situazione è molto grave, il Governo non minimizzi. Per la prima volta in 14 anni l’occupazione in Italia cala. Gli occupati nei primi tre mesi dell’anno sono diminuiti di 204mila unità, registrando così un calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. A rilevarlo è l’Istat nella rilevazione sullo stato delle ‘forze di lavoro’ per i primi tre mesi del 2009. Il calo degli occupati, fa sapere l’Istituto statistico risente del calo di occupazione di 426mila italiani e dell’aumento di occupazione per 222mila stranieri. A fronte di 204 mila occupati in meno è il Mezzogiorno a pagarne il prezzo più alto, lasciando per strada 114 mila persone. Contestualmente il tasso di disoccupazione cresce, sempre nel primo trimestre, e tocca quota 7,9% (+0,9 punti è l’aumento tendenziale). In questo caso si tratta di 221 mila persone in più in cerca di lavoro: il tasso di senza lavoro è il più alto dal 2005. La flessione dell’occupazione ha …

“La decimazione dei precari”, di Tito Boeri

Sono, come previsto, i lavoratori precari e i giovani in cerca di lavoro le prime vittime della crisi. Lo ha certificato la rilevazione Istat sulle forze lavoro nei primi tre mesi del 2009.Nell´ultimo anno è sparito dal nostro mercato del lavoro un posto di lavoro su cento. Nell´ultimo trimestre addirittura tre su cento. Sono così più di 400.000 gli occupati in meno tra i lavoratori italiani (i dati sui lavoratori immigrati risentono dei ritardi con cui il campione Istat riesce a rilevare i flussi migratori) negli ultimi 12 mesi. A questi si devono aggiungere 245.000 cassintegrati che, formalmente, mantengono un rapporto di lavoro con l´azienda. E poi le persone costrette dalla crisi a lavorare meno ore: è cresciuto il part-time involontario (+42.000) e la percentuale di lavoratori che dichiara di lavorare meno di 10 ore alla settimana, presumibilmente a seguito di riduzioni del volume di attività. Insomma la crisi c´è. E´ evidente non solo nei titoli di giornale e nelle previsioni, ma nei posti di lavoro persi e nella sottoccupazione. Il calo dell´occupazione è concentrato …

Confindustria, previsioni nere sulla crisi “In due anni un milione di posti in meno”, di Roberto Mania

Cresce la disoccupazione in Italia. In due anni i senza lavoro aumenteranno di un milione. Sono le previsioni del Centro studi della Confindustria, presentate ieri, alla vigilia dei dati dell´Istat sulla forza lavoro relative al primo trimestre del 2009. Dall´istituto di statistica ci si aspetta la registrazione di un crollo, il più marcato dal 1995, con un´accentuazione del dualismo nel mercato del lavoro: da una parte chi ha un contratto standard a tempo indeterminato protetto, parzialmente, dalla cassa integrazione; dall´altra chi (perlopiù le giovani generazioni) con i contratti in scadenza, non più rinnovati, e sostanzialmente senza tutele. Insomma con la recessione che dà solo timidi, e talvolta contraddittori, segnali di rallentamento, sta diventando l´occupazione la vera emergenza. La Confindustria non ha dubbi: il tasso di disoccupazione raggiungerà quest´anno l´8,6 per cento per sfiorare il 10 per cento (il 9,3) nel 2010, «livello che non veniva più toccato dal 2000». Con una prospettiva assai cupa se l´economia non riprenderà a crescere davvero e a ritmi anche sostenuti. Perché – secondo gli economisti di Viale dell´Astronomia – …

Dossier l’Unità “Le donne e il lavoro”

“MAMMA, CHE MANAGER”, di MARIA ZEGARELLI Come vedono le proprie madri i figli delle donne in carriera? Stanche, con il polso fermo, ma sempre presenti quando ce n’è bisogno. E alla fine le preferiscono a quelle «che non lavorano o lavorano poco». A raccontarlo sono proprio loro in un’indagine. Madri dirigenti, figli soli e infelici? Non è detto che sia così. Non sempre, infatti, avere una madre che lavora molto e riveste ruoli di responsabilità professionale significa crescere sentendosi meno «accuditi» e seguiti di chi ne ha una casalinga o comunque con molto tempo libero. A tracciare il quadro stavolta sono proprio loro, i figli, che raccontano attraverso un’indagine della Fondazione Istud di Milano, come vivono il loro rapporto con una madre manager. L’indagine, svolta tra gennaio e marzo scorsi, ha coinvolto 15 bambini e ragazzi divisi per fasce d’età, di 10-12 anni; 14-15 e 17-18, che hanno effettuato sei colloqui e undici madri manager con almeno un figlio. Un primo bilancio: il minor tempo trascorso insieme può trasformarsi in un rapporto madre-figlio più intenso, …

“Soffocati nel depuratore ma sono 4 morti in un giorno”, di Mariastella Iervasi

Morti per asfissia mentre uno aiutava l’altro. Morti per via delle esalazioni provenienti da una vasca di depurazione delle acque. Ancora un tragico incidente sul lavoro a Imperia. Sono entrati senza protezioni. «Ho visto uno dei miei compagni scendere qualche scalino per spostare la pompa idraulica che non prendeva bene». Ma l’operaio sarebbe scivolato, cadendo dentro la vasca-cisterna che doveva spurgare. E subito si è accasciandosi all’interno. Dall’alto del depuratore un altro operaio ha capito il pericolo «ed è subito intervenuto per aiutarlo, ma si è sentito male anche lui. Ho lanciato loro i salvagenti e sono corso a dare l’allarme». Mohamed Abidi, operaio tunisino, racconta con la voce tremante quel che è accaduto nella cisterna del sistema di pulizia delle acque fognarie di Riva Ligure. Ci risiamo. L’Italia piange una nuova tragedia sul lavoro. Due operai di 36 e 40 anni, morti per asfissia mentre uno aiutava l’altro per via delle esalazioni provenienti da una vasca di depurazione delle acque. È accaduto ad Imperia, nel mese scorso tre vittime a Sarroch, presso la Saras …