Tutti gli articoli relativi a: lavoro

“La Corte Costituzionale boccia «l’anti-precari». Per le Poste rischio crac”, di Giuseppe Vespo

Il governo ha decretato: Precari per sempre», titolava L’Unità il 27 luglio di un anno fa. Qualcuno nella confusione della manovra estiva aveva inserito una norma che venne subito ribattezzata la legge «anti-precari». Una sorta di sanatoria, per legare le mani ai giudici del Lavoro e – si pensò ai tempi – fare un favore a qualcuno. I magistrati, in sostanza, non avrebbero più potuto obbligare le aziende a riassumere – a tempo indeterminato – i lavoratori precari che ne avevano diritto. Tutti quei dipendenti, cioè, che avevano fatto causa al datore di lavoro per l’ingiustificato ricorso a contratti a tempo determinato. Al posto della stabilizzazione, dall’entrata in vigore della norma, i lavoratori avrebbero potuto ottenere un indennizzo. Nel corso di quest’anno sono stati diversi i Tribunali che hanno sollevato dubbi di legittimità costituzionale. I primi, nell’ottobre scorso, furono le Corti d’appello di Bari e di Genova. Il 23 giugno i giudici della Consulta – relatore l’avvocato Luigi Mazzella – hanno discusso e votato la norma anti-precari ed entro luglio renderanno pubblica la loro sentenza. …

Antonio, a casa dopo 20 anni di posto fisso. “Ho perso il futuro senza avere colpe”, di Roberto Mania

La nuova ondata di disoccupati non è più quella dei precari, ora tocca ai figli del baby boom. Stanno al nord, nelle fasce ancora industriali, nelle province del “voto calloso” alla Lega. Siamo solo all’inizio: la disoccupazione si muove in ritardo rispetto al Pil. Cinisello Balsamo (Milano) – «Mi chiamo Antonio, ho quarantadue anni, vivo a Cinisello Balsamo, sono disoccupato». Disoccupato, senza lavoro, senza più fabbrica. A casa, dopo vent’anni di contratto a tempo indeterminato, posto fisso e nessuna precarietà. La storia di Antonio Narciso da Bitonto, provincia di Bari, è la storia di una nuova generazione di lavoratori a rischio, né vecchi né giovani. Lavoratori garantiti fino al crollo della Lehman Brothers. Ora sono entrati nelle tabelle dei disoccupati dell’Istat e di Eurostat, e hanno cambiato prospettiva. La loro vicenda sta diventando complementare al racconto di Aldo Nove nel suo “Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese”. Quello era il romanzo dei lavoratori flessibili, malpagati, senza futuro. Una generazione diventata matura nell’incertezza e che ora sta passando direttamente dalla precarietà …

“Disoccupazione usa verso il 10%”, di Giuseppe Turani

Attesi per oggi i dati sui nuovi disoccupati (nei settori non agricoli) negli Stati Uniti in giugno. Secondo le anticipazioni degli esperti, dovrebbero essere in tutto 350 mila (contro i 345 mila registrati nel mese di maggio). Ma ci sono anche stime che vanno più in alto e che parlano di ben 363 mila nuovi senza lavoro. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire, secondo alcune previsioni, al 9,5 per cento (contro il 9,4% del mese precedente), ma anche in questo caso ci sono esperti un po’ più pessimisti che parlano di un tasso di disoccupazione in giugno del 9,6 per cento. Siamo ormai a un passo da una disoccupazione pari al 10% della forza lavoro. Ma è molto probabile (poiché la perdita di posti di lavoro proseguirà anche nei prossimi mesi) che si vada oltre la barriera psicologica del 10% di senza lavoro. Forse già entro l’anno. La Repubblica, 2 luglio 2009

“Marcegaglia e Epifani: autunno a rischio”, di Barbara Ardù

Sarà un settembre difficile. «Il rischio vero – ha detto Emma Marcegaglia – è che un pezzo del nostro sistema produttivo non ce la faccia a riaprire a settembre». Epifani, segretario generale della Cgil si prepara invece a portare i lavoratori in piazza, per difendere posti e salari. Su una cosa concordano i due leader: la crisi è tutt’altro che alle spalle. «Se il governo dice che è finita è il segno che non è finita per niente», ha detto Epifani. E la Marcegaglia non la pensa diversamente. «Siamo chiaramente di fronte a una congiuntura molto negativa», ha detto il presidente di Confindustria, che se pure dà un giudizio positivo ai provvedimenti varati venerdì dal governo, avverte che l’Italia è tutt’altro che fuori dal tunnel, che pezzi del sistema produttivo non ce la faranno a riaprire i cancelli alla ripresa autunnale, che c’è ancora molto da fare. L’ottimismo di alcuni è dunque fuori luogo. Per questo, insiste il leader degli industriali, che ha parlato a Firenze all’assemblea degli associati, «continuiamo a richiamare l’attenzione sulla crisi» …

“Incidenti sul lavoro poca tutela se sei straniero”

I dati del rapporto 2008 dell’Inail in materia di infortuni sul lavoro registrano una diminuzione degli incidenti, ma un incremento (+2%) di quelli occorsi agli stranieri. Per questi ultimi, tuttavia, non è affatto semplice ottenere una adeguata tutela in caso di incidenti invalidanti. Un lavoratore marocchino, ad esempio, si è visto rifiutare la domanda per l’assegno di invalidità: un articolo della legge n. 388/2000 dispone che il possesso della carta di soggiorno sia condizione necessaria. Il Tribunale di Genova, invece, gli ha dato ragione affermando essere sufficiente il permesso di soggiorno, in base a due sentenze della Corte Costituzionale. Ciò nonostante l’Inps non ha ancora diramato una circolare applicativa in tal senso: eppure le sue casse si giovano, eccome, del lavoro immigrato. Nel 2007 i contributi previdenziali versati dagli stranieri ammontavano a 7 miliardi di euro. Quei lavoratori, quindi, pagano, ma, essendo il welfare italiano orientato prevalentemente verso servizi per gli anziani, beneficiano delle prestazioni solo in minima parte (l’età media è di 31 anni). Ne consegue un problema istituzionale e politico. L’Inps è un …

“Epifani: serve un aiuto alle famiglie. «Detassiamo le spese dei lavoratori»”, di Roberto Mania

Un piano straordinario per rilanciare i consumi. Lo propone il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che indica nelle detrazioni fiscali a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati la leva sulla quale agire. Non un piano in contrasto con il decreto-Tremonti, bensì complementare. “Perché la detassazione – dice – non può riguardare solo le imprese”. Epifani chiede al governo di confermare i contratti precari nella pubblica amministrazione e di prevedere un bonus fiscale anche per gli imprenditori che rinnovano i contratti ai precari. “Sono – sostiene – i più deboli nel mercato del lavoro”. Eppure il ministro Tremonti ha detto che le misure adottate dal governo sono già state apprezzate dalle imprese e lo saranno dai lavoratori. Lei pensa il contrario? “Non ho dubbi che le imprese abbiano apprezzato il decreto del ministro Tremonti. Osservo, tuttavia, che esso servirà più alle medie e alle grandi aziende anziché alle piccole. C’è stato anche un giudizio positivo della Cisl. Sta di fatto che per il lavoro dipendente e i pensionati c’è poco o nulla. La manovra …

“Istituto di Sanità a rischio bavaglio e licenziamenti”, di Pietro Greco

L’Istituto Superiore di Sanità è il principale centro di ricerca e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica. Ma rischia di perdere 1200 ricercatori e di subire un forte controllo politico.L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) è in mobilitazione permanente. A creare forti perplessità ci sono sia le famose disposizioni Brunetta/Tremonti, che vorrebbero mandare a casa un bel po’ di precari per «fare cassa», sia il disegno di legge 1167 in discussione al Senato che prevede una delega al governo per il riordino dell’ente.Il personale dell’Iss vuole stabilire un robusto ponte di collegamento con l’opinione pubblica. Perché è convinto (a ragione) che il destino dell’Iss non sia un problema settoriale che riguarda pochi lavoratori della ricerca biomedica, ma un problema generale: che riguarda il modo con cui l’Italia intende continuare a tutelare la salute di noi tutti. L’Iss è, infatti, il principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica. E il suo personale compatto si riconosce pienamente in questa missione, come ha dichiarato in un convegno organizzato a Roma. Due i …