Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Accoglienza profughi, l’inferno dopo gli sbarchi", di Laura Anello

Sa che cos’ha trovato la polizia? Da mangiare, in magazzino, qualche cipolla. E un solo bagno per ventiquattro ragazzi». È fatto d’acciaio Joseph Amoako Dwomor, 21 anni, del Ghana. Non ha avuto paura quando tre anni fa è salito su un barcone per approdare a Lampedusa. Non ne ha avuta neanche quando l’altro giorno – lui che vive a Piazza Armerina con un permesso di soggiorno per motivi di studio – ha bussato al commissariato del paese per dire che la struttura di accoglienza «I tre pini» era un inferno. E i 24 ragazzi del Ghana ospiti lì tanti Oliver Twist con la pelle nera. «Vogliamo dare un’altra possibilità alla proprietaria?», gli ha chiesto l’ispettrice conciliante. «No», ha risposto lui, preparandosi a verbalizzare una denuncia per truffa. La punta dell’iceberg di un affare, quello dei centri convenzionati con la Protezione civile, che viaggia alla media di 40 euro al giorno per l’ospitalità ai migranti maggiorenni e di 67 euro per i minorenni. Oltre mille strutture in tutta Italia, alcune di esperienza (comunità di accoglienza, parrocchie, …

"La fabbrica di 800 operai che evade tutte le tasse", di Roberto Mania

La Guardia di Finanza ha scoperto 800 dipendenti irregolari e 1,3 miliardi occultati al fisco. Sotto accusa una big del settore conciario. Tutto parte da due tangenti per evitare gli accertamenti. Arzignano, valle del Chiampo, distretto della concia, profondo nord-est, più o meno 25 mila anime, provincia di Vicenza, Italia. L’Italia laboriosa sì, ma che evade, che non vuole pagare le tasse e che fugge. L’Italia delle società fantasma, delle scatole cinesi, dei capitali all’estero. Del lavoro nero. La storia della Mastrotto scoperchiata da un’indagine della Guardia di Finanza è una storia tutta italiana. Del paese dall’evasione monstre da oltre 250 miliardi l’anno, dove chi evade è un furbo e non un mascalzone. E allora niente scontrini, niente fatture, niente dichiarazioni Iva. Niente tasse. Perché a questa Italia lo Stato non piace. Tanto ci sono gli altri che pagano. I fessi. Ma la Mastrotto Group non è un’azienda qualunque. L’un per cento della produzione mondiale di pelle esce dagli stabilimenti vicentini, dove le Fiamme Gialle hanno scoperto 800 (dicasi 800) dipendenti irregolari. La Mastrotto, giro …

"Se le Primavere Arabe Tradiscono le Donne", di Cecilia Zecchinelli

Hala Misrati, la star della tv di Gheddafi finita sui media del mondo per il suo ultimo show con pistola prima dell’arresto, era diventata una celebrità negli ultimi mesi, la voce più forte della propaganda. Ma è difficile pensare che se anche avesse vinto il Colonnello, cosa ormai impossibile, la tostissima ex scrittrice di romanzi rosa avrebbe trovato un ruolo di leadership nella Jamahiriya. E anche le amazzoni del Qaid (guida), tanto decantate e poi sparite, avevano un ruolo ancillare nonostante le divise e le armi: nessuna femminista araba le ha mai portate d’esempio e in Occidente piacevano soprattutto agli uomini. Ma se il maschilismo dei vecchi regimi arabi, caduti e non, è cosa nota, che dire dei governi nascenti? Nella Nuova Libia le donne avranno più spazio nella vita pubblica? E in Egitto, in Tunisia? Un’altra domanda: la loro presenza nella stanza dei bottoni, se non egualitaria almeno importante, può essere davvero, tra qualche mese quando i tre Paesi voteranno, la prova del loro livello di democrazia? A questo si può rispondere che ci …

Manovra, Della Monica: "Maggioranza ha rigettato proposte decalogo Bersani su giustizia"

“In commissione giustizia il parere della maggioranza sulla manovra correttiva s’è limitato a un attacco alla liberalizzazione della professione forense, con buona pace delle tante dichiarazioni d’intenti in senso liberista, e a un deciso no alla riduzione dell’indennità parlamentare per chi esercita la libera professione, in omaggio al più sfacciato spirito corporativo in un momento in cui il Paese soffre una grave crisi. Per questo, il PD ha votato contro”. Lo dichiara la senatrice del PD Silvia Della Monica, capogruppo PD in commissione Giustizia di Palazzo Madama. “In compenso – spiega Della Monica – la maggioranza ha rigettato le proposte per rendere più efficiente la giustizia civile e per combattere l’evasione contenute nel decalogo presentato da Bersani nei giorni scorsi. Effettivamente, trattandosi di una riforma d’interesse generale, sollecitata anche dalle imprese, e non di una misura corporativa, lo stupore è limitato”. “Resta il fatto – conclude Della Monica – che, al di là delle dichiarazioni di facciata, la maggioranza continua ad essere arroccata sull’unico collante che pare ancora tenerla insieme: salvare i privilegi di pochi, …

«Nella classe dirigente del futuro», di Gianni Toniolo

L’assistente di volo che, istruita da improvvidi esperti di pubbliche relazioni, annuncia che «l’atterraggio è avvenuto in orario» non mi rende orgoglioso del mio Paese. La puntualità dei voli dovrebbe essere normale, sta diventando più frequente, ma non mi pare un evento da celebrare. Ho gustato il bel film Il primo incarico, opera prima di Giorgia Cecere, ma non mi ha reso orgoglioso di essere italiano: trovo scontato che un grande Paese, con una non forte tradizione cinematografica, produca anche opere di ottimo livello. Un giovane e dinamico rettore sta rilanciando la mia Alma Mater, ne ha completato lo statuto, primo tra gli atenei italiani, ne ha messo in sicurezza il bilancio. Mostra che, malgrado i lacci e lacciuoli non diminuiti dalla legge Gelmini, si possono fare in poco tempo molte cose. Ne sono felice, ma questo non mi rende orgoglioso di essere italiano: non è il solo esempio di università che funziona e mi pare normale che così debba essere. Lo stesso vale per la Venice International University nell’isola di San Servolo, luogo di …

"Sulla sussidiarietà il nostro modello diverso da CL", di Franco Monaco

Confesso la mia diffidenza verso una certa retorica bipartisan. Specie in una stagione politica nella quale l’oggettiva esigenza di fronteggiare l’emergenza e di invocare il senso di una responsabilità comune può condurre a offuscare le differenze politiche e a misconoscere la funzione costituzionale dell’opposizione. Alla quale compete sì di non sottrarsi al dovere di cooperare alla fuoriuscita dalla crisi, ma anche di porre le premesse di un’alternativa. La qualità e la forza di una democrazia si misurano anche dalla sua capacità di non rinunciare, pure dentro le emergenze, ai fondamentali della stessa democrazia. Tra questi appunto la funzione costituzionale di un’opposizione degna di questo nome. Tanto più diffido della retorica bipartisan in tema di sussidiarietà. Un principio prezioso, sia chiaro, che, con la riforma del titolo quinto, abbiamo messo in Costituzione. Un principio cardine anche dell’insegnamento sociale della Chiesa sin dalla enciclica «Quadragesimo Anno» di Pio XI del 1931. Ma anche una parola decisamente inflazionata e dal significato mobile e incerto. È la ragione per la quale non ho mai aderito alla pur affollata associazione …

"Io, studente di ingegneria nell'inferno dei braccianti", di Niccolò Zancan

Ivan Sagnet,26 anni, è quasi ingegnere: gli mancano soltanto tre esami per la laurea. Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico: ma lotta contro i «caporali». L’ inizio è Roberto Baggio. «Nel 1990 guardavo i mondiali in televisione. Avevo 5 anni, tifavo Juve e sognavo l’Italia. Volevo andare a vivere nella città dove giocava il mio calciatore preferito». Ivan Sagnet c’è riuscito, anche se poi la vita è sempre più complicata di così. Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti». Questa è la storia di Ivan Sagnet, 26 anni, camerunese di Duala. In due ore cita Bettino Craxi e Enrico Mattei. I nuovi idoli della sua vita: «L’egiziano El Baradei, Barack Obama e Nelson Mandela». Ti racconta della grande cultura di suo zio poliziotto, delle sere passate insieme ad ascoltare alla radio le …