Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Immigrazione: "Il 13 aprile sit-in del PD davanti al Parlamento per la legge sulla cittadinanza"

Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano “Il PD vuole essere il Partito della convivenza e costruirla attivamente giorno per giorno, ed è per questo che il 13 aprile sarà davanti al Parlamento con ragazzi nati o cresciuti in Italia di origine straniera che porteremo ad incontrare i capigruppo delle forze politiche per chiedere che fine ha fatto la legge sulla cittadinanza. Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano”, questa la dichiarazione di Marco Pacciotti Coordinatore del forum Immigrazione del PD, a margine della Conferenza PD sull’Immigrazione . “Si è conclusa a Roma, la prima Conferenza Nazionale del PD sull’Immigrazione. Due giorni di dibattito in cui si è parlato di diritti, di doveri, di una politica europea, di regole per una buona integrazione di ingressi regolari e di una Italia della convivenza. Numerose le adesioni e le partecipazioni di amministratori locali, rappresentanti di comunità straniere, dell’associazionismo, delle …

"Invoca la Grande Riforma ma a Berlusconi fa comodo una giustizia allo sbando", di Liana Millella

Giulia Bongiorno: la maggioranza punta solo a salvare il premier e punire i magistrati. Con la responsabilità dilatata si introduce una spada di Damocle sui magistrati, chi potrà giudicare serenamente? Era silente da tempo la Bongiorno. Dopo due anni di trincea come contraltare di Berlusconi sulla giustizia. Complici, nel silenzio, l´impegno della sua gravidanza e la nascita di Ian. Ai suoi amici, la presidente della commissione Giustizia aveva anche detto: “Che spettacolo e che stanchezza. Sempre lo stesso gioco, nessuna riforma vera per la giustizia, ma solo leggine per sistemare gli affari giudiziari di Berlusconi”. Poi, ecco il rush impensato del Pdl, la raffica con la riforma costituzionale, il processo breve, la prescrizione breve, pure la responsabilità civile dei giudici. Così la responsabile Giustizia di Fli ha ricominciato a parlare. A Repubblica dice: «L´emendamento Pini è la prova che questa maggioranza non vuole riformare la giustizia, ma creare norme salva-premier e norme che puniscano i magistrati». Andiamo per flash, la materia è tanta. Partendo dall´ultima creatura, la responsabilità civile. Il Pdl dice che chi critica …

L'immigrazione si affronta con solidarietà e ragione

Bersani alla prima Conferenza Nazionale sull’Immigrazione del PD: “siamo in condizione di dimostrare che l’umanità determina la governabilità”. Bersani Conferenza Nazionale Immigrazione “Quello di cui stiamo discutendo oggi va considerato un fronte delicato della politica del PD. Un fronte cruciale” così Pier Luigi Bersani ha iniziato il proprio intervento alla prima Conferenza Nazionale sull’Immigrazione del PD. “Come italiani noi siamo umiliati e molto arrabbiati per la vicenda di Lampedusa: lo siamo come lampedusani, come volontari, come poliziotti, come immigrati. Non è possibile che un Paese come il nostro dia questa prova di sé. La solidarietà internazionale ti viene se fai le cose per bene, altrimenti con che faccia vai a chiedere aiuto all’Europa? Maroni dice che l’Europa è sorda, ma è l’Europa di destra che è sorda. Se tu sei uno che chiude la porta, trovi sempre qualcuno più sopra di te che chiude la porta. Stavolta il governo deve metterci la faccia. Noi siamo pronti a chiedere la solidarietà e ad organizzarla. È da irresponsabili lasciar scadere il problema: si devono prendere la responsabilità …

«Quando la giustizia è alle dipendenze del governo», di Nadia Urbinati

La battaglia sulla giustizia è un capitolo importante di una grande mutazione in corso nel nostro Paese che riguarda l´equilibrio delle forze sociali in generale e, per conseguenza, dei poteri dello Stato. Si tratta di un processo comprovabile di erosione dell´eguaglianza economica e di cittadinanza, con dati che mettono in luce l´aumento della povertà e la diseguaglianza tra i cittadini di influire sulle scelte politiche. Vista dal versante delle istituzioni, questa grande mutazione tocca l´ordine costituzionale che ci ha accompagnato in questi ultimi sessant´anni per riequilibrarlo in un senso che è più decisionista. Si tratta di una battaglia tutta da combattere e non conclusa e che impegna in forme e modi diversi chi opera nelle istituzioni. I magistrati hanno espresso come sappiamo giudizi fortemente negativi sulla proposta di riforma della giustizia, tanto che l´Associazione nazionale magistrati ha proclamato una “mobilitazione diffusa” denunciando i nodi nevralgici del testo Alfano: la separazione delle carriere, lo sdoppiamento del Csm e le norme sulla obbligatorietà dell´azione penale. Se il perno della nostra Costituzione è l´indipendenza della magistratura, il perno …

"Quando la scuola non aiuta a vincere", di Gian Antonio Stella

La laurea in lettere conquistata a Palermo dalla dottoressa Giusi Spagnolo, affetta da sindrome di Down, raccontata ieri da Laura Anello sulla Stampa, è una sconfitta per tutta la scuola italiana. La straordinaria vittoria di questa ragazza di 26 anni, piccolina e sorridente, che ha discusso la tesi in Beni demoetnoantropologici, non è dovuta infatti a uno sforzo della pubblica istruzione, che pure spende una enormità (spesso in modo discutibile) per gli insegnanti di sostegno. È dovuta a una certa disponibilità economica, indispensabile, della famiglia. All’amore e alla preziosa cocciutaggine di un padre docente di fisica già presidente dell’associazione famiglie persone Down e di una madre assistente sociale alle prese quotidianamente con le adolescenze difficili nel carcere minorile. All’appoggio quotidiano di una insegnante privata, Maria Pia Caputo, che ha accompagnato Giusi dalle materne fino all’università. Per dirla chiaramente: se avesse potuto contare soltanto sull’assistenza pubblica, che in linea con la carta costituzionale dovrebbe garantire a tutti (tutti!) le pari opportunità, la nostra dottoressa Spagnolo sarebbe stata condannata a restare una disabile semianalfabeta emarginata. O peggio, …

«La Gioventù non è per i disabili. Giochi negati ai bambini», di Chiara Paolin

Nel Vicentino gli alunni con disabilità non hanno potuto partecipare ai Giochi della Gioventù: mancavano i soldi per l’assistenza durante le gare. Il ministro dell’Istruzione Gelmini si difende: “L’organizzazione era affidata al Coni”. “La squadra integrata con due studenti diversamente abili e altrettanti normodotati ha gareggiato nella campestre interregionale a Treviso, su un percorso di 400 e 800 metri. Buoni risultati globali per tutti gli studenti-atleti provinciali: in particolare, i ragazzi della media di San Vito al Tagliamento hanno conquistato la qualificazione per le finali a Nove. Ma il Comitato italiano paralimpico (Cip) non ha sufficienti fondi per partecipare alla fase nazionale della campestre”. In Friuli la gente è abituata a dosare le parole, anche quando i sentimenti fanno venir voglia di urlare. Per questo Gianfranco Chessa, titolare dello sport all’Ufficio scolastico di Pordenone, ha commentato così gli eventi dello scorso weekend: a Nove, vicino Vicenza, si disputavano le finali della corsa campestre per i Giochi della Gioventù edizione 2010-11, ma i ragazzi con disabilità sono rimasti a casa. Mancavano i moduli per iscriverli alla …

Lampedusa: gli sbarchi dei disperati

Emergenza immigrazione, PD: “Attrezzarsi per l’accoglienza dei perseguitati, dei profughi e dei rifugiati. L’immobilismo del governo è scandaloso. Lampedusa è stata abbandonata”. Profughi, immigrati, rifugiati politici, clandestini, sono migliaia i disperati che fuggono dalla dalle guerre, dalla violenza, dalla disperazione, dalle barbarie delle loro terre d’origine, sull’onda degli stravolgimenti economici e politici in atto nei Paesi dell’area del Mediterraneo orientale. Vengono definiti con i più svariati termini, raramente con quello più semplice di persone con una loro storia, una loro identità un loro triste percorso. E soprattutto vengono percepiti principalmente come un grande problema da gestire o addirittura evitare, prima ancora che da comprendere umanamente. Questi cittadini di terre non poi così lontane, che intraprendono traversate pericolose in barconi di fortuna, che hanno dovuto abbandonare le loro case, che hanno pagato a caro prezzo un viaggio che purtroppo per alcuni sfortunati, si risolve di sola andata verso la morte, stanno diventando un grande fenomeno di massa. Il loro numero si amplia di giorno in giorno, a causa delle guerre endemiche che da dicembre si sono …