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Immigrazione: "Il 13 aprile sit-in del PD davanti al Parlamento per la legge sulla cittadinanza"

Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano

“Il PD vuole essere il Partito della convivenza e costruirla attivamente giorno per giorno, ed è per questo che il 13 aprile sarà davanti al Parlamento con ragazzi nati o cresciuti in Italia di origine straniera che porteremo ad incontrare i capigruppo delle forze politiche per chiedere che fine ha fatto la legge sulla cittadinanza. Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano”, questa la dichiarazione di Marco Pacciotti Coordinatore del forum Immigrazione del PD, a margine della Conferenza PD sull’Immigrazione .

“Si è conclusa a Roma, la prima Conferenza Nazionale del PD sull’Immigrazione. Due giorni di dibattito in cui si è parlato di diritti, di doveri, di una politica europea, di regole per una buona integrazione di ingressi regolari e di una Italia della convivenza. Numerose le adesioni e le partecipazioni di amministratori locali, rappresentanti di comunità straniere, dell’associazionismo, delle forze sociali ed economiche dei sindacati.Un incontro in cui si è parlato dell’Italia della normalità, dell’Italia nascosta, dell’Italia che vuole avere una visione comune dei problemi, basata sul dialogo e sulla cooperazione. Ma anche di una Italia della convivenza dove ruolo fondamentale lo svolgono i comuni che grazie al gioco di squadra con il volontariato, l’associazionismo, i sindacati, gli imprenditori e le scuole hanno accorciato le distanze tra italiani ed immigrati. Il Partito Democratico vuole fare la sua parte e per questo propone ‘10 chiavi per una nuova città della convivenza’, tra cui: inclusione dei nuovi italiani nelle liste elettorali, giunte comunali e commissioni di lavoro; estensione del servizio civile volontario ai giovani immigrati lingua,cultura italiana ed educazione civica; tavolo permanente di dialogo con le comunità religiose”.

Le 10 proposte del PD per la nuova città della convivenza

1) Inclusione dei nuovi italiani nelle liste elettorali, giunte comunali e commissioni di lavoro.
Per una partecipazione più incisiva dei nuovi italiani nella comunità locale e una possibilità di contributo nell’ambito di tutte le politiche per la città, è opportuno garantire nuove forme di rappresentanza non solo nei tavoli che interessano l’immigrazione.

2) Estensione del Servizio Civile Volontario ai giovani figli di immigrati.
Chi nasce e cresce in Italia, non divenendo automaticamente cittadino italiano, è escluso anche dall’opportunità di partecipare al Servizio Civile Nazionale.

3) Finestre di comunicazione interculturale sui media locali.
Una pagina settimanale sul quotidiano della città, una trasmissione radiofonica o un programma settimanale sulla tv locale per raccontare le trasformazioni della città in chiave multiculturale, dando voce ai nuovi cittadini e alle novità rappresentate dalla presenza di nuove culture in città.

4) Albo comunale dei mediatori socio-culturali.
Un riconoscimento delle professionalità e competenze italiane e di origine straniera. L’albo serve a selezionare le competenze, migliorare il coordinamento e progettare nuove opportunità di formazione per i mediatori.

5) Commissione multiculturale per la prevenzione e soluzione del conflitti.
Un gruppo composto da mediatori e specialisti nella gestione e soluzione dei conflitti pronto ad intervenire nei casi di emergenza e di proporre progetti a medio-lungo termine per la prevenzione dei conflitti. In particolare nei quartieri ad alta concentrazione di immigrati.

6) Tavolo permanente di dialogo con le comunità religiose.
Un’occasione di confronto e promozione del dialogo interreligioso e con le minoranze religiose presenti e attive nel territorio. In particolare si prevede un percorso di dialogo e promozione di un Patto di cittadinanza per la moschea, da siglare tra i cittadini e le comunità islamiche locali.

7) Consulta cittadina degli immigrati
Un coordinamento tra le associazioni di immigrati per favorire un facile e diretto dialogo con l’amministrazione comunale e coordinare iniziative e attività comuni.

8) Costituzione della Casa delle Culture.
Un luogo per la promozione della conoscenza reciproca tra le comunità di origine straniera e i cittadini italiani e dedito al coordinamento delle iniziative sui temi dell’interculturalità e della partecipazione attiva degli immigrati

9) Lingua, cultura italiana ed educazione civica.
Potenziamento delle proposte di formazione dirette ai cittadini stranieri di lingua e cultura italiana. Introduzione di moduli formativi di educazione civica da programmare anche in collaborazione con le comunità di immigrati.

10) Lettera di benvenuto al nuovo cittadino italiano.
Il sindaco della città dovrà inviare una lettera a tutti i nati nel Comune da genitori stranieri al compimento del loro diciottesimo anno di età per comunicare loro l’opportunità e l’urgenza di provvedere a richiedere la cittadinanza italiana per chi ne fosse interessato.

da www.partitodemocratico.it

2 Commenti

  1. Manuela Ghizzoni dice

    A mio avviso sì, ma credo che potrebbe avere maggiori ragguagli contattando il responsabile nazionale del Forum immigrazione.

  2. Giovanna Campani dice

    Avete una vostra proposta di legge sulla cittadinanza o sostenete completamente la Sarrubi-Granata? Sto un po’ seguendo la tematica per il MIPEX (sono una delle esperte che valuta l’integrazione in Italia) e vorrei sapere la vostra posizione…

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