Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Accogliere, si può fare così", di Massimo Livi Bacci

Venerdì scorso le commissioni esteri e difesa dei due rami del parlamento, a larghissima maggioranza, hanno autorizzato il governo – rappresentato da Frattini e La Russa – ad aderire alla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza ed a prendere le decisioni operative conseguenti. A questo scopo concediamo basi aeree, mobilitiamo mezzi navali, allertiamo gli aerei: in altre parole anche noi siamo “scesi in guerra” con Gheddafi. Il governo è unanime? Non sia mai: Berlusconi fa dichiarazioni che suonano come una presa di distanza dai due ministri; Bossi e Calderoli sono contrari, Maroni spera che il blocco navale serva a respingere i profughi più che a rafforzare l’embargo di armi. Ci aspettiamo che, quanto prima, traducano il dissenso in dimissioni. Lo richiede la coerenza, lo impone la ragion di stato: quale credibilità internazionale ha un governo che prende impegni non condivisi da uno dei due partner della coalizione politica che lo sorregge? Eppure l’Italia potrebbe ricavarsi un ruolo strategico nella coalizione, il cui compito primario è la protezione dei civili libici. Sei milioni e mezzo sono …

Giornata della memoria delle vittime della mafia, Bersani scrive a Don Ciotti

Delegazione PD a Potenza. Il segretario PD: “Serve il contributo di tutti per liberare l’Italia dall’ipoteca mafiosa. Libera dimostra che i risultati si possano cogliere con la fermezza, non dobbiamo abbassare la guardia”. Una delegazione del Partito Democratico guidata dal segretario regionale Roberto Speranza, dal segretario provinciale Antonello Molinari e dal segretario cittadino Giampiero Iudicello è presente al corteo antimafia e porterà il seguente messaggio del segretario nazionale del PD, Pier Luigi Bersani: Caro Don Ciotti, la ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’, che si svolge a Potenza, è l’occasione per rinnovare l’impegno a non dimenticare e a lottare contro la criminalità organizzata. Serve il contributo di tutti per liberare l’Italia dall’ipoteca mafiosa. Ipoteca che toglie la speranza e il futuro ai giovani, che soffoca l’economia sana e non permette lo sviluppo del nostro Paese. Non siamo all’anno zero. Grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine molto è stato fatto. Lo stesso impegno di Libera dimostra quanti risultati si possano cogliere con l’impegno, la fermezza, l’esempio. Tuttavia molto …

"Solo noi donne possiamo costruire una nuova Africa", di Juliet Torome*

In Kenya, il mio Paese d’origine, si usa dire che quando due elefanti combattono, è l’erba a soffrirne. E questo è evidente nei numerosi conflitti che l’Africa ha visto negli ultimi 50 anni. Nella Repubblica Democratica del Congo, le bande di predoni che pretendono di essere combattenti per la libertà, e l’esercito governativo che li combatte, hanno usato per decenni lo stupro come arma contro donne indifese. Dopo la fine del genocidio ruandese, il pesante fardello di ricostruire una società devastata è stato sostenuto dalle donne del Paese. Eppure, quando si tratta di azioni per evitare tali crisi, le donne africane spesso vengono lasciate da parte. Si considerino gli attuali sforzi dell’Unione africana per trovare una soluzione all’impasse politico seguito alle elezioni in Costa d’Avorio. Tra i cinque leader africani convocati in occasione del vertice dell’Unione africana ad Addis Abeba, in Etiopia, per coordinare i negoziati, non c’era nemmeno una donna. E, cosa ancora più offensiva per le donne africane, l’Ua le ha bypassate a favore di uomini il cui impegno a favore della democrazia …

"Donne e media: la forza di essere unite. Il documento bipartisan del Senato", di Vittoria Franco*

Quest’anno in Senato la settimana dell’8 marzo qualche risultato positivo per le donne lo ha portato: un ddl sulla presenza delle donne nei consigli di amministrazione delle società pubbliche e private quotate in borsa (che dovrà però essere ancora confermato dalla Camera) e una mozione su donne e media. Per entrambi è stata determinante la trasversalità fra le donne, che ha fatto argine al tentativo di molti uomini (come hanno confermato le numerose dichiarazioni in dissenso) di affossare la legge sulle quote o di arrivare a un voto contrapposto sulle mozioni su donne e media. Siamo riuscite a evitarlo, grazie alla tenacia e alla consapevolezza del valore dell’unità delle donne. Anche questo è l’effetto della grande manifestazione del 13 febbraio. Su donne e media non era affatto scontato arrivare a un risultato condiviso. Dopo un parere non del tutto positivo del Governo sui testi dell’opposizione, abbiamo reagito e denunciato un pregiudizio negativo che avrebbe pesato anche in futuro su altre questioni, consapevoli che le divisioni delle donne servano solo a segnare un vantaggio per gli …

"Quella spada sul capo dei giudici", di Valerio Onida

Una delle norme del progetto di riforma costituzionale approvato dal governo prevede che «I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato. La legge espressamente disciplina la responsabilità civile dei magistrati per i casi di ingiusta detenzione e di altra indebita limitazione della libertà personale. La responsabilità civile dei magistrati si estende allo Stato». L’articolo 2 della legge vigente sulla responsabilità civile dei magistrati (n. 117 del 1988) stabilisce che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale». Lo Stato poi si rivale sul magistrato (art. 7). Se invece il danno consegue a un fatto costituente reato commesso dal magistrato nell’esercizio delle sue funzioni l’azione di risarcimento può …

"Il Pdl accelera sulle norme salva-premier", di Liana Milella

Giustizia, rafforzata la prescrizione breve. L´Udc: così salta il dialogo. Entro giovedì voto sul processo breve Riforma della giustizia ancora non inviata al Colle. Il Pdl accelera sulle norme per Berlusconi, compreso il conflitto di attribuzione sul caso Ruby. Ma a una settimana dal consiglio dei ministri il Guardasigilli Angelino Alfano non ha ancora spedito al Colle il testo della riforma costituzionale perché i suoi uffici stanno ancora lavorando alla relazione introduttiva. Per cambiare la Carta c´è tempo, adesso è urgente approntare la trincea per bloccare i dibattimenti del Cavaliere. Ecco allora che, tra martedì e giovedì alla Camera, i berlusconiani vogliono far approvare subito in commissione Giustizia il “nuovo” processo breve con la “nuova” prescrizione breve per gli incensurati (come il premier). Negli stessi giorni vogliono ottenere il via libera per il conflitto di attribuzioni alla Consulta per il Rubygate. Perché, come dice uno di loro, «Montecitorio si dev´essere già espressa quando cominceranno le udienze a Milano». La prescrizione breve sarà in aula dal 28 marzo. E addirittura prima si vorrebbe il voto sul …

«Ecco le risposte che vogliamo, Ministro Gelmini!», di S.B.

Perché le studentesse e gli studenti con disabilità sarebbero stati esclusi dalla partecipazione alla Finale Nazionale di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi, come è stato anche denunciato in un’Interrogazione Parlamentare? In una recente trasmissione televisiva, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha dichiarato di essere «per le pari condizioni di partenza» tra tutti gli studenti. Rispondere quindi in modo chiaro e netto alla discriminazione denunciata da quell’Interrogazione Parlamentare potrebbe essere un primo modo per dimostrarlo concretamente «L’esclusione dei ragazzi disabili dalle finali dei Giochi Sportivi Studenteschi è gravissima e in netto contrasto con le norme di legge sull’integrazione scolastica, che da sempre costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo»: questa la denuncia della deputata Manuela Ghizzoni, che il 14 marzo scorso ha presentato come prima firmataria, in Commissione Istruzione e Cultura della Camera, un’Interrogazione al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, in riferimento appunto alla Finale Nazionale di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi, prevista per il 20 marzo a Nove, in provincia di Vicenza, «su uno spettacolare percorso ricavato nell’area …