Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Le donne si difendono con le risorse e non solo a parole

L’impegno del Pd nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Ancora oggi in Italia una donna su tre è vittima di violenza sessuale e psicologica” Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’impegno del PD è volto a realizzare un vero piano nazionale antiviolenza ma ancora prima a denunciare i tagli che anche in questo settore sta operando il governo. Anna Finocchiaro (Presidente dei senatori Pd) “La violenza contro le donne è un’emergenza sociale, in Italia e nel mondo. L’antidoto alle violenze fisiche e psicologiche che le bambine, le ragazze e le donne subiscono ogni giorno è soprattutto la prevenzione, attraverso la promozione di una cultura del rispetto della dignità femminile. La giornata di oggi deve servire per compiere passi avanti concreti in questa direzione”. “Ancora oggi nel mondo milioni di donne subiscono violenza sessuale, in Italia una donna su tre è vittima di violenza sessuale e psicologica, un attacco inaccettabile alla libertà della persona. All’origine di tutto questo c’è una violenza civile: il pensiero che in fondo una donna valga …

25 novembre: il vostro modo di dire no alla violenza contro le donne

Una foto, un disegno, un pensiero… una citazione da un libro, da un film o da una canzone… qualcosa che possa riassumere il significato della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorrerà il 25 novembre prossimo. Il PD dell’Emilia-Romagna si mobilita sul web chiedendo a tutti, donne e uomini, di inviare il proprio personale contributo per sensibilizzare le coscienze dei cittadini su quello che ancora oggi rappresenta uno dei più gravi casi di violazione dei diritti umani: la violenza contro le donne. Che si tratti di violenza fisica (con il moltiplicarsi dei casi di donne uccise da ex fidanzati, mariti, compagni), spesso vissuta tra le mura domestiche e non denunciata, di violenza sul luogo di lavoro, tra mobbing e molestie, di violenza psicologica o della continua delegittimazione della figura femminile che quotidianamente ci viene proposta dal sistema dei media e dall’azione di chi ci governa, non possiamo rimanere indifferenti. La violenza contro le donne va combattuta e deve essere prevenuta ma occorre l’impegno di tutti, poiché questo è un tema che …

"Donne violenza e silenzi di governo", di Roberta Agostini e Federica Mariotti

Sono passati più di 30 anni da quando per la prima volta una telecamera entrò in un’aula giudiziaria nella quale si svolgeva un processo per stupro. Era il 1978, il documentario venne poi trasmesso in televisione e ci mostra che sul banco degli imputati siede soprattutto la donna che, spiegano gli avvocati, con il suo comportamento avrebbe istigato i violentatori. Da allora molte cose sono cambiate. Ci sono volute le battaglie delle donne, nelle istituzioni e fuori, a cambiare ciò che un tempo era dato per scontato, nominare la violenza e la prevaricazione, fino ad approvare, nel 1996, la legge che trasforma la violenza da delitto contro la morale a delitto contro la persone. Oggi però non possiamo ancora dire che le donne abbiano vinto. L’Istat ci consegna una radiografia impressionante del problema: 14 milioni di donne vittime di violenza, 7 milioni di stupri e abusi, di queste un milione e 400 ragazze, nel solo 2006 un milione e 150.000. Chi sono gli autori di queste violenze? Nella maggior parte dei casi mariti, parenti, amici, …

"Napoli pattumiera del nord la camorra guadagna 20 miliardi", di Roberto Saviano

Berlusconi ha detto 7 volte che l’emergenza era finita. Ma la Campania è invasa dalle ecoballe. Ci vorranno 56 anni per smaltirle tutte. Problemi dal ’94. Un’incapacità pagata 780 milioni l’anno, 8 miliardi in 10 anni. Il monte più alto d’Europa è il Monte Bianco: 4810 metri. Il più alto del mondo è l’Everest, con i suoi 8848 metri. Ma se noi immaginassimo una montagna fatta con i rifiuti illegali supererebbe la somma dei due: qualcuno ha calcolato che avrebbe una base di tre ettari e sarebbe alta più di 15mila metri. Quest’immensa mole è una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata. Questo spiega perché in Campania la storia dell’immondizia lasciata a marcire per strada è, purtroppo, una storia infinita. Gli ispettori europei sono arrivati a Napoli e ci hanno detto quello che i napoletani sapevano già: e cioè che nulla è cambiato rispetto a due anni fa. In realtà è peggio. L’emergenza dura dal 1994. È moltissimo tempo. Vuol dire che un ragazzo che oggi ha 16 anni è cresciuto con l’idea …

"A gennaio in pensione a 61 anni. Poi il governo punta a 67", di Laura Matteucci

Arriva il doppio scalino per i lavoratori che vogliono andare in pensione: da gennaio bisognerà aver compiuto almeno 61 anni, a meno di averne lavorati almeno 41. Ed è per questo che, nei primi dieci mesi del 2010, si è registrato unboom di pensioni di anzianità: chi ha potuto, se n’è già andato. Ma il vero allarme lo lancia il vicepresidente del parlamento europeo Gianni Pittella (Pd), che informa dell’intenzione del governo «di mettere ulteriormente le mani sulle pensioni con un progetto di riforma che va oltre i provvedimenti già dolorosi che scatteranno da gennaio». In altri termini: «Secondo quanto esposto in un capitolo titolato “La riforma delle pensioni” del Programma nazionale presentato all’Unione europea e approvato dal Consiglio dei ministri, dal 2012 l’aspettativa di andare in pensione supererà i 66 e per molti sfiorerà i 67 anni, nonostante i conti dell’Inps siano largamente in attivo», spiega Pittella. Si parte, intanto, da gennaio 2011. La normativa è nota: entreranno in vigore sia le nuove regole per l’accesso alla pensione di anzianità previste dalla riforma del …

Gli immigrati sulla gru prima ingannati poi cacciati dall’Italia

A malincuore dobbiamo raccontarvi che fine hanno fatto alcuni degli stranieri che per 17 giorni sono rimasti sulla gru a Brescia. Due di essi, egiziani, di 20 e 29 anni che, secondo la Questura, avrebbero organizzato la protesta, sono stati espulsi dal nostro paese. Insomma li hanno fatti scendere con l’inganno e li hanno espulsi con un ulteriore inganno. Sopraffazione e beffa, insieme. Ma prima che il caso Brescia sparisca dalle cronache italiane – perché, lo sappiamo, abbiamo la memoria corta proviamo a spiegare il danno prodotto dalle decisioni governative a quanti speravano di uscire dall’anonimato con la sanatoria per colf e badanti. Nel 2009 gli italiani che avevano assunto stranieri “in nero”, utilizzandoli nel lavoro domestico, potevano regolarizzarli presentando una domanda di assunzione all’Ufficio Immigrazione della prefettura della provincia di residenza. Cio’ attraverso il versamento nelle casse erariali di 500 euro. Un’operazione che ha fruttato allo Stato circa 154milioni di euro. Ma quei soldi, a che cosa sono serviti? Pare che la metà sia stata destinata ad un fondo rimpatri che finanzia le procedure …

Scesi dalla gru

Dopo 17 giorni di proteste, tensioni e tanto freddo sono scesi dalla gru i 4 immigrati arrampicati dal 30 ottobre. Il Pd presenta proposta di legge per la regolarizzazione della immigrazione. Sono scesi, finalmente scesi. Dopo diciassette giorni fatti di pioggia, di freddo, di cariche e di arresti, i 4 lavoratori immigrati sono scesi dalla gru dove in segno di protesta si erano accampati fin dal 30 ottobre. Chiedevano un permesso di soggiorno e una sanatoria “per gli immigrati che lavorano”. Non gli è stato promesso nulla ma dopo la mediazione di Cgil, Cisl e la Diocesi bresciana hanno ottenuto almeno la disponibilità a discutere con la prefettura di tutte le truffe ai danni degli immigrati nella speranza di ottenere un permesso di soggiorno per lavoro. ***** La tensione non accenna a diminuire tra i 4 immigrati, accampati sopra una gru a Brescia, le forze dell’ordine e la popolazione solidale alla loro causa, radunata nei pressi del cantiere della metropolitana. Sono saliti spontaneamente il 30 ottobre sul mezzo meccanico e non vogliono lasciare la loro …