Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Prime crepe nei respingimenti in mare "Ma l´ordine è: nascondete Lampedusa", di Alessandra Ziniti

Su quel meraviglioso “scoglio” che è il disabitato isolotto di Lampione, un chilometro quadrato di terra a diciassette miglia da Lampedusa, non ne erano mai approdati. Ma la notte del 13 luglio dei pescatori hanno notato sette uomini che si sbracciavano e hanno mandato la Guardia costiera a recuperare quel manipolo di disperati abbandonati sul primo pezzo di Italia che si offre a chi riesce ad attraversare il Canale di Sicilia. Arrivano, continuano ad arrivare. Nonostante il “muro” invisibile dei respingimenti in mare, dei quali non viene data più notizia perché questi sono gli ordini. Le “carrette” continuano ad attraversare il Canale, a trasportare le centinaia di migliaia di clandestini che aspettano il loro turno chiusi nei capannoni delle spiagge della Libia. Nell´ultimo mese almeno in 350 sono riusciti a sbarcare eludendo i controlli delle motovedette. I mercanti di uomini cercano approdi alternativi a Lampedusa presa d´assalto fino all´anno scorso, fino a quell´accordo con la Libia che, secondo il Viminale, ha stroncato i flussi di immigrazione clandestina verso le coste siciliane. Ma cosa diversa raccontano …

"In Europa crescono disuguaglianza e ingiustizia sociale", di di Thorbjørn Jagland

Strasburgo – Non è ancora un anno che sono alla guida del Consiglio d’Europa e sono già molto angosciato per il trend negativo dei diritti umani che percepisco in molti dei 47 paesi che aderiscono alla nostra istituzione, la più antica del continente, preposta alla tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. Vedo all’orizzonte spettri di cinismo, discriminazione, egoismo, mancanza di sensibilità e umanità. Purtroppo l’Europa sta cambiando, soprattutto nei confronti dei più deboli, dei poveri, degli emarginati, dei diversi. Disuguaglianza e ingiustizia sociale sono ormai tristi realtà molto diffuse. Purtroppo la crisi in atto ha accentuato il divario tra le classi sociali. Talvolta i problemi economici globali sono addirittura una scusa per calpestare i diritti umani e prevaricare chi è già infelice, indipendentemente dalla crisi. Basta pensare che in Europa 150 milioni di persone su 800 – è l’allarme recentemente lanciato dal Commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg – vivono al di sotto della soglia della povertà. Significa che il 20% dei cittadini europei hanno seri problemi di sopravvivenza. Per costoro, quindi, non c’è democrazia …

"Milano, quando donna diventa un sacrificio umano", di Lidia Ravera

Nessuna di noi è al sicuro, nessuna donna. In nessuna ora del giorno. Alle otto del mattino, nel pomeriggio, di notte. In una grande città, in una strada affollata, in un viottolo, in piazza. Andando in ufficio, a far la spesa, al cinema. In qualsiasi momento, un uomo incattivito da una qualche frustrazione può scendere da casa sua e ammazzarci di botte. Semplicemente perché siamo donne. Può picchiarci in ragione della nostra debolezza. Può picchiare una qualunque di noi perché siamo intercambiabili.Unadonna vale l’altra, e tutte insieme non valgono niente. Oleg ha 25 anni e tira di boxe. La sua ragazza l’ha lasciato. Magari perché è uno che, quando gli gira, mena. Oleg non si rassegna. Non cerca di migliorare. Ma neppure piange e di dispera, come è naturale, quando finisce un amore. No, Oleg scende in strada e aggredisce la prima donna che passa. Una che, come lui, non è italiana ( probabilmente sono la maggioranza, nella città svuotata dalle ferie d’agosto). Lei viene dalle Filippine, lui dall’Ucraina. Tutti e due, in Italia, cercavano, …

"Donne e lavoro, la lunga rincorsa a ostacoli", di Marina Iacovelli

L’occupazione femminile in Italia ha registrato un forte incremento fino al 2003 quando, sull’aumento totale degli occupati, ben un terzo era costituito da lavoratrici. Questo trend si è però interrotto e, nel 2009, il tasso di occupazione delle donne è sceso al 46,4 per cento, un valore molto lontano da quello dell’Unione europea (58,6 per cento). È quanto emerge dal documento “Il lavoro delle donne in Italia. Osservazioni e proposte”, approvato all’unanimità dall’Assemblea del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, il Cnel, il 21 luglio scorso. “Nonostante il nostro paese possa vantare una delle più avanzate legislazioni a favore delle donne – spiega la consigliera Aitanga Giraldi – , il permanere di problemi strutturali nel nostro mercato del lavoro, e l’ormai annoso dualismo tra Nord e Sud, pongono all’attenzione del legislatore e degli operatori economici e sociali molte sfide. Il Cnel ha da tempo inserito, quale priorità della propria attività istituzionale, l’impegno a favore della maggiore partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e del rafforzamento del loro ruolo nella vita economica e sociale del …

"Temistocle Martines, l'uomo che passò la vita a difendere la Costituzione", di Michele Ainis

No, non c’è un uomo che potrà salvarci dalla nostra crisi etica, economica, sociale. E anzi faremmo bene a smetterla d’appendere ogni speranza all’Uomo della Provvidenza. Ne abbiamo già incontrato uno, e dovrebbe esserci bastato. Il riscatto dei popoli fiaccati da una lunga malattia dipende dalle nuove generazioni che subentrano in luogo delle vecchie, dipende dall’impegno di chi fin lì si limitava ad osservare lo spettacolo, in conclusione dipende dai popoli medesimi, non da questo o quel condottiero. Però se devo fare un nome, eccolo: Temistocle Martines. Era il mio maestro, ed era anche l’autore del manuale di diritto costituzionale sul quale si sono formati per decenni gli studenti di Giurisprudenza. Pure i nuovi arrivati continuano a studiarlo, dato che il manuale di Martines viene aggiornato a cura d’un altro suo allievo, Gaetano Silvestri. Tuttavia non è per ragioni d’appartenenza accademica che cito qui il suo nome. Né perché pensi che quel vecchio gentiluomo siciliano dalla schiena un po’ ingobbita, se fosse ancora vivo, saprebbe indicarci una via d’uscita dalla crisi. D’altronde Martines era un …

Decreto Federalismo, si ritassa la casa

Il consiglio dei ministri approva la cedolare secca sugli affitti. Fassina: “Inciderà soprattutto sui redditi bassi”. Zoggia: “Torna l’ICI per mettere la pezza alle falle di Tremonti”. immagine documento il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto attuativo del federalismo fiscale che disciplina l’autonomia impositiva dei Comuni. Il rischio è quello di tornare a far salire le tasse, ma non si dice. E’ il federalismo fiscale della Lega e di Tremonti che cambia la tassazione sugli immobili, ma con un’aliquota unica sugli affitti al 20%, che punirà soprattutto le classi medie. E dal 2014 arriva poi la nuova imposta municipale “propria”, che sarà pagata sul possesso degli immobili (escluse le prime case) e anche sulle compravendite. All’8% sulle seconde case e del 2-3% sulle prime case. In realtà, l’esecutivo di cui il ministro Tremonti sembra essere sempre più la guida e non un componente, sta varando non u’ imposta comunale unica bensì “una mega-patrimoniale”, è Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd, ad evidenziarlo in una nota, in cui spiega che “in base …

"Il caso Enrichetto", di Massimo Gramellini

Enrichetto ha 55 anni e un cuore di bambino. Gira in bicicletta, estate e inverno, nascosto sotto un cappello con la coda che i bambini veri si divertono a tirare. Un giorno in cui pedala troppo a zig-zag viene fermato per guida in stato di ebbrezza. Due mesi agli arresti domiciliari, come uno della Cricca. Enrichetto. A lui sta persino bene, basta non gli tolgano il suo cane e il suo cappello. Una mattina si alza con la voglia di un salame. Ricorda di averlo visto nella vetrina del macellaio, prima del suo arresto, chissà se c’è ancora. Esce per andare a controllare. Una vicina che si è autoassegnata l’incarico di fare la guardia lo intercetta attraverso lo spioncino e avverte i carabinieri. Allarme, il prigioniero è evaso! Enrichetto torna a casa col salame, tutto contento, ma sulla porta trova le guardie. Adesso giace nell’infermeria del carcere astigiano di Quarto. Rifiuta il cibo, come chi si sta lasciando morire. La sua non è una protesta. E’ che gli è venuta la malinconia. Sa che a …