L'Aquila vola a Roma. Noi con gli abruzzesi
Tre file di sedie su tre lati e la giunta di fronte, con il gonfalone alle spalle. A Piazza Navona si riunisce il consiglio comunale de L’Aquila e vota all’unanimità una delibera con cui il comune abruzzese entra in stato di agitazione permanente per le incertezze del governo sulla ricostruzione post-terremoto, sulla proroga delle tasse e per chiedere l’istituzione di una tassa di scopo. Una manifestazione simbolica durante la quale il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente è durissimo: “Prima sentivamo il governo con noi, il Paese con noi: ora non sentiamo più il governo dietro di noi. La ricostruzione è completamente bloccata: se hanno deciso di non ricostruire ce lo dicano ma non dicano che siamo incapaci, se ci danno i fondi gli appalti partono in una settimana. Ci vogliono far pagare da luglio in cinque anni le tasse che non abbiamo pagato: 250 milioni. Per le nostre famiglie è come avere un mutuo da pagare in più. Questo mentre abbiamo ancora 32.000 sfollati senza case, 800 attività commerciali che non hanno più neanche le …
