"Gli inconsulti attacchi alla Consulta", di Enzo Costa
Quella dei pm di sinistra che per boicottare il centrodestra ne impugnano le leggi rinviandole alla Consulta che le boccia essendo di sinistra, la spara a tormentone: comiziando al vertice del Ppe a Bonn, tuonando all’assise di Federalberghi, sparlando sul web, imbonendo (ieri) all’assemblea di Confcommercio. La tecnica è la reiterazione ossessiva di un’affermazione, parole standard scandite con esibito trasporto, così da colorarle di autenticità e inevitabilità: della serie “Quando ci vuole, ci vuole”. Più le ripete con quella studiata esasperazione (è un maestro del vittimismo feroce), più suonano vere ficcandosi nella testa della “ggente”, facilmente penetrabile dai megafoni catodici. Una tesi opinabile, per usare un eufemismo, o ad essere espliciti basata su bugie diffamatorie (pm e Consulta che avversano e cancellano leggi per faziosità politica, e non perché sono leggi incostituzionali), diventa verità per moltissimi cittadini, disinformati dalle tv del Capo, spargitore del refrain. Se questa è la sperimentata tecnica di costruzione di una bufala, perché non opporvi una tecnica di decostruzione? Ci si limita all’automatismo di un generico sdegno per l’attacco alla magistratura, …
