Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"Call center, le vite precarie a tre euro l'ora", di Cinzia Sasso

Diplomati, 35 anni in media: sono i braccianti del Duemila. Lavorano con un telefono incollato all´orecchio cercando di vendere qualcosa. E in qualche caso, come a Incisa Valdarno, vivono in condizioni di asservimento. Ecco le loro storie, raccontate a Repubblica.it Il bracciante del Duemila è soprattutto (al 78%) donna, ha un´età media di 35 anni, nell´80 per cento dei casi un diploma inutilmente incorniciato a casa, nessuna divisa da lavoro, né un prodotto da forgiare, e ha un orario variabile, che si aggira, secondo la media astratta delle statistiche, sulle 34 ore. Il suo titolo di studio non serve a niente: può essere tranquillamente lasciato là, nella cornice appesa nel salotto di casa, perché quel che serve a chi, per scelta o costrizione, entra a lavorare in un call center – a volte anche per tre euro l´ora – è ben altro. Un nuovo mestiere in tumultuoso cambiamento, che faticosamente cercava di trovare una sua dignità di lavoro e che storie come quella della Italcarone rischiano di riportare nel sottoscala. Dagli anni ‘90, quando il …

"La religione a scuola fa media: che errore", di Pierluigi Battista

Il verdetto del Consiglio di Stato danneggia gli studenti che non la scelgono. Rendere implicitamente obbligatorio il facoltativo. Trasformare una libera scelta in una convenienza. Gratificare chi opta per l’ora di religione di una condizione di vantaggio rispetto a chi, per le più diverse ragioni, decide di non avvalersene. La sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce l’importanza determinante dell’insegnante di religione «ai fini dell’attribuzione del credito scolastico» intacca un principio d’eguaglianza e introduce un criterio di esclusione per chi quel «credito» non può (o non vuole) accumularlo. C’era un modo migliore per rinfocolare le annose polemiche sull’ora di religione a scuola? Per riaprire l’interminabile contesa sulla rilevanza della religione nella scuola pubblica? La conoscenza della religione cristiana ha un ruolo importantissimo nel nostro patrimonio culturale: ridurla a pratica burocratica da sbrigare per un curriculum scolastico non è però la via maestra per valorizzarla. La sentenza del Consiglio di Stato ricorre a un escamotage, applicando gli stessi parametri ai corsi «alternativi». Ma tutti sanno che quei corsi sono assenti nella grande maggioranza delle scuole. Con …

Idratazione e alimentazione diventano obbligatorie

BIOTESTAMENTO Via libera in Commissione Affari sociali al ddl. Della Vedova (Pdl): «Testo massimalista». Non c’è pace per il disegno di legge sul testamento biologico, approvato ieri dalla Commissione affari sociali della Camera «peggiorato rispetto al testo del Senato», per utilizzare le parole di un deputato del Popolo delle Libertà, Benedetto Della Vedova. Che ha spiegato: «E’ un ddl massimalista sul piano ideologico, fragile su quello normativo e perfino più contraddittorio del precedente». Il motivo è presto detto. Nel nuovo testo licenziato ieri – e che entro giugno dovrebbe arrivare nell’aula di Montecitorio dopo aver passato il vaglio delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali – viene esplicitamente affermato che l’idratazione e l’alimentazione artificiali non potranno far parte del biotestamento. Il testo prevede che tali trattamenti sanitari potranno essere sospesi non più soltanto per i pazienti in stato di coma vegetativo permanente, ma anche «in casi eccezionali», in situazione di fine vita. Si tratta tuttavia di «casi» estremi, e cioè quando il paziente non è più in grado di assimilare acqua e sostanze nutritive, o quando …

"Quando la casa diventa l'inferno", di Elena Loewenthal

Giampiero ha ucciso Cristina con cinquanta coltellate, davanti all’assistente sociale. Cinquanta coltellate sono un oceano di rabbia, un abisso di orrore cieco. Come si fa a uccidere, e così, qualcuno che si è amato, con cui si è condiviso tutto, e messo al mondo due figli? Eppure, la violenza in famiglia non ci stupisce, nemmeno quando è così efferata. Accanto alla condanna, fa capolino una sorta di rassegnazione sociale al fatto che fra le mura di casa – o al centro di un consorzio per le separazioni coniugali, come è capitato ieri a Collegno, vicino a Torino – può succedere, e succede di tutto. La famiglia è forse oggi più che mai il nostro rifugio. Il luogo dove troviamo quella identità che altrove sembra fare acqua da tutte le parti. E’ la nostra ultima, ma amata spiaggia, dove siamo noi stessi più che mai, negli affetti, nelle nostre potenzialità «creative», nel nostro quotidiano esercizio di umanità. Però è altrettanto vero che questa famiglia – niente affatto ideale bensì vera, in carne ed ossa – è …

Clandestini = Criminali. No grazie

Strana equivalenza pronunciata dal sindaco di Milano. Per Letizia Moratti essere clandestini significa essere criminali. Prima le parole inequivocabili, poi la smentita. Infine l’arrampicamento sugli specchi. Parole a caso e poi chiarimenti, fino ad arrivare alla smentita. Per Letizia Moratti “normalmente un clandestino delinque, non ha il lavoro regolare quindi…”! Tutto chiaro e nitido soprattutto se dichiarato durante il convegno dal titolo “Per un’integrazione possibile”. Figuriamoci se era invitata al raduno del KKK “Cacciamoli via a pedate”! Il sindaco di Milano ha pronunciato nitidamente le sue conclusioni strampalate circa l’equivalenza tra clandestino e criminale per poi smentire con un categorico “non ho detto questo” davanti alle telecamere dei cronisti che chiedevano maggiori chiarimenti. Quindi ha sciorinato un discorso molto arzigogolato per spiegare come il reato di clandestinità è reato che coinvolge la clandestinità intesa come clandestinità rea di reati, che comunque rimangono reati fatti dai clandestini!!! Insomma ha davvero “chiarito” il senso delle sue parole. A tali aberranti affermazioni non si è fatta attendere la replica di Livia Turco, presidente del Forum immigrazione del Partito …

"Legge 40, dopo le modifiche 700 bimbi in più ogni anno", di Letizia Magnani

Al congresso di Riccione riunite le otto sigle che si occupano di salute riproduttiva A dodici mesi dalla sentenza della Corte Costituzionale una ricerca segnala molti progressi: più embrioni impiantati, meno aborti, una nascita ogni 52 transfert. Sembra diminuito il numero di parti plurigemellari Costi e problemi per le over 45. Una delle battute più frequenti ai congressi medici sulla riproduzione è quella che i bambini è meglio farli alla vecchia maniera, sotto le coperte e non sul lettino di un ambulatorio, ma la procreazione medicalmente assistita (Pma) in realtà è molto più che una alternativa per numerose coppie che incontrano problemi a diventare una famiglia con prole in maniera naturale. È questo uno degli argomenti che hanno tenuto banco anche a Riccione, dove si è concluso il secondo congresso unificato delle società italiane di medicina della riproduzione. Sono otto e mettono assieme 400 esperti di biologia, andrologia e ginecologia. Al centro del congresso, che si è concluso con l´annuncio della nascita della Federazione delle società che si occupano di salute riproduttiva (la notizia verrà …

"La rivoluzione incompiuta della pillola", di Maria Giulia Minetti

Come ha cambiato la sessualità Dicono che l’invenzione della pillola anticoncezionale abbia messo in moto la più grande rivoluzione mai avvenuta nella storia dell’umanità. Apparsa sul mercato Usa 50 anni fa, ha cambiato per sempre i rapporti di genere (al tempo dell’invenzione della pillola si sarebbe detto i rapporti di sesso), ha liberato la sessualità femminile, ha definitivamente scisso l’amore fisico dalla riproduzione. Poi vai a vedere i dati nostrani e resti stupefatto: oggi in Italia solo il 20 per cento delle donne usa la pillola e non si può dire che nel passato la percentuale fosse più elevata. E allora? Come si conciliano la grande rivoluzione e la scarsa diffusione? «Da noi la pillola ci mise un po’ ad affermarsi – ricorda la sociologa Franca Pizzini, professore all’Università Statale di Milano, che si è sempre occupata di problemi femminili e ha partecipato all’attività dei primi consultori -. La diffusione andò di pari passo con l’affermarsi del femminismo… Ricordo l’entusiasmo di noi ragazze quando Pincus venne all’università per tenere una conferenza, era il 1966 se …