"Call center, le vite precarie a tre euro l'ora", di Cinzia Sasso
Diplomati, 35 anni in media: sono i braccianti del Duemila. Lavorano con un telefono incollato all´orecchio cercando di vendere qualcosa. E in qualche caso, come a Incisa Valdarno, vivono in condizioni di asservimento. Ecco le loro storie, raccontate a Repubblica.it Il bracciante del Duemila è soprattutto (al 78%) donna, ha un´età media di 35 anni, nell´80 per cento dei casi un diploma inutilmente incorniciato a casa, nessuna divisa da lavoro, né un prodotto da forgiare, e ha un orario variabile, che si aggira, secondo la media astratta delle statistiche, sulle 34 ore. Il suo titolo di studio non serve a niente: può essere tranquillamente lasciato là, nella cornice appesa nel salotto di casa, perché quel che serve a chi, per scelta o costrizione, entra a lavorare in un call center – a volte anche per tre euro l´ora – è ben altro. Un nuovo mestiere in tumultuoso cambiamento, che faticosamente cercava di trovare una sua dignità di lavoro e che storie come quella della Italcarone rischiano di riportare nel sottoscala. Dagli anni ‘90, quando il …
