Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

"La fatica delle donne in politica. Caso Pozzati", di Chiara Affronte

Sul caso Pozzati in Provincia Giovanna ci ha scritto su Facebook che «la questione femminile è tutt’altro che risolta… e molto trasversale. Impossibile cambiare le cose, temo». I fatti: ci sono due donne, una è coordinatrice dell’Idv, Silvana Mura, l’altra è assessore alla Cultura, neo-dipietrista, in Provincia, Maura Pozzati. La presidente decide di diminuire gli assessorati: l’Idv vuole però mantenere il suo peso nella coalizione. Iniziano faticosi lavori con il Pd. Il risultato: l’Idv fa fuori Pozzati per sostituirla con Pino De Biasi, dandogli deleghe più forti. Perché? «Perché Pozzati è anche mamma, non ce la fa», avrebbe detto Mura. Che smentisce: «Ho detto che non riesce a conciliare partito e famiglia, come lei ha ripetuto». Il risultato non cambia: il dato che resta è che una donna fatica a fare ciò che fanno gli uomini, non per mancanza di volontà, ma perché gli uomini «possono» passare meno tempo con i figli e più al lavoro senza che la loro coscienza si incrini: semmai hanno gli strumenti culturali per aggiustarla. O possono anche fare come …

"Povera mamma, in Italia più di un milione in miseria", di Rachele Gonnelli

«Si può sapere cosa succede in Italia? Dal baby boom siete alla crescita zero…», pare abbia chiesto la principessa Margaret, presidente onoraria di Save The Children. «Fortunatamente – racconta l’interpellato, presidente italiano dell’ong, Claudio Tesauro – nel rigido protocollo reale non c’è stato tempo per articolare una risposta». La risposta viene dal rapporto presentato ieri a Roma “Le condizioni di povertà tra le madri in Italia”. Succede che da noi fare figli vuol dire impoverirsi. Il rapporto, realizzato dalla Fondazione Cittalia e dell’Anci in collaborazione con Istat e Caritas, è la radiografia di una malattia sociale del Belpaese, in un anno calato dal 16° al 17° posto nel mondo quanto a condizioni di vita delle madri e dei bambini. Dalla culla al niente Un Paese davvero strano, il nostro, con un tasso tra i più bassi al mondo di mortalità infantile (4 su mille) e di complicazioni post partum (il rischio di morte delle partorienti è 1 su 26mila) e contemporaneamente all’ultimo posto in Europa quanto ad occupazione femminile. Siamo penultimi tra i 27 Paesi …

Libertà di stampa, Italia sempre più in basso

Il dossier di Reporter senza frontiere. L’Italia scivola al 49esimo posto. Rsf accusa Berlusconi: controlla tutte le tv e “ha moltiplicato gli attacchi alla libertà di stampa”. Tutti i nemici dei media: dalla mafia al ddl intercettazioni. L’Italia scivola dal 44esimo al 49esimo posto per la libertà di stampa nel mondo, dopo Argentina, Spagna, Francia, Cile, Slovenia e Costa Rica, ma prima di Bulgaria, Brasile e Croazia. E’ quanto si evince dal rapporto annuale diffuso da Reporter senza frontiere (Rsf) nella giornata mondiale della libertà di stampa. “I giornalisti in Italia affrontano quotidianamente la peggiore condizione lavorativa di tutta l’Unione europea”, denuncia Rsf. Secondo il rapporto l’Italia è “l’unico paese al mondo nel quale il presidente del Consiglio controlla direttamente la quasi totalità delle reti televisive nazionali: da una parte i tre canali della tv di Stato Rai (…) e dall’altra il più grande gruppo radiotelevisivo privato (tre canali nazionali, oltre a diversi giornali e a un network radiofonico)”. Un atto d’accusa nei confronti di Silvio Berlusconi, che negli ultimi mesi – denuncia sempre Rsf …

"Lavoro, diritti e democrazia", di Nadia Urbinati

Gli antichi consideravano la democrazia il governo dei poveri. Esiste democrazia, si legge nella Politica di Aristotele, quando il potere supremo dello stato è nelle mani della moltitudine che è fatta di poveri, sempre più numerosi dei ricchi, i quali vogliono governi oligarchici. Ma per noi moderni la democrazia è governo di tutti perché governo di una società di individui che si prendono cura direttamente di se stessi, non vivendo né sulle spalle di famiglie aristocratiche né su quelle degli schiavi. I moderni hanno adattato la democrazia alla società di mercato, la quale ha bisogno di una moltitudine non di poveri ma di consumatori, di gente cioè né troppo ricca né troppo povera; essi hanno promosso una trasformazione fondamentale dalla quale si deve far cominciare la storia della cittadinanza democratica: la fine del lavoro servo e schiavo. Per questa ragione, tutte le democrazie moderne sono fondate sul lavoro, anche quelle che non lo scrivono nella loro costituzione. Lavoro, eguaglianza politica e di rispetto, libertà individuale sono intimamente connessi. E alla loro base vi è l´idea …

Gelmini: “A casa dopo il parto? Un privilegio”. E fioccano le proteste

Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato di parola: a poco più di una settimana dal parto, la neo-mamma è tornata a rivestire in pieno la sua veste di responsabile del Miur. E anche a consigliare di fare altrettanto a tutte le donne: in un’intervista al settimanale “Io Donna”, in edicola il primo maggio, ha detto che la “la gravidanza è una cosa unica, è proprio come dicono. Uno stato di beatitudine che dà una forza incredibile, che non conoscevo. Ti senti più forte di prima. Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte”. Alla domanda “Però le donne normali che lavorano dopo il parto sono costrette a stare a casa” ha poi riposto: “Lo giudico un privilegio”. Per poi specificare: “so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici”. …

Zavoli: "La credibilità è crollata non si rispettano autonomia e qualità", di Goffredo De Marchis

Il caso Ruffini è solo la punta dell’iceberg. La Rai è ormai “una pulzella promessa” che dice sì “alle pretese di tutti i pretendenti”. La commissione di Vigilanza vede “distorti” da Viale Mazzini i suoi atti di indirizzo e viene da chiedersi se “la sua autorevolezza possa risolversi in un rito esortativo”. Il quadro descritto da Sergio Zavoli, popolarissimo giornalista tv, senatore del Pd e presidente della commissione parlamentare che vigila sulla Rai, ha contorni drammatici. Con la gestione dell’attuale centrodestra, la tv di Stato non rispetta più niente: la sua autonomia, la sua capacità di critica, “neppure i vecchi, prudenti linguaggi”. Una delibera del cda disattesa, una soluzione che non accontenta nessuno. E Ruffini dice: contro di me c’è una discriminazione politica. È così? “In Rai c’era e c’è un problema di fondo: l’assenza, o l’imperfezione, o il rifiuto della regola. La quale viene prima del consenso. Ne consegue che il pacta sunt servanda, così spesso trasgredito, rischia d’essere una citazione sapienziale ormai a buon mercato. Ma nel caso nostro va anche detto che …

"Schiavisti per bene: blitz a Rosarno, arrestate trenta persone", di Claudia Fusani

I nuovi schiavisti hanno la faccia tranquilla e quasi per bene di Biagio, Maria Pia, Sebastiano, proprietari di piccoli grandi latifondi nella piana di Rosarno. Sfruttavano, «come bestie» raccontano gli investigatori, giovani africani, per lo più arrivati lungo le piste del deserto e dopo viaggi sulle carrette del mare dalle zone a sud del Sahara. Per loro, per Biagio, Maria e tutti gli altri (ventuno in tutto i proprietari di aziende agricole arrestati) erano braccia senza nome, gli anelli terminali di una catena di cui conoscevano solo la faccia dei “caporali”, stranieri come gli sfruttati, forse a loro volta sfruttati e poi emancipati sulla pelle degli ultimi arrivati. E’ un quadro da brividi quello che viene fuori dalle 421 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare con cui la procuratore di Palmi Creazzo e i sostituti Musolino e Papalia hanno ottenuto l’arresto di 31 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della manodopera clandestina e alla truffa. E’ una storia antica e secolare che si ripete oggi sotto i nostri occhi: gli schiavisti, sotto di …