Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

8 marzo e dintorni: breve rassegna stampa

La forza delle donne fa crescere il Paese. Le donne per il governo delle regioni. La parità tra uomini e donne nelle istituzioni e nella vita economica e sociale del paese è l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Il primo problema da affrontare è quello del perché non solo siamo agli ultimi posti in Europa per numero di occupate ma il lavoro delle donne è diventato, con la crisi, ancora più instabile e precario. Il governo nega la crisi e non propone nulla per incentivare il lavoro femminile e per migliorare i servizi pubblici: asili, scuole,assistenza agli anziani, ai disabili. Tutto si scarica sulle famiglie. Le regioni amministrate dal centro sinistra hanno fatto molto e molto possono ancora fare i nostri candidati e le nostre candidate. In primo luogo, per l’inserimento lavorativo delle giovani donne e per la tutela delle lavoratrici atipiche di quelle precocemente espulse dal mercato del lavoro. Vogliamo sostenere le imprese femminili e l’accesso al credito, attraverso banche dati dei saperi e delle competenze delle donne è possibile aiutare le carriere femminili; vogliamo aiutare …

"Tecnologia e pregiudizi. E' un'Asia senza ragazze", di Carla Rescia

Nella Cina non ancora rivoluzionaria si usava acconciare i maschietti come femminucce: erano preziosi e destavano la gelosia dei demoni. In vesti femminili invece perdevano ogni attrattiva ed erano salvi. Quasi tutto è cambiato da allora nel Paese tranne la convinzione che mettere al mondo una bambina sia una disgrazia. Il progresso, la politica di controllo delle nascite e la medicina, hanno dato paradossalmente una mano: se spetta un solo figlio «deve» essere maschio e contro la nascita delle femmine al tradizionale abbandono nei campi oggi si può affiancare la prevenzione: ecografia e aborto fino all’arrivo dell’erede. Una situazione che l’Accademia cinese di Scienze sociali riassume con un dato impressionante: nel 2020 in Cina ci saranno da 30 a 40 milioni di teenager maschi «spaiati». Un esercito di «guanggun», di scapoli, non per scelta ma per l’impossibilità di trovare una coetanea. Già oggi i cinesi abbienti pronti alle nozze spesso si rivolgono ai dirimpettai meno fortunati, siano cambogiani, laotiani o birmani, per trovare una sposa a buon mercato. Il problema è che non si riescono …

Registro sulle Dichiarazioni Anticipate di Volontà, il Pd dice sì

Il gruppo consiliare del Pd voterà a favore della delibera d’iniziativa popolare promossa dal Comitato Articolo 32 con due emendamenti e un ordine del giorno di accompagnamento dal titolo: Rispetto della salute e dell’autodeterminazione degli individui ovvero “no alla eutanasia e no all’accanimento terapeutico”. Nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Modena, prevista per lunedì 8 marzo, il gruppo consiliare del Partito Democratico voterà a favore dell’istituzione del Registro Comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Volontà (DAV) relative ai trattamenti sanitari. La delibera di iniziativa popolare era stata depositata il 22 settembre scorso, sostenuta dalle oltre 700 firme di cittadini raccolte dal “Comitato Articolo 32 per la libertà di cura”. Il primo passaggio istituzionale in Municipio è avvenuto il 24 febbraio scorso in commissione Risorse. Oltre al voto favorevole all’istituzione del registro, il gruppo consiliare del Pd presenterà due emendamenti ed un ordine del giorno, di accompagnamento alla delibera, in cui verrà illustrata nel dettaglio la propria posizione unitaria. “In vacanza di legge– dichiarano il capogruppo Paolo Trande e il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini …

Sì alle regole, no ai trucchi. Sabato in piazza a Roma

Il PD annuncia la manifestazione con le altre forze di centrosinistra (SCARICA IL MANIFESTO) e l’ostruzionismo in Parlamento. Bersani: “La responsabilità è del Governo, non si attacchi il Quirinale”. I commenti del PD sul decreto. Dopo le leggi ad personam per tutelare interessi privati del premier, ecco che si fanno le leggi su misura per le liste regionali del Pdl per sanare i pasticci provocati dai loro dirigenti locali. Il trucco c’è e si vede. E il Quirinale non c’entra: “Lasciamo fuori il Presidente Napolitano. Non è il suo mestiere entrare nel merito dei decreti. Il governo ha la responsabilità di questo decreto. E’ a lui che bisogna rivolgersi” ha affermato Pier Luigi Bersani, a Genova per l’apertura dalla campagna elettorale. Per questo i partiti di centrosinistra dopo le iniziative di oggi a Roma, Milano, Torino annunciano per sabato prossimo una manifestazione nazionale a Roma,(SCARICA IL MANIFESTO) mentre i capigruppo del PD al Senato e alla Camera annunciano l’ostruzionismo su tutti i provvedimenti governativi. Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, nel primo pomeriggio …

"Come la par condicio contribuisce a devastare la coscienza degli italiani", di Roberta De Monticelli

Roberta De Monticelli è docente di Filosofia della persona all’Università San Raffaele di Milano. Giovedì era ospite del programma di Radio3 Fahrenheit. Si è così imbattuta nelle regole della par condicio. E ha deciso di scrivere questa lettera – di cui pubblichiamo un ampio stralcio – al direttore generale della Rai. Oggi nel nostro Paese la differenza fra il vero e il falso è tenuta in un disprezzo tale che un telegiornale del servizio pubblico può proclamare impunemente falsità fattuali. Questo stesso fatto, di inaudita gravità, suscitava l’esigenza di un dibattito pubblico, che in effetti era cominciato. Ma nelle sedi più naturali perché questo dibattito raggiungesse la maggioranza degli italiani, cioè i canali televisivi e radiofonici, questo dibattito è stato oscurato, come tutti gli altri dibattiti di idee che abbiano attinenza con lo scontro politico in atto. Mi permetto di scrivere questa lettera aperta al Direttore Generale della Rai perché oggi, sperimentando personalmente l’effetto di questa disposizione da lui decisa, ho compreso meglio quale sia la sua ricaduta devastante sulla – già così fragile – …

"Lo Stato dovrà pagare più di 10 milioni di euro. Solo in 7 casi non viene applicata la prescrizione", di Massimo Calandri

Nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 dell’estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a “trattamenti inumani e degradanti”. Ci fu tortura, e gli imputati sono colpevoli. Generali della polizia penitenziaria, guardie carcerarie, ufficiali dell’Arma e militari, agenti e funzionari di polizia, persino quattro medici: questa sera la Corte d’appello del tribunale di Genova li ha condannati tutti e 44. A nove anni dai fatti la maggior parte dei reati è prescritta, ma i responsabili pagheranno comunque risarcendo le vittime delle violenze. E con loro metteranno mano al portafogli anche i ministeri di appartenenza (Giustizia, Interno, Difesa), che dovrebbero sborsare una cifra superiore ai dieci milioni di euro. Sono state inflitte sette condanne a complessivi dieci anni di reclusione nei confronti di quattro guardie carcerarie responsabili di falso – reato non prescritto – , e di tre poliziotti che avevano rinunciato alla prescrizione. I sette imputati condannati sono: l’assistente capo della Polizia di stato Massimo Luigi Pigozzi (3 anni e 2 mesi), gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (1 …

Giù le mani dall'art. 18

“L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori potrebbe diventare un optional”. A denunciarlo è il senatore del Pd Tiziano Treu, vicepresidente della commissione Lavoro. Il disegno di legge sul lavoro è stato approvato mercoledì in Senato e contiene norme sull’arbitrato per risolvere le controversie di lavoro all’articolo 31 del ddl, approvato con 144 sì, 106 no e 3 astenuti. La norma su arbitrato e conciliazione consente a qualunque lavoratore individualmente di chiedere l’arbitrato in qualunque stadio di eventuali controversie. In pratica è un attacco all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che prevede l’impossibilità del licenziamento senza giusta causa in aziende con più di quindici dipendenti. Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo PD a Palazzo Madama, dirama una nota per denunciare come si sia “scritta una brutta pagina per i lavoratori italiani. E’ l’ennesimo ‘regalo’che questo governo ha fatto alle famiglie dei lavoratori italiani. Per sconfiggere la crisi questo governo non vuole mettere in campo nessuna misura veramente efficace ma è pronto a trovare nuovi strumenti che colpiscono i diritti minimi di chi, magari a fatica, conserva ancora …