"Viaggio nella zona grigia dell'immigrazione in Europa", di Sara Bianchi
Giovani tra i 20 e 40 anni con un tasso di attività molto alto, che supera l’80% e una qualifica bassa. Domestiche, badanti, braccianti, manovali soprattutto nel settore edile. L’identikit dell’immigrato è lo stesso in tutte le grandi capitali europee. Anche nello scenario di crisi economica le cose non sono cambiate e i flussi migratori non hanno arrestato la loro crescita. Ma le condizioni di vita degli stranieri cambiano molto da paese a paese, per ragioni culturali e per le differenti politiche di accoglienza messe in atto. La Spagna resta il Paese in Europa, dove l’incidenza degli stranieri residenti sul totale della popolazione è molto elevata, all’11,7%. In Germania siamo all’8,2% con 8 milioni di immigrati, circa l’8% della popolazione, sul cui totale il 18% ha un passato migratorio. La Francia si conferma uno dei paesi con una tradizione migratoria più antica se il 23% della popolazione ha genitori o nonni di origine immigrata. In Gran Bretagna l’incidenza degli stranieri residenti sul totale della popolazione ha superato il 6,3%. A Barcellona è il distretto di …
