Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Se il mondo perde i diritti”, di Boutros Boutros-Ghali

Oggi, 10 dicembre, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo compie 61 anni. In tutto questo periodo ha rappresentato per il mondo un innegabile passo avanti, in particolare per quanto riguarda l’introduzione di strumenti giuridici a tutela dei diritti umani che prosegue incessantemente in tutto il pianeta. Ci sono tuttavia alcune tendenze pericolose che contrastano gli sforzi tesi a fare dei diritti umani il linguaggio comune dell’umanità. Tanto per cominciare c’è chi contesta sul piano ideologico l’universalità della dichiarazione del 1948 in quanto fondata sulla supremazia dell’individuo mentre nelle società del Terzo mondo – asiatiche e africane – a prevalere sono i gruppi o le tribù. Secondo questo punto di vista, sarebbe la difesa dei diritti collettivi della tribù a tutelare i diritti dei singoli che della tribù fanno parte. In questo contesto appare un errore liquidare il significato della “tribalizzazione” del potere o del senso di armonia e sicurezza che esiste nelle minoranze etniche, religiose o linguistiche dinanzi all’incapacita’ dello Stato di fornire loro adeguata tutela. In secondo luogo, esiste una minaccia religiosa che non …

“Eternit, processo all’amianto”, di Guido Iocca

Inizia a Torino il dibattimento a carico dei massimi responsabili della multinazionale. Sarà il più imponente giudizio, per numero di casi trattati e per il ruolo dei dirigenti coinvolti, mai celebrato in Europa per questioni legate all’amianto. “Oggi è stata scritta una pagina fondamentale nella tormentata storia dell’amianto in Piemonte, in Italia e credo in tutto il mondo”. Con queste parole, il pm Raffaele Guariniello aveva commentato, lo scorso 22 luglio, la chiusura dell’udienza preliminare dell’inchiesta sugli oltre 3.000 casi tra malati e morti per amianto – non solo lavoratori, ma anche cittadini – a causa dell’Eternit Italia. Quel giorno il gup Cristina Palmesino aveva rinviato a giudizio il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne per disastro doloso e rimozione volontaria di cautele (sapevano e non hanno fatto nulla per evitare la tragedia). In settimana, precisamente il 10 dicembre, quella pagina importante della storia della giustizia sul lavoro conoscerà il suo epilogo, con l’inizio a Torino del processo a carico dei responsabili della multinazionale. Un …

«Vogliono solo voci autorizzate È la democrazia per greggi», di Daniela Preziosi

Intervista a Zagrebelsky: ma è un gesto che esprime debolezza. «Il vero volto di un governo e di una maggioranza lo si capisce non nei proclami, ma nelle scelte concrete che riguardano le priorità. Evidentemente, il pluralismo dell’informazione, le voci che non dipendono da editori che hanno interessi in mille altre cose, non sono precisamente al centro dei pensieri di questo governo». Usa un eufemismo per descrivere la situazione, il professore Gustavo Zagrebelsky, già giudice della Corte Costituzionale e prestigioso nome dell’associazione “Libertà e Giustizia”. Con altri intellettuali di rango, nello scorso febbraio ha promosso un appello contro il declino della cultura democratica nel paese (si intitolava «Rompiamo il silenzio») che ha raccolto oltre 200mila firme. In questo anno, la tendenza non è cambiata. Gli chiediamo – ma, rivolta a lui, suona come una domanda retorica – se la cancellazione di fatto di molte testate, alcune delle quali – come il manifesto – partigianissime ma indipendenti, non sia un nuovo ulteriore aspetto di questa decadenza. Berlusconi non teme di stupire. Cancella di fatto un gruppo …

«Solo un bimbo su sei ha il nido assicurato», di Francesca Barbieri

«Piano Bindi». Ancora in corso l’erogazione di risorse per aumentare la ricettività. Gli enti locali: Bologna e Genova abbassano le tariffe ai genitori disoccupati. Impossibile raggiungere il target europeo del 33 per cento – Forti ritardi nel Mezzogiorno È tutta una questione di residenza. Riuscire a far entrare il proprio figlio al nido non dipende tanto dall’età del bambino, o dalla busta paga di mamma e papà, quanto dalla regione dove vive la famiglia. Così chi abita in Emilia o in Umbria avrà buone chance di successo, visto che ad almeno un bambino su quattro è garantito il posto, mentre molto peggio andrà ai campani: qui solo il 2% dei piccoli ha l’asilo assicurato. Il Dipartimento per le politiche della famiglia scatta una fotografia dove appena un bambino su sei è tra le mura colorate e piene di giochi dei kinder garden : il 16% del totale, infatti, riesce a entrare nelle strutture (pubbliche o private) dedicate alla prima infanzia. Gli altri cinque sono fuori. Nonostante 727 milioni (446 statali e 281 di cofìnanziamento regionale) …

“La religione senza Dio”, di Ilvo Diamanti

È impossibile separare la religione dalla politica, in Italia. Tanto più dopo la fine della Dc, quando la Chiesa è tornata a rappresentare i valori, i principi, ma anche gli interessi dei cattolici in Italia, in modo autonomo e diretto. Il fatto è che oggi altri soggetti, oltre alla Chiesa, svolgono lo stesso ruolo. Talora in competizione, perfino in disaccordo con essa. Come dimostra la pesante polemica lanciata, ieri, dalla Lega contro il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano. Ma gli esempi sono molti. Basta pensare alla proposta di inserire la croce nel tricolore. La bandiera nazionale. Avanzata (ancora) dalla Lega e apprezzata dal ministro Frattini, dopo il referendum che, in Svizzera, ha bloccato la costruzione dei minareti. D’altronde, la Lega si oppone alla costruzione delle moschee in molte realtà locali, insieme ad altri gruppi e partiti politici della destra (non solo) estrema. Xenofobia e islamofobia si mischiano e si richiamano reciprocamente, in nome delle radici cristiane dell’Europa e, soprattutto, dell’Italia. Come dimostrano le polemiche suscitate dalla decisione della Corte europea contro l’esposizione del crocifisso …

“Razzisti senza vergogna”, di Fabrizio Gatti

 Bregnano è un piovoso paesino della provincia di Como, se si vuole consultare la cartografia ufficiale. Ma è anche un Comune della “locale” di Cermenate, secondo i territori con cui la ‘ndrangheta ha suddiviso la Lombardia. Ed è stato perfino un avamposto segreto dei mafiosi di Totò Riina nel traffico di armi e soldi con la Svizzera. Però se leggi il programma della nuova giunta di centrodestra eletta sei mesi fa, il pericolo da combattere va sotto il titolo di “Immigrazione, sicurezza e ordine pubblico”. Non un solo accenno alla piaga criminale che ha reso gli italiani famosi nel mondo. Anche perché il piano sicurezza di Bregnano non è stato pensato e scritto a Bregnano: è un banalissimo copia-incolla, paro paro, del “Programma elettorale per i Comuni 2009” sotto il simbolo “Lega Nord – Bossi”, stampato e distribuito dal comitato centrale del senatur. Lui le pensa e i suoi amministratori in camicia verde le devono mettere in pratica. Sarà per questo che il neo sindaco di Bregnano, Evelina Arabella Grassi, bionda leghista di 35 anni, …

“Il Presidente al governo: garantire risorse a chi opera nel volontariato”, di Marcello Ciarnelli

Da tutta Italia a Roma i rappresentati del volontariato, quelli che ci sono sempre quando il Paese ha bisogno. E il presidente Napolitano ha ricevuto al Quirinale i testimoni di un’Italia migliore di cui si parla poco. Parla ai volontari il presidente della Repubblica ricevendoli in delegazione al Quirinale. Sono arrivati da tutt’Italia aRomaper la loro Giornata e affollano il salone dei Corazzieri con le macchie di colore delle loro divise che qui segnano l’appartenenza ad un corpo, ad una missione, ad un dipartimento, mentre per chi si trova all’improvviso protagonista involontaria di una tragedia rappresentano la speranza di uscirne, l’aiuto, il conforto. Sono intimiditi dal palazzo così come sono invece sicuri di sè quando c’è bisogno di intervenire per salvare una, tante vite.E Napolitano è al loro impegno che rivolge un omaggio dovuto che troppo spesso viene negato nella rincorsa che media e politica fanno ad altri argomenti, ad altre questioni. «I mezzi di comunicazione e noi stessi che lavoriamo nelle istituzioni siamo spesso troppo assorbiti dai comportamenti litigiosi o comunque poco cooperativi, che …