Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Il flop della social card, la usano solo in 450mila”, di Vladimiro Polchi

La Cisl denuncia: “Molti anziani tagliati fuori”. Sicilia in testa nell’utilizzo. Social card, un anno dopo: com’è andata a finire? A 12 mesi dal suo lancio, la carta acquisti ha raggiunto meno della metà dei “bisognosi” previsti dal ministero dell’Economia: 627mila le richieste accolte e solo 450mila i beneficiari attuali, di fronte a una previsione governativa di un milione e 300mila persone. Cosa non ha funzionato? “Requisiti troppo stretti e procedure farraginose”, rispondono i sindacati. La carta acquisti è come un normale bancomat, utilizzabile “per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento delle bollette della luce e del gas”. Con una particolarità: le spese, invece d’essere addebitate al titolare, vengono saldate direttamente dallo Stato. Quanto vale? 40 euro al mese, caricati bimestralmente. Istituita il 25 giugno 2008 con decreto legge 112/2008 e attuata con una serie di decreti ministeriali, la social card parte ufficialmente il primo dicembre 2008: due giorni dopo, alle ore 9.43 viene effettuato il primo acquisto tramite carta. Chi ne può fare richiesta? Pensionati e coppie con figli al di …

La Staffetta di Donne contro la violenza sulle donne chiama: Tutte in Piazza della Loggia a Brescia

Stiamo correndo verso la mèta finale della nostra entusiasmante Staffetta. L’esperienza di tutto un anno di impegno nel rapporto concreto con le Donne, con le Associazioni e con le Istituzioni nelle diverse realtà locali, in ogni città, paese, municipio in cui l’Anfora è stata accolta è sempre accaduto che delle donne si sono viste e si sono riconosciute dandosi sostegno. A tutto questo dobbiamo dare forza e fiducia. Tutto questo ci dà forza e fiducia. Questo è l’evento che la presenza dell’Anfora realizza e questo evento è l’esito che non dobbiamo perdere di vista. Il 21 novembre desideriamo ribadire che la Staffetta riguarda esclusivamente la violenza agita sul corpo e la vita delle donne, a partire ognuna da sé, a partire dalla volontà di ciascuna di esprimere la propria forza. Saremo a Brescia anche per manifestare la nostra unione con le donne che, nate altrove, vivono in Italia. Vogliamo farlo perché le donne straniere sappiano che possono trovare in noi una sponda. La chiarezza del nostro linguaggio non dove essere inquinata, la Staffetta non deve …

Immigrati, vi conciamo per le feste!

Mentre il PD propone il voto per gli stranieri, a Coccaglio la Lega inaugura la caccia ai clandestini, l’operazione “White Christmas”. Vacanze di natalizie? Non per tutti. A poco più di un mese dalla festa più amata da grandi e piccini, c’è chi scopre un nuovo senso del Natale, meno convenzionale e più “stakanovista”. Si tratta del comune di Coccaglio, piccolo centro nel Bresciano amministrato dalla Lega Nord, che riscoprendo l’importanza degli straordinari di fine anno inaugurerà l’operazione “White Christmas”. Se state immaginando simpatici volontari che fanno foto ai bambini sulla slitta di Babbo Natale…siete molto molto lontani dalla realtà, a meno che la caccia al clandestino non sia proprio a mezzo slitta. Ebbene si, avete capito bene, quel “white” non si riferisce alla neve e alle strade imbiancate, ma, per dirla con il premier, all’”abbronzatura” dei veri protagonisti della festa. “Fino al 25 dicembre – annuncia pimpante il sindaco Franco Claretti – i vigili urbani andranno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari, quelli che hanno il permesso di soggiorno …

“Il natale bianco che insulta tutti noi”, di Francesca Comencini

Caro direttore, leggo sui giornali dell´operazione “White Christmas”, messa in atto dal sindaco di Coccaglio, che consiste nell´individuare, casa per casa, tutte le persone straniere non in regola e cacciarle, in vista del Natale. La notizia mi colpisce, non solo per l´idea di accoglienza, di cittadinanza e di cristianità che la sottende, ma anche perché Coccaglio è il luogo dove riposano i miei nonni, Cesare Comencini e Mimì Hefti Comencini. Per loro mi sento in obbligo di scrivere questa lettera. Mia nonna, figlia di una famiglia svizzera tedesca, si innamorò di mio nonno Cesare e per sposarlo dovette combattere contro tutti i pregiudizi di cui gli italiani erano vittime nel suo paese. Gli svizzeri tedeschi non amavano gli italiani, li consideravano sporchi, primitivi, ne avevano paura, al massimo li impiegavano nelle loro fabbriche o per pulire le loro case. Ma mia nonna non cedette, si sposò con il suo Cesare e venne a vivere in Italia. Mio nonno era di origini modeste, ma con molti sacrifici era riuscito a laurearsi in ingegneria. Tuttavia in Italia …

(E.R.) Carcere Modena. Sindacati: al Sant’Anna situazione esplosiva

Sigle furenti con il PDL: solo propaganda su agenti e trasferimenti. Piu’ del doppio dei detenuti (571 contro una capienza di 220), “costretti a dormire anche in cinque in celle che ne potrebbero ospitare due o in casi estremi tre”. E per converso una politica di annunci “falliti” e frutto di propaganda (in particolare dal Pdl, e dalla deputata Isabella Bertolini, che il 5 ottobre scorso informo’ sull’arrivo di 30 guardie) sia sull’arrivo dei nuovi agenti penitenziari (ne sono giunti cinque e due subito smistati altrove) sia sul trasferimento immediato di 32 detenuti e di 150 complessivamente nel tempo. E’ nero su bianco la rabbia dei sindacati degli agenti penitenziari per la situazione del carcere di Sant’Anna a Modena . Situazione definita “esplosiva” in una nota firmata da Vincenzo Santoro (Fp/Cgil) Raffaele Mininno (Uil/penitenziari) Antonino Iachetta (Cnpp) Leonardo De Troia (Sinappe), che invitano sindaco e presidente della Provincia “alla massima vigilanza, nell’interesse della sicurezza per la citta’ di Modena “. Ai parlamentari modenesi le sigle degli agenti chiedono invece “il massimo impegno affinche’ con la …

“Generazione «provvisoria»: bimbi ansiosi e senza sogni”, di Federica Fantozzi

Da generazione tecnologica a generazione «provvisoria». Desiderare, a 7 anni, un lavoro stabile e, a 12, un matrimonio, e prevedere che sarà difficile realizzare entrambe le cose. Il decimo rapporto annuale Eurispes – Telefono Azzurro, presentato ieri a Roma, ritrae un mondo dell’infanzia e dell’adolescenza afflitto dalle ansie di genitori iperprotettivi, sfiduciato e distante dalle istituzioni e dalla politica, grande consumatore di tecnologie dalla tv ai social network frequentati con incoscienza, sempre più assuefatto al bullismo come vittime o spettatori silenziosi e passivi. La ricerca ha riguardato circa 2500 studenti: 1.090 bambini di 7-11 anni e 1.373 ragazzi di 12-19 anni. Emerge una diffusa paura del futuro percepito come incerto e aleatorio: per il 33,6% sarà arduo laurearsi, per il 42,9% trovare un lavoro che piace. Pochi sogni, desideri tradizionali: il 75,3% dei bambini desidera (facendo propri gli auspici di mamma e papà) «andare bene a scuola», il 75,2% aspira alla laurea, il 66% punta a un lavoro stabile, il 70,2% lo vorrebbe anche soddisfacente. Il 65,3% vuole sposarsi, il 71,9% avere figli. Solo il …

“Quanto ci costa il condono della corruzione”, di Giuseppe D’Avanzo

Paese meraviglioso l´Italia. Quando non si acceca da solo, chiude gli occhi. Il frastuono politico assorda e il rumore mediatico lascia nascosta qualche verità e – in un canto – fatti che, al contrario, meritano molta luce e l´attenzione dell´opinione pubblica. La disciplina del «processo breve» ce l´abbiamo sotto gli occhi e vale la pena di farci i conti, senza lasciarci distrarre da ingenui e imbonitori. Qualche punto fermo. Il disegno di legge pro divo Berluscone non rende i processi rapidi (è una cristallina scemenza). Quel provvedimento fabbrica una prescrizione svelta e improvvisa come un fulmine che uccide. Solitamente, a fronte dei reati più gravi, uno Stato responsabile – e leale con i suoi cittadini – si concede un tempo adeguato per accertare il reato e punire i responsabili (la prescrizione non è altro). Più grave è il reato, più problematico e laborioso il suo accertamento, maggiore è il tempo che lo Stato si riconosce prima di considerare estinto il delitto. Le regole della prescrizione svelta e assassina (dei processi) capovolgono questo criterio di efficienza …