Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“«Lavoro in cambio di sesso. Con Berlusconi sono tornate le contessine del Viminale». Intervista a Victoria De Grazia”, di Federica Fantozzi

Victoria De Grazia è direttore dell’Istituto Europeo e docente di Storia Contemporanea alla Columbia University nonché studiosa dei diversi modelli di forza di persuasione nei sistemi liberali o autoritari. È autrice di «Le donne nel regime fascista» e di «Impero irresistibile» sulla rivalità europea all’egemonia americana nel XX secolo. Vive tra New York e Sartiano. Professoressa,lei si è occupata di come la politica nazionale e familiare influenzi e formi il comportamento delle donne. In Italia, per esempio? «Mi sembra che in Italia, nell’ultimo decennio, si debba guardare a un aspetto che segna fortemente le donne soprattutto giovani. La crisi economica, dagli anni 90, ha creato un’oligarchia di fatto con forti svantaggi per i giovani. Le donne pur avvantaggiate dai buoni risultati scolastici o universitari e da un mondo di lavoro più paritario si sono poi trovate in un panorama asfittico. I maschi sono forse colpiti di più in generale. L’insieme porta a un’esasperazione di antifemminismo e visione reazionaria della donna». Significa che l’attuale condizione femminile è dovuta alla mancanza di prospettive economiche e non è …

“I lavoratori in piazza per dire no al razzismo”, di Pietro Soldini*

L’adesione della Cgil. Una protesta popolare gioiosa per chiedere riforme profonde: una sanatoria contro il lavoro nero, diritto di voto, cittadinanza. Il razzismo è allo stesso tempo spia, prodotto e risposta ad una profonda crisi sociale, politica e culturale. La sua ormai innegabile presenza in Italia rappresenta l’allarme più grave per la nostra convivenza civile. Un allarme che riguarda tutti. Perché il razzismo è istituzionale (di chi governa e amministra) è mediatico, è popolare. E c’è anche un razzismo militante sempre più disinvolto e aggressivo, che produce una enorme quantità di vittime e intimidisce anche i settori più sani della società. La Cgil, che ha avvertito da tempo questo allarme, nei mesi scorsi ha lanciato la campagna«Stesso sangue stessi diritti». Ne è seguita un’altra («Non aver paura») che abbiamo svolto assieme ad associazioni di diversa ispirazione laico-religiosa, la più ampia coalizione trasversale che io ricordi nella storia dell’associazionismo democratico del nostro Paese. Abbiamo mobilitato energie e risorse nelle città e nei territori,ma abbiamo anche dovuto misurarci con contraddizioni e indifferenza. All’opposto, l’azione del Governo in …

«Le due ottime ragioni della Consulta», di Alessandro Pace*

Sul Lodo Schifani la Corte aveva indicato che la costituzionalità era ancora da valutare. Era chiaro che lo scudo per le alte cariche non poteva essere istituito con legge ordinaria Caro direttore, da più parti, e non solo dal centro-destra, si muovono alla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l´incostituzionalità del cosiddetto Lodo Alfano due rilievi critici: il primo, di aver rinnegato ciò che nel 2004 aveva affermato, e cioè che l´«assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono» alle alte cariche dello Stato costituirebbe «un interesse apprezzabile»; il secondo, di non aver esplicitato che il Lodo Schifani violava l´articolo 138 oltre agli articoli 3 e 24 della Costituzione. Il primo rilievo è inesatto, perché se è vero che tali parole figurano nel paragrafo 4 della sentenza, è anche vero che esse vanno lette alla luce della frase conclusiva dello stesso paragrafo, che suona così: «Occorre ora accertare e valutare come la norma incida sui principi del processo e sulle posizioni e sui diritti in esso coinvolti» Una frase, quest´ultima, che rende chiaro, …

“La filosofia dell’utilizzatore”, di Chiara Saraceno

Il premier che «adora le donne», come ha graziosamente risposto al giornalista spagnolo che lo interrogava sulle sue frequentazioni, perde non solo le staffe, ma ogni senso della buona educazione e del limite appena una donna, una sua collega parlamentare e vicepresidente della camera, si permette di criticarlo. Nella cultura da caserma in cui sembra trovarsi a suo agio quando tratta di donne e con le donne, non gli basta insultarla genericamente come comunista mangiabambini, come fa di consueto con gli oppositori del suo stesso sesso. Non può trattenersi dall´appoggiare il suo disprezzo ad un giudizio estetico. Confermando che per lui – per altro brutto, tinto e rifatto, oltre che piuttosto anziano – le donne si dividono in due categorie: quelle (per lui) guardabili e potenzialmente utilizzabili (se non già utilizzate), la cui intelligenza è eventualmente un optional e comunque non deve velarne il giudizio obbligatoriamente positivo nei suoi confronti, e tutte le altre. Le non convenzionalmente belle e le anziane sono accettabili solo se adoranti. Altrimenti cadono sotto la mannaia del giudizio di non …

“Sotto il burqa niente”, di Lietta Tornabuoni

Bisognerà arrestare anche i motociclisti rispettosi delle regole, con il casco che nasconde la faccia e che non di rado viene usato come copertura nel corso di rapine o altri reati, che negli anni del terrorismo proprio per questo era proibito? Dovranno scattare le manette pure per chi porta la mascherina bianca temendo di venir contagiato dell’influenza suina, per i poliziotti in assetto da scontro con la visiera calata, per gli operai che si riparano da fuoco e scintille, per i lavoratori della nettezza urbana che si difendono dai miasmi, per le signore con cappello e veletta fitta? Naturalmente sappiamo tutti che la Lega una ne fa e cento ne pensa, che è creativa al massimo nell’invenzione di qualcosa che confermi la propria esistenza e il proprio attivismo nella linea (diciamo così) politica che la distingue. Sappiamo tutti che nella gara a chi la dice più grossa la Lega non arriva a superare il presidente del Consiglio ma che insomma ci prova di continuo. Sappiamo che il gruppo governativo è così fragile da spaventarsi subito …

“La testimonianza di Piera Aiello: sono rimasta senza copertura”, di Jolanda Bufalini

Una giovane donna senza volto, che non lascia traccia al suo passaggio: la sua immagine non va riprodotta, la sua voce non va registrata. E, fino a qualche giorno fa, anche i suoi passi si confondevano con quelli di cinque uomini di scorta. Ora no. Ora che è a Partanna di Sicilia, la città da cui è dovuta fuggire 18 anni fa, le autorità hanno deciso che la cognata di Rita Atria e, come Rita, testimone di giustizia, non ha necessità di protezione. Eppure di qui sono i boss della mafia del Belice che lei ha contribuito a far condannare. È tornata a Partanna 48 ore fa, per rivolgersi alla stampa. Perché? «La mia è una ribellione contro l’assenza dello Stato, che da 18 anni qui non si è mai visto. Lo Stato pretende di gestirci ma non è così. Il servizio centrale di protezione delega al prefetto sul posto. Un prefetto che non sa nulla di me e della mia storia. Io, comunque – quando si è scoperto il luogo dove abito – mi …

UNDP: l’immigrazione migliora le economie, maggiori i benefici dei costi

“La migrazione può migliorare lo sviluppo umano per le persone migranti, per le comunità di accoglienza e per quelle di partenza”. Lo afferma il rapporto “Overcoming barriers: Human mobility and development” (Superare le barriere: mobilità umana e sviluppo) presentato nei giorni scorsi dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) Il rapporto scardina innanzitutto alcuni tra i più diffusi luoghi comuni sulle migrazioni. “I migranti, oggi, sono circa un miliardo nel mondo – afferma lo studio – ovvero una persona ogni sette, ma contrariamente a quanto si crede circa 740 milioni sono migranti interni, e costituiscono dunque un numero tre volte maggiore di quello dei migranti internazionali”. Inoltre, tra questi ultimi “appena il 30% decide di trasferirsi da un paese in via di sviluppo a un paese sviluppato” – osserva l’Undp, secondo cui, per esempio “solo il 3% degli africani vive al di fuori del suo paese di nascita”. I benefici legati alle migrazioni sono molto maggiori di quanto spesso non si creda: “I migranti favoriscono lo sviluppo dell’attività economica, restituendo al territorio più …