Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

«A chi fa paura il potere del Dna», di Umberto Veronesi

Abbiamo scoperto l´origine dell´uomo; abbiamo capito che un petalo di rosa, un ippopotamo, e tutti gli esseri viventi, sono simili tra loro; abbiamo imparato a trasferire geni da una specie all´altra per ottenere farmaci, come l´insulina, che salvano migliaia di malati; oppure per ottenere piante che producono più cibo. Centotrenta milioni di ettari nel mondo producono piante geneticamente migliorate per combattere il disastro della fame. Abbiamo imparato a identificare con più sicurezza l´autore di un crimine. Sono i primi risultati della Rivoluzione del Dna, a cui è dedicata la Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza, che si apre oggi a Venezia. Non tutti ci rendiamo conto di vivere un´epoca nuova in cui, per la prima volta, disponiamo di conoscenze e mezzi per intervenire su ogni forma di vita, compresa la nostra: sul suo inizio, la sua durata, la sua qualità. E poiché tutti noi vorremo vivere meglio e più a lungo, e la maggior parte di noi si riproduce e si ammala, il dibattito sul Dna ci tocca inevitabilmente da vicino. Tre gli interrogativi più …

«Il diritto alla terapia anti-dolore. Una legge contro la solitudine», di Livia Turco

Nessuno sia solo e senza dignità nella malattia, nessuno sia solo e senza dignità nelle fase finale della vita, nessuno subisca il dolore di una malattia quando può essere evitato. Questi sono gli obiettivi delle cure palliative e delle terapie anti dolore. In Italia ci sono 250.000, di cui 10.000 bambini adolescenti. 160.000 sono malati oncologici e 90.000 affetti da altre patologie. Solo il 40% dei malati oncologici e solo 1% di quelli non oncologici ha accesso alle cure palliative. Il 25% della popolazione vive una malattia cronica con dolore acuto che diventa così malattia nella malattia. Poche sono però le persone che accedono alle terapie antalgiche. Siamo gli ultimi in Europa per l’uso di farmaci antidolore. È dunque molto importante la legge votata all’unanimità alla Camera e da noi tenacemente voluta Disposizioni per la promozione delle cure palliative e delle terapie del dolore. Essa definisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore come un diritto per assicurare la dignità della persona e come una presa in carico complessiva della persona nella sua …

«La comunità degli individui liberati», di Bruno Gravagnuolo

A Modena fino a domani il Festival della Filosofia alle prese con il concetto di comunità. Ma in una chiave alternativa rispetto all’uso conservatore del termine. Ne parlano Remo Bodei, Salvatore Natoli, Carlo Sini e Carlo Galli La tradizione. A destra Il legame comunitario è una piovra contro i singoli Inutile nasconderlo. La nozione di «comunità», per storia, significato ed uso, non appartiene alla costellazione delle idee progressiste. Al contrario, fin da quando nel 1877 il sociologo Ferdinand Toennies, preceduto in Germania da una robusta tradizione romantica, la lanciò nell’arena delle idee filosofiche, «comunità» fu subito sinonimo di insieme di legami naturali, che avvolgevano prescrittivamente il singolo. Fino a dar senso all’interezza della sua vita. E il tutto contro l’aridità e l’anarchia meccanica della Civiltà tecnica. Democratica, anonima, atea e senza valori. Perché invasa da troppi valori in lotta tra di loro, come ribadì Max Weber dopo Toennies. Però malgrado tutti questi presupposti, accade che il Festival della filosofia di Modena in onda sulle piazze a Modena, Carpi e Sassuolo da ieri a domani sera …

La “Ronda nera” a Roma

In camicia ocra, pantaloni neri, uno stemma tricolore e un’aquila con la scritta Spqr circa dieci persone si sono ritrovate in Piazza della Repubblica a Roma per la prima uscita nella capitale dei volontari della Guardia Nazionale Italiana. Tra loro, Maria Antonietta Cannizzaro, presidente nazionale Msi-Dn. Che dice: “Presto ripeteremo l’iniziativa anche in periferia”. Hanno percorso le vie centrali di Roma in schiera e con il braccio destro alzato in segno del saluto del legionario. Sdegno e risa da parte dei passanti. Lancio di coriandoli e stelle filanti da parte di un consigliere provinciale della Sinistra, Gianluca Peciola. Alla guida dei militanti, il presidente del partito nazionalista Gaetano Saya, rinviato a giudizio nel 2004 per propaganda di idee fondate sull’odio razziale e nel 2005 ai domiciliari per aver creato all’interno del dipartimentimento studi strategici antiterrorismo una sorta di polizia parallela. Ed è subito bufera politica. «Ora basta! Non va sottovalutata l’iniziativa delle cosiddette Ronde Nere», dice il segretario del Pd Lazio Roberto Morassut. «Il sindaco – aggiunge – deve dare un segnale netto e inequivocabile …

«Rifiutare il sondino è un diritto», di Margherita De Bac

Una nuova senten­za potrebbe in qualche modo condizionare il dibattito sul te­stamento biologico. Il Tar del Lazio ha stabilito che a nessu­na persona, cosciente o in stato di incoscienza, possono essere imposte alimentazione e idrata­zione artificiali. Non solo. An­che in caso di stato vegetativo un cittadino mantiene il diritto di affermare ex post la propria volontà di interrompere le tera­pie giudicate inutili, comprese quelle somministrate col sondi­no. Il tribunale però chiarisce che la competenza a decidere spetta al giudice ordinario civi­le. Rischia così di uscirne inde­bolita la legge che dalla prossi­ma settimana torna in discus­sione alla Camera, Commissio­ne Affari sociali. Il testo già ap­provato dal Senato prevede che le cure di sostegno non pos­sano essere oggetto della volon­tà del paziente in stato vegetati­vo quindi restino escluse dalle scelte di fine vita. I giudici hanno accolto il ri­corso presentato da Gianluigi Pellegrino, legale del Movimen­to difesa dei Cittadini, dopo l’at­to di indirizzo col quale a di­cembre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diffidato le strutture del sistema sanita­rio pubblico a sottrarre idrata­zione e alimentazione a …

“«Respingimenti», la parola alla Corte europea per i diritti dell’uomo”, di Gabriele Del Grande

La Corte europea dei diritti umani deciderà sulla legittimità della politica del governo sull’immigrazione. Il commissario europeo Barrot ha di recente lanciato un appello al rispetto del principio del «non respingimento». È stato depositato a Strasburgo il ricorso dei ventiquattro rifugiati somali ed eritrei che facevano parte del gruppo dei 227 migranti che furono respinti in Libia il 6 maggio scorso. Fu il primo della lunga serie di «respingimenti» che ha messo l’Italia sotto osservazione da parte delle Nazioni Unite e delle principali organizzazioni umanitarie. L’Unità ha già raccontato le storie di alcuni di quegli uomini. Storie che dimostrano senza ombra di dubbio che si trattava di perseguitati politici. Uomini, dunque, che avrebbero avuto il diritto d’asilo, se solo fosse stato permesso loro di presentare la domanda alle autorità del nostro paese. Questa possibilità, invece, è stata negata. Ed è su questo che si fonda il ricorso dell’avvocato Anton Giulio Lana, del foro di Roma. Fa appello all’articolo 3 della «Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali», che vieta la tortura …

Servizio civile, PD: grave situazione in Emilia Romagna

In una interrogazione al premier e al ministro dell’Economia i deputati del Pd Donata Lenzi, Sandra Zampa, Marco Beltrandi e Manuela Ghizzoni sostengono che, a causa della riduzione delle risorse destinate al servizio civile, “la mancanza di giovani volontari renderà praticamente impossibile, per le strutture Anpas dell’Emilia-Romagna, fare fronte alle crescenti domande legate ai bisogni sociali e socio-sanitari dei cittadini, con un gravissimo disagio che colpirà proprio i soggetti più deboli”. I deputati evidenziano che “le risorse previste dal bilancio, destinate al finanziamento dei progetti per il servizio civile nazionale, hanno subito un forte ridimensionamento negli ultimi anni: dai circa 300 milioni di euro previsti nella finanziaria 2008, che hanno permesso l’impiego di 35.000 volontari, si è passati ai 171 milioni di euro per il 2009 e la previsione di un numero molto inferiore di volontari da avviare, pari a circa 25 mila giovani”. Aggiungono che “le previsioni di spesa per i prossimi anni prevedono ulteriori, gravi decurtazioni; a causa dei pesanti tagli per il 2009 sopra citati, è stato rideterminato il criterio di ammissione …