«A chi fa paura il potere del Dna», di Umberto Veronesi
Abbiamo scoperto l´origine dell´uomo; abbiamo capito che un petalo di rosa, un ippopotamo, e tutti gli esseri viventi, sono simili tra loro; abbiamo imparato a trasferire geni da una specie all´altra per ottenere farmaci, come l´insulina, che salvano migliaia di malati; oppure per ottenere piante che producono più cibo. Centotrenta milioni di ettari nel mondo producono piante geneticamente migliorate per combattere il disastro della fame. Abbiamo imparato a identificare con più sicurezza l´autore di un crimine. Sono i primi risultati della Rivoluzione del Dna, a cui è dedicata la Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza, che si apre oggi a Venezia. Non tutti ci rendiamo conto di vivere un´epoca nuova in cui, per la prima volta, disponiamo di conoscenze e mezzi per intervenire su ogni forma di vita, compresa la nostra: sul suo inizio, la sua durata, la sua qualità. E poiché tutti noi vorremo vivere meglio e più a lungo, e la maggior parte di noi si riproduce e si ammala, il dibattito sul Dna ci tocca inevitabilmente da vicino. Tre gli interrogativi più …
