Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Gli immigrati e la cittadinanza”, di Gad Lerner

A furia di inseguire consensi promettendo “meno stranieri” Berlusconi e Bossi rifiutano l´idea che possano esserci “più italiani” e “nuovi italiani”. La loro idea di italianità è ferma agli anni Trenta Se un cittadino dalla pelle non perfettamente candida aspirasse a incarichi politici in Italia, sarà meglio che ci ripensi. «Non vorrei tra cinque anni e un mese trovarmi un presidente abbronzato», ha dichiarato Roberto Calderoli l´altra sera a Treviso. Il ministro leghista si era già distinto per un´analoga sortita nei confronti della sua concittadina italiana Rula Jebreal. Imitato dal presidente del Consiglio che rivolse la stessa «carineria» a Barack Obama. Tali affermazioni desterebbero scandalo se pronunciate da uomini di governo in qualsiasi altro paese occidentale. E delineano, all´interno della maggioranza di centrodestra, una spaccatura su principi della massima rilevanza per il futuro della nostra democrazia. Chi ha diritto a essere considerato italiano, e quali devono essere le procedure di ottenimento della cittadinanza? La proposta di legge che divide la destra è stata presentata in Commissione Affari Costituzionali da Fabio Granata (Pdl) e da Andrea …

“Il 19 in piazza. Per mio padre e per coloro che scelsero di stare dalla parte della libertà”, di Bice Biagi

Quest’estate, per la prima volta, ho avuto la possibilità di tenere tra le mani e poi leggere un giornale di tanti anni fa, per l’esattezza del 1944. ‘Patrioti’ si chiamava quel foglio, modesto per foliazione e scarso di collaboratori o firme illustri; in pratica tutto era fatto dal direttore e da pochi sconosciuti giovani, magari con qualche difficoltà di grammatica e sintassi, che raccontavano le proprie esperienze. Chi aveva voluto, ideato e poi realizzato quel foglio era un ragazzo di 23 anni, redattore di ‘Carlino Sera’ e si chiamava Enzo Biagi: la sua redazione era composta più o meno da coetanei e le riunioni le tenevano nei boschi dell’Appennino, lungo l’argine dei torrenti o al riparo di un casolare, non avevano stipendio, spesso poco da mangiare ma l’orgoglio di chi capiva di fare qualcosa per il suo Paese. ‘Patrioti’, infatti, era il giornale della Brigata Giustizia e Libertà e i ragazzi che volevano informare gli italiani di quello che stava succedendo, dell’andamento della guerra di Liberazione dal nazifascismo, erano partigiani. Qualcuno di loro non è …

“Violenza sulle donne, Napolitano: «In Italia ancora fatti raccapriccianti»”

«La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l’omofobia fa tutt’uno con la causa del rifiuto dell’intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall’ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica». È questo il messaggio che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto lanciare inaugurando mercoledì mattina alla Farnesina la conferenza internazionale sulla violenza contro le donne. Anche «in paesi evoluti e ricchi come l’Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, continuano a verificarsi fatti raccapriccianti, in particolare, negli ultimi tempi, di violenza di gruppo contro donne di ogni etnia, giovanissime e meno giovani» ha ricordato a tal proposito il capo dello Stato. I DIRITTI E LA CONVIVENZA CIVILE – Napolitano ha sottolineato come oggi viviamo «nell’età dei diritti, intendendo la complessità di questa espressione: diritti proclamati, diritti affermati o in via di affermazione, diritti da conquistare, diritti da rendere universali». …

“«Fine vita, Berlusconi è un mercante senza scrupoli»”, di Simone Collini

Per Berlusconi non ci sono valori, tutto si compra e tutto si vende». Ecco cosa «svela», per Anna Finocchiaro, quella frase del premier sui rapporti tra governo e Chiesa, quel dire che si «consolideranno nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti come il testamento biologico». «Equivale ad ammettere – nota la capogruppo Pd al Senato – che nella sua testa sono e saranno regolati da una logica di scambio e da un atteggiamento tattico e strumentale». Ne è stupita? «Gli sproloqui a cui ricorre per coprire il suo evidente declino non mi stupiscono, ma quella frase rivela che per quest’uomo niente è veramente rilevante. Tutto si compra e tutto si vende. La sola cosa che gli interessa è se stesso e il proprio potere. Di quelli che vengono definiti dalla Chiesa valori non negoziabili, Berlusconi fa commercio, perché gli sono del tutto indifferenti». Stando però così le cose, è un’utopia il dialogo tra maggioranza e opposizione, o no? «È chiaro che se abbiamo di fronte un soggetto per il quale niente è un valore …

“Franceschini: «Accoglienza e fermezza»”, di F. Bagozzi

Che il cattivismo non porti lontano lo dimostra lo stillicidio della cronaca quotidiana con l’amaro computo di tragedie del mare, barconi abbandonati alla deriva, respingimenti inquadrabili in un contesto di legalità internazionale solo con uno sforzo di fantasia (oltre che alcune torsioni giuridiche). E lo rendono evidente gli sbarchi, che dopo una pausa seguita alla firma dell’accordo con Gheddafi, sono ripresi con una certa frequenza. Al cattivismo meramente propagandistico di un governo a chiara trazione leghista, il segretario del Pd Dario Franceschini contrappone una gestione del fenomeno migratorio basata sul doppio binario dell’accoglienza e della fermezza. Lo ribadisce a Padova, dove è giunto alla festa provinciale del Partito democratico e dove ha festeggiato, insieme a Flavio Zanonato (appena rieletto sindaco, quarto mandato, mozione Bersani) e al segretario del Pd veneto Paolo Giaretta (mozione Franceschini) il primo compleanno del circolo del Pd intitolato all’intellettuale e politico romeno Nicolae Iorga. Circolo a maggioranza straniera, fondato da due cittadini romeni – e frequentato anche da iscritti congolesi e moldavi, oltre che da italiani – che ha eletto consigliere …

“Il Grande Scambio sui diritti civili”, di Chiara Saraceno

Non è chiaro chi uscirà vincitore dalla complessa partita che si sta giocando nel rapporto Stato (o meglio governo) e Chiesa cattolica in queste settimane, tra minacce, aggressioni, ricatti e promesse. I giocatori sono troppi, ciascuno con un suo interesse e motivazione specifica. Berlusconi vuole mettere una pietra tombale su ogni critica non tanto ai suoi comportamenti privati, quanto alla sua disinvolta confusione tra pubblico e privato, in questioni che riguardano sesso, ospitalità, candidature e incarichi politici, affari. Perciò, così come è disposto ad usare ogni mezzo, pubblico e privato, per mettere a tacere chi lo critica, è anche disposto ad utilizzare il proprio ruolo pubblico per offrire in cambio alla Chiesa il potere di regolare le scelte private dei cittadini sulle questioni che ad essa stanno più a cuore. Bossi vuole utilizzare il richiamo al cattolicesimo ed ai suoi valori sia per tenersi buono il suo elettorato che per rafforzarne le pulsioni anti migratorie e talvolta un po´ razziste. Proprio per questo, mentre rassicura la Chiesa sulle questioni che riguardano la famiglia e la …

“No alle quote La democrazia paritaria non e utopia”, intervista a Mariangela Bastico di Luigina Venturelli

Le donne devono essere il 50% nei luoghi di rappresentanza, nel lavoro e nella politica. II Pd diventi il partito dei poteri deboli. 0gni evento politico si condensa in un unico dettaglio chiarificatore, capace di raccontarne l’essenziale, anche a distanza di tempo, anche in paesi lontani. Per Tangentopoli, per dire, fu il lancio delle monetine contro Craxi. Per Farfallopoli, o come altro vogliamo chiamare questa stagione di festini a Palazzo Grazioli, sarà la denuncia di Berlusconi contro l’Unità. Ne è convinta la senatrice democratica Mariangela Bastico: «Questa vicenda è l’emblema dell’attuale momento storico. Da un lato c’è il presidente del Consiglio, maschilista e uomo di potere, che ritiene che tutto si possa comprare, soprattutto le donne; dall’altro lato c’è un giornale diretto da una donna e su cui scrivono tante donne, che continua ad informare sugli abusi del potere con grande nitidezza. Insopportabile, dunque. E la punizione deve essere esemplare». Tutto purché le donne non escano dal silenzio. «Le donne non sono in silenzio. Piuttosto, c’è sempre qualcuno che tenta di mettere loro il silenziatore. …