Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Ru-486, seduta a oltranza. Poi il via alla pillola abortiva. Il Vaticano insorge”, di Jolanda Buffalini

Una lunga e faticosa riunione per una decisione che doveva essere tecnica e scontata. Il CdA dell’Agenzia del farmaco si è riunito intorno alle 17 di ieri: all’ordine del giorno l’autorizzazione alla pillola abortiva. Il via libera è arrivato solo dopo le 23, a maggioranza. Eppure l’Ru486 ha compiuto 21 anni, è commercializzato in Francia dal 1988, in Gran Bretagna dal 1991, nel resto d’Europa dal 2000. Riconosciuto dall’Oms dal 2003. E c’è una legge dello Stato italiano che autorizza l’interruzione volontaria di gravidanza. Una buona legge la cui applicazione, nell’arco di oltre trent’anni, registra ogni anno la diminuzione degli aborti. Anche se oggi deve fronteggiare il dramma delle donne immigrate che abortiscono in percentuale molto più alta delle italiane. La procedura tecnica affidata all’Aifa, l’agenzia per il farmaco era, sulla carta, molto semplice, poiché si basa sul criterio del mutuo riconoscimento che vige nei paesi Ue. Invece è stata di una lentezza esasperante, visto che la la domanda di autorizzazione da parte della casa produttrice francese, la Exalgyn, risale al 2007, anno in cui …

“Escort, le deputate Pd all’attacco: Berlusconi riferisca alla Camera”, di Giovanna Casadio

Il Pd chiama Berlusconi in Parlamento sulle escort. Perché semplicemente spieghi. Dal momento che la questione è piuttosto seria: i comportamenti del Cavaliere e capo del governo violano alcuni articoli della Costituzione, a cominciare dall’articolo 54, nel quale si stabilisce che i cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno “il dovere di adempierle con disciplina e onore”. E poiché “gli italiani e le italiane hanno appreso da servizi fotografici, interviste e dichiarazioni mai smentite” degli incontri e delle feste “con giovani donne anche minorenni che ricevevano in cambio denaro e promesse di promozione professionali” o di seggi nelle istituzioni e tutto questo si chiama “sistema di scambio tra relazioni sessuali, denaro, potere che ha il suo epicentro nel presidente del Consiglio”, sarebbe il caso che lo stesso premier offra chiarimenti. Non generici, non con battute tipo “non sono un santo”, ma perché c’è un atto parlamentare che lo chiede e la faccenda politico-istituzionale non può passare sotto silenzio. L’opposizione quindi si è decisa: un gruppo di deputati democratici ha presentato ieri un’interpellanza perché in …

Ghizzoni sulla schedatura delle donne che portano il burqa

“L’unico effetto è quello di aggravare la tensione sociale”. L’onorevole Manuela Ghizzoni esorta l’assessore alle Pari Opportunità di Sassuolo: “Dobbiamo aiutare le donne straniere a sentirsi pienamente cittadine, no alle schedature”. “L’unico effetto è quello di aggravare la tensione sociale” “Dobbiamo aiutare le donne straniere a sentirsi pienamente cittadine. Quella intrapresa da Sassuolo non è la strada giusta”. Questo il messaggio che l’onorevole Manuela Ghizzoni lancia a Claudia Severi: “Stupisce che l’assessore – precisa – che vanta un’esperienza importante maturata nelle Pari opportunità in Provincia, prenda una decisione di questo genere: schedare le donne che portano il burqa, così come sospendere tutte le iniziative utili all’integrazione, significa irrigidire le persone nella salvaguardia della loro cultura, rischiando una grave tensione sociale”. L’onorevole Ghizzoni esorta la giunta sassolese ad un cambio di passo: “Serve rispettare la legge – precisa – che vieta di rendere irriconoscibile il viso nei luoghi e negli esercizi pubblici. Tuttavia occorre preservare quelle azioni che contribuiscono all’integrazione e all’autonomia delle donne: solidarietà femminile nelle istituzioni, occasioni di incontro e formazione, attività di inclusione. …

“Prato, allarme sui figli dei clandestini: ‘Diventeranno bambini invisibili’”, di Vladimiro Polchi

Bambini invisibili. Neonati sottratti a ogni controllo di legalità e sconosciuti all’anagrafe. Migliaia di figli d’immigrati irregolari, senza identità. A lanciare nuovamente l’allarme sull’impossibilità per i genitori senza permesso di soggiorno di riconoscere i propri figli al momento della nascita è Giovanni Daveti, funzionario responsabile per gli affari che riguardano la comunità cinese alla prefettura di Prato. “Nel pacchetto sicurezza – spiega Daveti al Tirreno – è inserita una norma che obbliga i clandestini a mostrare il permesso di soggiorno negli atti di Stato civile. Attualmente non abbiamo alcuna circolare che ci spieghi come comportarci nel dettaglio: dall’8 agosto, quando entrerà in vigore la legge, noi avremo neonati che non potranno essere riconosciuti dai genitori, se entrambi clandestini. L’unica via praticabile sembra quella di affidarli ai servizi sociali. Solo nei primi sei mesi del 2009 a Prato sono nati 412 bambini in questa condizione”. Il Viminale tuttavia smentisce le informazioni definendole “destituite di fondamento”.”Nessuna previsione in tal senso è contenuta nella legge appena pubblicata sulla gazzetta ufficiale – si legge in una nota del ministero …

“Effetto Maroni a Massa Carrara prima rissa tra ronde nemiche”, di Gad Lerner

Ingelosito forse dalla constatazione che il vessillo minaccioso delle “ronde” sia stato impugnato dalla destra di governo, un manipolo della residua galassia comunista ha deciso di impugnarne il copyright a Massa, promuovendo una “ronda proletaria e antifascista”. Da non confondersi con le “ronde fasciste” di antica memoria, ma ugualmente carica di significati minacciosi e soprattutto vogliosa di fare a botte con la concorrenza “autorizzata” nell’Italia 2009. Con l’ovvio risultato di costringere le forze di polizia a un impegno supplementare che sarebbe stato meglio risparmiare loro. I disordini di Massa, botte fra militanti di opposta tendenza, feriti e successivo blocco della stazione ferroviaria, riecheggiano sinistramente gli scontri fisici che trent’anni fa degenerarono nel sangue, con perdite di numerose giovani vite umane. Già negli anni Settanta risultava anacronistica e insensata la ferocia con cui si pretendeva di rinnovare una guerra civile tra fascismo e antifascismo. La notizia di questo revival massese, però, scandalizza innanzitutto per la sua prevedibilità. Quando è lo stesso ministro degli Interni a invocare le “ronde” come antidoto alla delinquenza. Quando un prefetto e …

“Rai: altro che nomine, qui quello che si sta attuando è il piano di Licio Gelli…”, di Giuseppe Giulietti

E’ inutile far finta di non sapere che anche le ultimissime nomine Rai stavano nelle discussioni di Palazzo Grazioli. Quello che sta accadendo è il prendere forma, in modi sempre più evidenti, di un polo Raiset nel quale l’elemento dominante è costituito dalle proprietà del premier. Non basta più essere ottimi professionisti di destra per entrare nella rosa dei candidati alle direzioni; quello che serve ora è godere della fiducia dei pasdaran della parte più estrema del partito del conflitto di interessi, a tal punto che non pochi esponenti del centro destra, e non di secondo piano, nei corridoi della Camera parlavano e parlano, a mezzabocca, delle nomine Rai come di un completo trionfo del partito Mediaset. A tal punto che donne e uomini dichiaramente di destra, lontanissimi da questa associaizone, e con la quale abbiamo avuto perfino fieri contrasti nelle aule dei tribunali, sono stati letteralmente cancellati perchè ritenuti poco affidabili, non tanto dal punto di vista politico, ma da quello degli interessi dell’azienda concorrente. Quello che è accaduto va letto contestulamente alla nomina …

Per la libertà di stampa nel mondo

La Settimana dei Diritti a Genova si è conclusa con il lancio di un appello per la libertà di stampa nel mondo rivolto all’Onu e all’Unione europea, presentato durante la serata dedicata al diritto di informare-comunicare-sapere, che ha avuto al suo centro la drammatica difficoltà di esercitare tale diritto in Iran e nell’ex Unione Sovietica. L’appello, che ha come prima firmataria la Sindaco della città Marta Vincenzi, vuole aprire una fase di mobilitazione civile volta a coinvolgere le istituzioni internazionali, le associazioni e i partiti, gli organi di stampa, le università e i movimenti di opinione. Il testo Noi sottoscritti cittadini, – gelosi delle fondamentali libertà riconosciute nella Dichiarazione universale dei diritti umani (art.19: “ogni individuo ha diritto… di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”); – preoccupati per le crescenti mutilazioni e aggressioni in corso in molte aree del pianeta contro la libertà d’informazione e di stampa; – colpiti dalla quantità di delitti compiuti contro esponenti della stampa indipendente in paesi della ex Unione Sovietica, in …