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Ghizzoni sulla schedatura delle donne che portano il burqa

“L’unico effetto è quello di aggravare la tensione sociale”. L’onorevole Manuela Ghizzoni esorta l’assessore alle Pari Opportunità di Sassuolo: “Dobbiamo aiutare le donne straniere a sentirsi pienamente cittadine, no alle schedature”. “L’unico effetto è quello di aggravare la tensione sociale”

“Dobbiamo aiutare le donne straniere a sentirsi pienamente cittadine. Quella intrapresa da Sassuolo non è la strada giusta”. Questo il messaggio che l’onorevole Manuela Ghizzoni lancia a Claudia Severi: “Stupisce che l’assessore – precisa – che vanta un’esperienza importante maturata nelle Pari opportunità in Provincia, prenda una decisione di questo genere: schedare le donne che portano il burqa, così come sospendere tutte le iniziative utili all’integrazione, significa irrigidire le persone nella salvaguardia della loro cultura, rischiando una grave tensione sociale”. L’onorevole Ghizzoni esorta la giunta sassolese ad un cambio di passo: “Serve rispettare la legge – precisa – che vieta di rendere irriconoscibile il viso nei luoghi e negli esercizi pubblici. Tuttavia occorre preservare quelle azioni che contribuiscono all’integrazione e all’autonomia delle donne: solidarietà femminile nelle istituzioni, occasioni di incontro e formazione, attività di inclusione. Con i censimenti non si ottiene nulla”.
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