Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Da Lampedusa all’apartheid”, di Gad Lerner

Chi saranno i milanesi doc aventi diritto a posti riservati sui mezzi pubblici, nella greve fantasia del leghista Matteo Salvini? Bisognerà esserci nati, a Milàn (come usano chiamarla sul giornale di partito), o basterà la residenza? E i brianzoli, i monzesi, perfino i sestesi che detengono il capolinea del Metrò fuori dai confini comunali, vorremo mica escluderli, in fondo sono pure loro dei poveri padani, vero? Basterà la residenza per accedere al diritto di tutela, e pazienza se ne approfitterà qualcuno nato troppo lontano dalla Madonnina, oppure il controllore Atm verrà incaricato di esaminarci il dna? La provocazione calcolata di un capolista della Lega Nord alle prossime elezioni europee, già resosi noto per i volantinaggi di fronte alle chiese contro l´arcivescovo Tettamanzi – a propagandare un Vangelo per soli lumbard – e per avere paragonato i rom a topi, come tali da derattizzare, è un´avvertenza precisa. Il partito di Bossi investe il suo futuro politico su una riforma complessiva del diritto in senso discriminatorio. Agli immigrati non si vogliono negare solo i diritti politici legati …

“Chi soffia sul razzismo con la scusa della sicurezza”, di Pietro Soldini

Il Presidente della Camera Fini ha manifestato il suo dissenso rispetto al pacchetto sicurezza ponendo l’accento sulle norme che riguardano i medici-spia e i presidi-spia e mettendo in guardia il governo da probabili profili d’incostituzionalità. Il governo e la maggioranza, Lega compresa, sembrano aver accolto queste obiezioni e si appresterebbero a modificare queste specifiche norme: se così fosse ci si dovrebbe tuttavia spiegare perché le stesse obiezioni non riguardano i funzionari dello “stato civile spia” che sono ancora contenuti nel Ddl sicurezza e che impediranno il matrimonio (diritto umano sancito dalla carta dell’Onu, art. 16), la registrazione delle nascite e delle morti e il riconoscimento dei figli naturali. È evidente che anche per questa fattispecie valgono i motivi d’incostituzionalità di cui sopra. Il paradosso è che per sanare la piaga della clandestinità si fa di tutto tranne l’unica cosa realmente efficace: denunciare dove gli immigrati irregolari lavorano in nero e offrire loro un’opportunità di regolarizzazione. In questo modo la stragrande maggioranza degli immigrati irregolari diventerebbero legali e la clandestinità criminale sarebbe isolata e più facilmente …

“Li avete mandati al massacro in quei lager stupri e torture”, di Francesco Viviano

«Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no». Hanno le lacrime agli occhi le donne nigeriane, etiopi, somale, le «fortunate» che sono arrivate a Lampedusa nelle settimane scorse e quelle reduci dal mercantile turco Pinar. Hanno saputo che oltre 200 disgraziati come loro sono stati raccolti in mare dalle motovedette italiane e rispediti «nell´inferno libico», dove sono sbarcati ieri mattina. Tra di loro anche 41 donne. Alcuni hanno gravi ustioni, altri sintomi di disidratazione. Ma la malattia più grave, è quella di essere stati riportati in Libia. Da dove «erano fuggite dopo essere state violentati e torturati. Non solo le donne, ma anche gli uomini». I visi di chi invece si è salvato, ed è a Lampedusa raccontano una tragedia universale. La raccontano le ferite che hanno sul corpo, le tracce sigarette spente sulle braccia o sulla faccia dai …

“Sono leggi razziali che discriminano i cittadini sulla base dell’identità etnica”, di Federica Resta

La definizione di Dario Franceschini («leggi razziali») a proposito di alcune norme, già approvate o contemplate dal disegno di legge sulla sicurezza, ha suscitato scandalo. Alle reazioni furibonde del centrodestra («vaneggiamenti») si è accompagnato un qualche imbarazzo nel centrosinistra: forse si esagera un po’, signora mia. E invece, se l’evocazione storica può risultare problematica, le implicazioni giuridiche e sociali di quelle norme non lo sono affatto. Sì, siamo in presenza di «leggi razziali». Nel senso che si tratta di norme che discriminano tra i cittadini in base alla loro identità etnica. Basti pensare alla cosiddetta «aggravante di clandestinità». Essa si applica a qualunque reato, per il solo fatto di venire commesso da un migrante irregolare, anche in assenza di alcuna relazione con la condotta a lui contestata e con il bene giuridico protetto leso da quel reato. Non meno discriminatoria la norma che qualifica come fattispecie penale quello che oggi è un mero illecito amministrativo, ovvero il soggiorno e l’ingresso irregolari nel territorio dello Stato. Si tratta di una norma in primo luogo inefficace (perché …

“Nella scuola, il futuro”. Incontro a Scandicci con l’On. Ghizzoni

“Nella scuola, il futuro”. Questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal Partito democratico di Scandicci che si terrà questa sera, alle ore 21.15, presso la Saletta CNA, Piazzale della Resistenza, della cittadina toscana. All’iniziativa parteciperanno Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, e il candidato sindaco Simone Gheri. Per info La locandina dell’incontro

“Impariamo a dire: «Stasera cucini tu»”, di Maria Laura Rodotà

Ottanta minuti al giorno, 560 minuti in una settimana. Insom­ma nove ore e venti, buone per giocare a calcetto, andare in giro a farsi chiamare «papi», prendere aperitivi, guardare lo sport in tv, stare online, o altro. Gli uomini italiani, dice l’Ocse, hanno tutto questo tempo libero più di noi. Anzi, di voi, forse. Perché c’è una forbice, e si sta allargando: c’è una minoranza di donne italiane (chi scrive ne fa parte) che gli ot­tanta minuti li ha. Per fare i lavori di casa paga un’altra persona, ge­neralmente straniera (ci sono femministe anglosassoni che han­no teorizzato la liberazione delle donne cioè la loro attraverso la fa­tica domestica di altre donne; ma la maggioranza di noi femmini­ste di ogni etnia si sente, onesta­mente, in colpa). La paga col suo stipendio, o con quello del marito. Anche se, nella maggior parte dei casi, i minuti li butta. Perché ci sono le pazze delle la­vatrici, le devono fare personal­mente e spesso restano a guarda­re l’elettrodomestico mentre gira. Le maso­chiste della stiratura, anche con dieci colf so­no loro …

Razziali e incostituzionali

Una fiducia a me una a te. PDL e Lega si scambiano l’ok sui provvedimenti sulla pelle delle persone, stravolgendo diritto e giustizia con i disegni di legge sulla sicurezza e sulle intercettazioni. Infatti oggi il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia sul disegno di legge sicurezza, all’esame della Camera. Un disegno di legge “con il quale la destra vuole tornare alle leggi razziali – attacca il segretario del Pd, Dario Franceschini partecipando ad una iniziativa del partito sul G8 e sulla globalizzazione – introducendo il reato di immigrazione clandestina, cone le norme sui ‘presidi-spia’, uscite dalla porta e che possono rientrare dalla finestra”. Poi riferendosi al fascismo l’affondo: “C’è già stato un tempo in Italia in cui i bambini venivano cacciati dalle scuole per la loro religione. E’ immorale usare strumentalmente la legittima domanda di sicurezza per tornare, 70 anni dopo, alle leggi razziali nel nostro Paese”. La fiducia di chi non si fida. Bossi ammette che i franchi tiratori nel PDL potrebbero essere tanti e Franceschini osserva: “Appena c’è un voto segreto …