Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Violenza a Sestola: la solidarietà dei parlamentari del Pd alla vittima

I Parlamentari del Pd Barbolini, Bastico, Ghizzoni e Miglioli esprimono sostegno alla donna vittima di violenze che ha denunciato il marito. “Esprimiamo sostegno e solidarietà alla donna di Sestola che ha trovato il coraggio di denunciare il marito dopo anni di violenze”. Con queste parole i parlamentari del Pd Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli commentano l’episodio avvenuto a Sestola dove, dopo una violenta aggressione da parte del marito, una donna madre di due figli, da anni segregata in casa e vittima di maltrattamenti, ha denunciato l’uomo consentendone l’arresto. “Chi si limita – precisano i parlamentari – a considerare l’episodio dal punto di vista razziale (la coppia è infatti di origini extracomunitarie) commette un grave e rischioso errore: la violenza contro le donne è un problema che non attiene alla provenienza sociale, religiosa o alla nazionalità – continuano – ma va addebitata a una grave carenza culturale di alcuni uomini e della società. La violenza sulle donne, fisica e psicologica, avviene per lo più tra le mura domestiche, è perpetrata dai partner …

Berlusconi difende Benedetto XVI “Sull’Aids è coerente con il suo ruolo”

Dopo le critiche dell’Europa, sul tema del preservativo interviene il premier. Bossi critico, Franceschini sostiene l’utilità contro la diffusione dell’epidemia. Il Pontefice insiste: “La lotta della Chiesa cattolica alla malattia è efficace” BRUXELLES – Dopo gli attacchi di Francia e Germania, dopo le aspre considerazione della Ue sulle parole usate da Benedetto XVI sull’uso dei preservativi per combattere la diffusione dell’Aids, interviene il premier Silvio Berlusconi. Lasciando il vertice del Partito popolare europeo, ai cronisti che gli chiedono un commento sulle dichiarazioni del Pontefice, Silvio Berlusconi ha detto: “Ciascuno svolge la sua missione ed è coerente con il suo ruolo”. Bossi: “Papa non tiene conto della realtà”. Più esplicito il leader della Lega che si schiera contro il Vaticano e critica il Papa che “forse, non tiene conto della realtà locale dell’Africa”. “L’Aids – ha detto Umberto Bossi – è una malattia molto diffusa e se c’è un mezzo per evitarla va usato”. Franceschini come Ue: “Preservativo utile”. Con toni diversi da quelli del premier, parla sul tema anche il leader dell’opposizione. Per Dario Franceschini, …

Senato: il testamento biologico arriva in aula

Ieri al Senato si è avviato il dibattito sul ddl n. 10 recante disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore. Vi proponiamo l’intervento del Sen. Umberto Veronesi che ancora una volta ci dimostra senso civico e amore per la libertà Signor Presidente, care senatrici, cari colleghi, rappresentanti del Governo, molte persone si sono sorprese che io, che da dieci anni mi occupo di testamento biologico ed ho scritto quattro volumi su tale argomento, non abbia firmato né presentato emendamenti al disegno di legge che viene oggi discusso. La risposta è che le mie perplessità e incertezze riguardano l’opportunità, la necessità stessa di questa legge, così come è formulata. La ragione della mia contrarietà è molto semplice: il testo che è stato presentato non è a favore del testamento biologico, come noi ci eravamo attesi quando abbiamo iniziato questo processo, ma è contro di esso. Mi spiego meglio. Il testamento biologico …

“Coppie di fatto senza legge. Ma è boom tra gli italiani”, di Maria Zegarelli

«Il paese è più avanti del suo governo». Lo dice il Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes. I fatti lo confermano. Il nostro è un paese nel quale il 58,5% degli italiani è favorevole al riconoscimento delle unioni civili, senza distinzione di sesso; il 52,5% considera l’omosessualità una forma di amore come le altre. Per il 40,4% gay e lesbiche avrebbero diritto di sposarsi. In Parlamento il tema semplicemente non si sfiora. La società cambia, (piccoli) passi verso il futuro, malgrado la crisi economica voglia spezzarglielo. Negli anni Settanta i matrimoni erano 400mila l’anno, oggi non superano i 270mila (i dati arrivano con due anni di ritardo rispetto alla data di riferimento degli eventi)e nel 2015 si prevede siano sorpassati dal numero dei conviventi che attualmente sono 637mila. Anche i matrimoni civili sono in crescita: il 32,45%: dieci anni fa erano poco meno del 20%. Un bambino su cinque nasce fuori dal matrimonio e ancora oggi vengono divisi in figli legittimi e figli naturali. Il mercato Anche il mercato cerca di cogliere questi segnali: la banca tedesca …

“Stalking, due arresti al giorno. Parte a razzo la nuova legge”, di Alessandra Arachi

Siamo un popolo di stalker. Ce ne siamo accorti da quando esiste il nuovo reato che ha, appunto, un nome inglese: lo stalking. I molestatori che minacciavano, ingiuriavano e perseguitavano non se li filava nessuno. Da quando invece, una ventina di giorni fa, è entrato in vigore il decreto legge che ha messo tutti insieme questi reati (creando lo stalking) gli inquirenti si sono attivati. E gli arresti si susseguono a ritmo frenetico. Circa quaranta in una ventina di giorni. Praticamente due al giorno. In una caccia senza confini: da Trento a Caltanissetta, passando per L’Aquila, Sanremo, Sassari, Catanzaro, Ascoli Piceno, Milano, Bologna, Savona, Bari, Ravenna, Genova, Arezzo, San Benedetto del Tronto, Treviso, Arezzo, Sorrento. Il decreto legge del governo è diventato operativo il 25 febbraio. E il 2 marzo Stefano Savasta, cinquantenne di Milano, ha varcato le soglie del carcere inaugurando la serie di arresti: alla sua «ex» recalcitrante aveva fatto bere del tè condito con interiora di topo morto. Il 4 marzo è toccato ad un sessantacinquenne di Sorrento: il suo desiderio maniacale …

Il welfare del governo «Più lavoro per le donne più precariato per i figli», di Felicia Masocco

Parlare dell’età della pensione delle donne e finire col parlare di lavoro. Raccontare del lavoro e finire sui figli. E se i figli sono già grandi e precari, se vanno ancora mantenuti perché i «lavoretti» vivamente consigliati dal ministro del Lavoro non bastano, ecco che la scelta di andare in pensione il più tardi possibile s’impone. Per il welfare familiare, l’ammortizzatore fatto in casa che va a correggere la distorsione forse più forte del mercato: il precariato interminabile. Ma restare al lavoro significa continuare ad «occupare» un posto che andrebbe lasciato ai figli, per dar loro la chance di smettere i «lavoretti» e guadagnarsi un futuro. Per questo, ma non solo per questo, le otto lavoratrici che ieri hanno partecipato al forum de l’Unità hanno pronunciato un No unanime all’allungamento dell’età della pensione di cui si è tornato a discutere con prepotenza. Si lasci, dicono, la libertà di scelta. Otto donne, otto esperienze diverse e un punto di contatto tra tutte: le loro scelte sono fortemente condizionate dallo status di madre, moglie e figlia. «È …

“Se i due romeni fossero romani”, di Gad Lerner

Perché li tengono dentro, quei due, se il Tribunale del Riesame ha stabilito che Alexandru Loyos e Karol Ractz non sono colpevoli dello stupro al parco romano della Caffarella; e l’esame del Dna scagiona Ractz pure dallo stupro del 21 gennaio a Primavalle? Chiediamocelo: sarebbero ancora in carcere, si fosse trattato di due romani anziché di due romeni? D’accordo, la loro fedina penale è tutt’altro che immacolata. E mettiamoci pure che hanno una brutta faccia. Ma non posso fare a meno di pensare come avrebbe figurato la mia, di faccia, esibita in tv con l’accusa di avere violentato una quattordicenne. Il medioevo elettronico contemporaneo si nutre di simili mostri. Il biondino, il pugile, le baracche, i campi rom, il Dna più o meno maldestramente ascrivibile a un ceppo etnico, le statistiche sulla pericolosità degli stranieri estrapolate con disinvoltura da campioni di popolazione non comparabili. Intrappolati come siamo tra la paura e il furore, finiscono per apparirci di un progressismo temerario perfino le massime autorità istituzionali, quando criticano (inascoltate) il ricorso alla connotazione razziale della delinquenza. …