Tutti gli articoli relativi a: partito democratico

Con il Governo Berlusconi 2,2 miliardi in meno per i Comuni

Il governo non parla ancora di federalismo, dopo averlo promesso in campagna elettorale, ma toglie oltre 2,2 miliairdi di euro ai comuni. Penalizzando in primis le regioni del nord, Lombardia, Veneto e Piemonte. L’uno-due dell’abolizione dell’ICI e del blocco delle aliquote sull’addizionale comunale Irpef toglie ai comuni grandi e piccoli le principali fonti di finanziamento, costringendoli a presentarsi col cappello in mano al ministero dell’economia. L’Ufficio Studi della Cgia di Mestre a fronte del blocco delle aliquote ha misurato comune per comune il risparmio medio che ciascun contribuente registrerà e le perdite relative per gli enti locali a fronte dell’applicazione di questo provvedimento. Il blocco introdotto nelle settimane scorse dal Governo Berlusconi si tradurrà nel 2009 in un risparmio medio per ciascun contribuente di 74 euro. Per contro però i sindaci si troveranno nelle casse comunali meno risorse per 2 miliardi 214 milioni di euro. “Sia chiaro – spiega Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia – quella elaborata altro non è che un’ipotesi del tutto teorica”. Per capire ancor meglio la situazione, la Cgia di Mestre …

Le nostre controproposte alla manovra economica del Governo Berlusconi

Le richieste del PD sono state illustrate dal ministro dell’Economia del Governo ombra, Pierluigi Bersani, e dal consigliere economico, Stefano Fassina. “Di fronte ai dati sulle condizioni economiche delle famiglie – dice il PD – sull’andamento della finanza pubblica e sulle previsioni macroeconomiche chiediamo al Governo (anche formalmente, attraverso la risoluzione per l’approvazione del DPEF) di: portare l’inflazione programmata ad un livello sostanzialmente coerente con il mandato della BCE; ridurre la pressione fiscale nei confronti dei percettori di redditi di lavoro e di pensione attraverso l’innalzamento delle detrazioni dall’imposta sul reddito delle persone fisiche o un assegno o maggiorazione della pensione per i contribuenti incapienti (in alternativa all’elemosina attraverso la carta per la spesa, che dato le risorse per essa previste -200 milioni di euro solo per il 2008 equivarrebbe a poco più di due euro al mese per i pensionati al di sotto di mille euro di pensione). Innalzare le detrazioni fiscali sui redditi da lavoro e da pensione per un importo medio di 250 euro, vorrebbe dire compensare un punto di inflazione per …

L’on.Ghizzoni: «La scuola mortificata dai tagli di Tremonti»

La scuola subisce ‘tagli alla cieca’ nella manovra approvata dal governo, e il ministro Gelmini è “commissariato” da Tremonti. Queste le critiche del governo ombra avanzate nella conferenza stampa di giovedì scorso da Walter Veltroni, Maria Pia Garavaglia, ministro ombra della Pubblica istruzione e Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura della Camera. “E’ in atto un attacco sistematico e scientifico alla qualità della scuola pubblica pesantemente mortificata dalla politica dei tagli di Tremonti” dice l’on. Ghizzoni che si dichiara insoddisfatta dei numeri – 32 mila unità complessive – indicati dal ministro Gelmini sulle immissioni in ruolo. “La ricognizione effettuata da Fioroni nella passata legislatura – ricorda la parlamentare del PD – indicava la disponibilità di 51 mila posti vacanti. Forte di questo numero, il ministero aveva ingaggiato un braccio di ferro con i tecnici della Ragioneria dello Stato. I dati di oggi ci dimostrano, purtroppo, che il ministro Gelmini non ha voluto continuare questo braccio di ferro e ha ceduto alle ragioni ragionieristiche. Inoltre -aggiunge la parlamentare del Pd- se sommiamo queste ridotte immissioni in …

Walter Veltroni: “Paese al collasso, dialogo finito”

Pubblichiamo l’intervista di Massimo Giannini a Walter Veltroni, apparsa oggi su Repubblica. «L’Italia vive la crisi più drammatica dal dopoguerra in poi. Berlusconi prende in giro i cittadini, e si occupa solo dei suoi affari personali. Ora basta, il dialogo è finito”. Walter Veltroni va all’attacco. Se mai è esistito, il “Caw” è archeologia repubblicana. Tra maggioranza e opposizione è guerra aperta. Il leader del Pd denuncia la “crisi devastante in cui versa il Paese”, e punta il dito contro il Cavaliere. Onorevole Veltroni, da cosa nasce questo suo allarme? “La crisi ha origini antiche. Ma oggi quello che sconcerta è il capovolgimento delle priorità. L’Italia vive la condizione più drammatica dal dopoguerra. Siamo in piena stagnazione. I consumi crollano: quelli finali sono a -2,3%, a -4% nel Mezzogiorno. Per la prima volta siamo passati dal 6,4 al 7,1% nel tasso di disoccupazione. La produttività è -0,2%, il Pil ristagna al +0,1%. Il Paese è fermo”. Ma è fermo da anni. “Sì, ma ora si sommano due circostanze. La prima è la sconcertante manovra del …

No alla schedatura dei bambini rom

“La schedatura dei bambini rom è una cosa assolutamente inaccettabile. Chiunque abbia avuto la possibilità di vivere vicino a quelle scuole nelle quali si fa faticosamente un processo di integrazione, sa che l’idea di tenere nella stessa classe due bambini, uno che deve mettere le impronte digitali e uno che non lo deve fare, è la testimonianza di un modo di concepire la convivenza tra le persone che per me è inaccettabile”. E’ durissima la critica sferrata dal segretario del PD Walter Veltroni nei confronti della proposta del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che nei giorni scorsi ha ipotizzato di procedere ad “censimento” dei minori di etnia rom. “Questo – aggiunge Veltroni – contrasta con la normativa europea, contrasta con qualsiasi elementare ragione di umanità. Stiamo parlando di bambini di 6 o 7 anni che dovrebbero essere costretti, in ragione della loro identità, a mettere le loro impronte digitali. Ci sono altri modi per controllare e verificare che le famiglie non sfruttino questi bambini. L’idea di dividere i bambini sulla base della loro identità mi sembra …

“Fondazioni, associazioni, ma chi pensa al Partito?”, di Marina Sereni

Ma se tutti si occupano di una fondazione, di un’associazione, di una corrente rimescolata o non, chi è che si occupa del PD? Stamattina aprendo uno dei maggiori giornali italiani (certamente uno tra i più letti tra gli elettori del PD) mi è sorta spontanea questa domanda. Non sono una novizia della politica e non sono neppure “ideologicamente” contraria ad un partito in cui il pluralismo si organizza. Però ora temo davvero che si stia esagerando. Chi è che costruisce il partito sul territorio? Chi è che torna a  parlare con gli operai, con le casalinghe, con gli insegnanti, con gli artigiani, i commercianti,  i piccoli imprenditori, con i giovani precari? Cioè con quelle “persone normali” che ogni giorno si confrontano con “problemi normali” che spesso sfuggono alla nostra agenda politica (finché non ce li mette Tremonti o la Lega, diventano oggetto di qualche acuto editoriale o best-seller, e dunque della nostra riflessione critica)? Dov’è che discutiamo TUTTI INSIEME di come si fa l’opposizione alla prossima manovra finanziaria del governo che non affronta i problemi …

La manovra triennale del Governo Berlusconi: prime valutazioni del Comitato economia e finanza del PD

Nonostante non siano ancora pubblicati i testi del disegno di legge e del decreto-legge con cui viene anticipata la manovra è, comunque, possibile esprimere un primo giudizio non analitico sulla base delle anticipazioni disponibili. Non si affronta il problema del potere d’acquisto delle famiglie e dei pensionati. Nel merito, la manovra di finanza pubblica proposta dal Governo è sbagliata e non affronta le emergenze del Paese: il recupero del potere d’acquisto dei redditi fissi, la competitività delle imprese. Infatti, come avevamo già denunciato a proposito del decreto-legge n. 93 (ICI, straordinari, mutui), dai provvedimenti annunciati non si evince una sola misura in favore di salari e pensioni. Dalle informazioni disponibili emergono, invece, disposizioni demagogiche e di scarso impatto redistributivo. La carta prepagata per i pensionati, ad esempio. Mentre il Governo Prodi aveva stanziato oltre 1,1 miliardi di euro per concedere la cosiddetta “quattordicesima”, ossia un beneficio compreso tra 336 e 504 euro annui in favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni con redditi bassi, Tremonti istituisce per i pensionati al minimo una carta prepagata per le spese di …