Tutti gli articoli relativi a: partito democratico

“Farci popolo”, di Walter Veltroni

“Il PD è il nostro approdo. Siamo democratici, basta essere ex di qualcosa”. Così Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico in chiusura dell’Assemblea Nazionale del PD. Tanti gli interventi che si sono succeduti nel corso della lunga giornata, che si è conclusa con la votazione della lista dei membri che andranno a formare la direzione del PD. Il segretario, prima di concludere il suo intervento finale, ha ribadito che ora “dobbiamo costruire ciò che è il nostro punto di approdo, che prima arriva e meglio sarà. Basta essere ex di qualcosa”. Poi ancora un riferimento al radicamento del PD sui territori: “Nella nostra gente questo è già successo e ora deve salire a partire dai comuni e dalle province. Oggi dobbiamo garantire ancora degli equilibri ma tra qualche mese dobbiamo poterci definire solo democratici, per quello che significa questa parola per noi”. La relazione introduttiva Vi proponiamo una sintesi della relazione introduttiva del segretario del PD Walter Veltroni all’Assemblea nazionale di Roma del 20 giugno. “Siamo preoccupati per l’Italia, che rischia di perdere una nuova …

Quello che la stampa non dice: il PD, la scuola e l’opposizione

Mercoledì 11, tutti i giornali hanno dato ampio risalto alle linee programmatiche sulla scuola presentate dal ministro Gelmini alla VII commissione della Camera. Le valutazioni del PD – ad eccezione dell’Unità – sono state sostanzialmente ignorate. Repubblica, ad esempio, nel lungo articolo dedicato all’orgomento scrive: «il PD attende che alle promesse seguano i fatti». Come potrete leggere dalle dichiarazioni che allego, si tratta di una sintesi molto “libera” delle valutazioni espresse dei deputati del PD dopo aver ascoltato la relazione della Gelmini. Non mi metto qui a disquisire sulla schiena più o meno dritta dei giornalisti e sulla autocensura, “forse inconsapevole”, che scatta per essere in sintonia con il Paese. Preferisco invece fare “controinformazione” o forse sarebbe meglio dire “informazione”, allegando le nostre dichiarazioni rilasciate a mezzo comunicati stampa (sono pertanto sintetiche). Chi avrà pazienza di leggere, potrà farsi un’idea di cosa pensa il PD sulla scuola e, soprattutto, che l’opposizione del PD c’é! Giovedì 19 giugno alla VII Commissione, la Gelmini tornerà per ascoltare le nostre repliche: in quell’occasione, istituzionale, avremo modo e tempo …

Sicurezza, con il decreto non ci siamo. Presentate dal PD le proposte e gli emendamenti

Emendamenti e proposte per migliorare la sicurezza dei cittadini. La posizione del Partito Democratico è netta sui miglioramenti da effettuare al pacchetto sicurezza varato dal Governo Berlusconi: garantire sicurezza dei cittadini e la delicata questione dell’immigrazione. Per questo ha realizzato una serie di emendamenti e proposte da inserire nel decreto ora all’esame della Commissione Giustizia e Affari Costituzionali del Senato. Su questi temi il PD ha cercato, e continuerà a farlo, il confronto con la maggioranza, che dopo un’iniziale apertura, ora invece si è chiusa a riccio. Per questo il PD giudica deludente il lavoro svolto finora in aula da parte della maggioranza sulla conversione in legge del decreto sulla sicurezza. Quando prende la parola Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del PD, durante la conferenza stampa di presentazione delle proposte PD, non nasconde la propria amarezza di fronte alla ritrosia del Governo a farle rientrare nel disegno di legge. “Sotto il profilo politico – ha dichiarato la senatrice – si registra una certa intransigenza da parte della maggioranza rispetto al confronto iniziale. Sicuramente è frustrato …

Interpellanza delle deputate Pd sul taglio al fondo contro la violenza alle donne. Le on. De Biasi e Lenzi: “dalla Carfagna parole vuote e improvvisate”

“Le parole usate dalla Carfagna per rispondere alla nostre puntuali richieste sulle politiche di contrasto alla violenza sulle donne sono vuote e improvvisate”. Lo dichiarano Emilia De Biasi, segretario di Presidenza alla Camera e Donata Lenzi a nome di tutte le deputate del Pd che hanno sottoscritto una interpellanza parlamentare sul taglio dei 20 milioni di euro del fondo contro la violenza sulle donne, alla quale la ministra ha dato risposta ieri mattina nell’Aula di Montecitorio. “In una situazione di ristrettezza finanziaria, com’è quella del nostro paese, come si può sostenere che un taglio così significativo non inciderà sull’azione del governo? Azzerare il fondo – proseguono le deputate – equivale invece ad una ritirata nella lotta contro la violenza sessuale ed è preoccupante che il ministro non se ne renda conto. La verità è che anche nell’esecutivo c’è chi prova vergogna per come Tremonti ha raschiato il barile per finanziare il taglio dell’Ici”. “Magari ci fossero tutti i soldi sciorinati questa mattina dalla Carfagna! – commentano le deputate – purtroppo però quei fondi non ci …

“Scuola, le linee del governo sono fumose”. ll commento dell’on. Ghizzoni all’audizione del ministro Gelmini

“Le linee programmatiche del ministro Gelmini sono fumose e contraddittorie”. Lo dice Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in Commissione Cultura alla Camera al termine dell’audizione del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. “Al di là della mera enunciazione di principi – continua – non c’è traccia di come dare attuazione al suo programma né riferimenti concreti sulle risorse che il governo intende stanziare a favore dell’istruzione. A pochi giorni dalla presentazione del Dpef, ci attendevamo qualcosa di molto più preciso”. “Per di più, sono troppi i temi su cui il ministro non spende neanche una parola. Penso alla non più rinviabile questione della immissione in ruolo degli insegnanti precari, su cui il governo Prodi era stato chiaro ed efficace e dal cui esito dipende la continuità didattica nelle scuole oltre che un riconoscimento al lavoro degli insegnanti. E poi, come può il ministro non dire nulla sulle linee guida per l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni? Nè proferire verbo sull’introduzione della istruzione tecnica e professionale all’interno dell’ordinamento della scuola superiore, il cui regolamento attuativo dovrebbe essere approvato …

Intercettazioni, coro di proteste. Veltroni: “Fondamentali per contrastare ogni attività illegale”

Continua la polemica sulle intercettazioni. Dopo le proteste lanciate dall’Associazione Nazionale Magistrati, anche all’interno della maggioranza ci sono dubbi sulle decisioni del premier Berlusconi. Ancora una volta a sollevare perplessità c’è l’opposizione. Una posizione appoggiata dal sindacato dei giornalisti, che si dice pronto ad ogni azione per contrastare il progetto del governo in nome del diritto all’informazione. “Le intercettazioni sono uno strumento insostituibile per le indagini non solo contro la criminalità organizzata e il terrorismo, ma contro l’usura, la criminalità economica, il riciclaggio, gli omicidi, i sequestri, la pedofilia”, così il segretario del sindacato delle toghe, Giuseppe Cascini, intervistato da Sky Tg24. Ed ha precisato: “senza le intercettazioni telefoniche, l’azione di contrasto nei confronti del crimine diventa più debole e più difficile”. Questa la dichiarazione della magistratura in merito all’intezione del governo Berlusconi di introdurre il veto alle intercettazioni telefoniche, a partire dal prossimo Consiglio dei ministri, escludendo quelle che riguardano la criminalità organizzata e il terrorismo. Ieri il segretario del PD, Walter Veltroni, ha apertamente dichiarato: “Con i limiti che il governo dice di …

Mutui, i consumatori non ci cascano. Si può arrivare a pagare il 17% in più. Bersani: “Amarezza per propaganda governo”

A neanche 48 ore dal consiglio dei ministri di Napoli i consumatori svelano l’inghippo. Perché l’accordo pubblicizzato come un sostegno alle famiglie corre in realtà in soccorso delle banche. E’ lo spettro della crisi che aleggia sulla convenzione stipulata tra ABI e governo sulla rinegoziazione dei mutui. Una spada di Damocle che pende non solo sulle famiglie ma anche sulla testa delle banche, con la paura Northern Bank. Perché la crisi di liquidità che ha colpito gli USA potrebbe verificarsi, seppur in altre forme pure in Italia, tanto che già molte banche avevano provveduto a rinegoziare condizioni migliori direttamente con i mutuari. Un’azione resa però possibile dal decreto Bersani. “Ormai abbiamo 50-60 mila rinegoziazioni in corso dei mutui a seguito della nostra legge”, dice l’ex ministro alle Attività produttive. Quello del governo Berlusconi, insomma, è “un bel rilancio mediatico di un’operazione già in corso”. Le associazioni dei consumatori criticano apertamente l’accordo, perché gli aspetti positivi dell’accordo stipulato dal governo in carica sono limitati e non valgono veramente per tutti. Infatti, se i tassi medi del …