Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Il Cavaliere e l'incubo di Letta. "Qualcuno vuole coinvolgere Gianni", di Claudio Tito

“La “Lista Anemone” non è il vero obiettivo. Quei nomi non sono il bersaglio di questa inchiesta. A Perugia sperano di colpire qualcun altro…”. La tensione è altissima. L’attesa che qualcosa possa ancora accadere paralizza ogni mossa. E Silvio Berlusconi, bloccato dall’influenza a Palazzo Grazioli, si presenta ai suoi interlocutori come un leone in gabbia. Assillato dai pronostici giudiziari. E così, seleziona i suoi colloqui. Misura i suoi incontri. Ma ai fedelissimi confida i dubbi che lo stanno tormentando. La paura che le indagini in corso a Perugia possano silurare i “piani alti” del governo. Non solo Claudio Scajola e Guido Bertolaso. Ma anche alcuni dei più stretti collaboratori del premier. Compreso Gianni Letta, il vero “braccio destro” del Cavaliere. E già, perché è questo l’incubo che sta avvolgendo Via del Plebiscito: che le operazioni dei magistrati avvolgano altri ministri e “Gianni”. Soprattutto Berlusconi ha iniziato a sospettare che la “lista di proscrizione”, l’elenco dei lavori edili effettuati da Diego Anemone circolato negli ultimi giorni, sia solo una mossa tattica. Un diversivo per nascondere le …

"Il problema non è più Berlusconi: è come aiutare il Paese", di Alessandro Maran

Ha ragione Reichlin, la crisi finanziaria europea si è incaricata di dimostrare che è la mancata modernizzazione, il principale problema dell’Italia. Con la crescita di paesi come la Cina, l’India, il Brasile, il Sudafrica, il Kenya e moltissimi altri (la più grande uscita di massa dalla povertà nella storia del mondo), l’Europa non è più il centro della storia mondiale. C’è bisogno di più Europa, ma dobbiamo chiudere la forbice tra l’adesione ideale, puramente politica, e la necessità che il nostro Paese diventi europeo anche nei fatti. Converrà perciò abbandonare l’illusione che, tolto di mezzo Berlusconi, tornerà l’età dell’oro. Quello che è avvenuto in questo ventennio non è una parentesi antistorica, un’invasione degli Hyksos. Oggi il punto di vista della Lega (il peso insopportabile di un Mezzogiorno parassita, improduttivo e preda dell’illegalità criminale) è diventato senso comune. Anche in conseguenza del fallimento nel Sud del compito riformatore che si era assegnato il centrosinistra. Ormai un pezzo del Nord vuole separare il suo destino dal Mezzogiorno e il pezzo che rimane non è comunque disposto a …

Due anni buttati via. Governo al fallimento

“Trentaquattro fiducie, una e mezza al mese. Tutto questo cosa ha portato per le prospettive del Paese? Credo niente, sono stati due anni buttati via”. E’ questo il giudizio del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani a 24 mesi esatti dalla fiducia votata il 14 e 15 maggio 2008 da Camera e Senato al governo Berlusconi. “Due anni – ha dichiarato il leader del Pd ai microfoni di YouDem Tv – nei quali abbiamo avuto il picco più profondo di crisi economica rispetto alla media europea, due anni persi dal punto di vista delle riforme, nessuna riforma vera e anzi alcune controriforme”. Dal punto di vista economico, ha insistito Bersani, “sono stati creati più problemi che soluzioni, non è stato messo nessun elemento di crescita e nel controllo della finanza pubblica”. Guardando alla situazione generale, “questi due anni fanno parte di un ciclo, la destra ha governato per 7 degli ultimi 9 anni”. Il bilancio è chiaro: “Questa curvatura plebiscitaria della nostra democrazia, l’idea che dando più potere a uno solo potessimo risolvere i …

"La Lega e il sacco dei beni pubblici", di Vittorio Emiliani

Confesso di aver capito poco o nulla dell’utilità pratica (e dell’equità) del federalismo demaniale e di quello fiscale spiegate a «Ballarò» dal governatore del Piemonte Roberto Cota (Lega Nord). Ne sono uscito più allarmato che mai. L’Italia unita rischia di impiccarsi alla data-capestro del 21 maggio entro cui il primo va approvato in forza della legge-delega n. 42 del 2009. Sappiamo da ieri che Bossi, dismesso l’elmo celtico e vestito non so se da Urbano II, papa francese, promotore della Militia Christi e della Prima Crociata, o da Godefroy de Bouillon (Goffredo di Buglione), muoverà da Piacenza verso sud con una “crociata” leghista. Non sappiamo invece quanto costerà il federalismo fiscale. Noi ridiamo, però c’è chi ci crede e la Lega, il più fedele alleato di Berlusconi, va avanti: il Pdl marcerà compatto sul il federalismo demaniale, prima tappa di quello fiscale? Il solo a levare moniti severi sull’Unità d’Italia è il presidente Napolitano. Le opposizioni non alzano barricate (forse per non dispiacere i propri sindaci e governatori). L’italico “spezzatino” può anticipare la secessione del …

"La bandiera strappata del federalismo", di Massimo Giannini

Nel governo berlusconiano e nella maggioranza forzaleghista nessuno ha il coraggio di dirlo pubblicamente, al Paese e al Parlamento. Ma è ora di chiarire l´equivoco. Il federalismo fiscale non si fa più. E´ ormai fuori dall´agenda della legislatura. Il vessillo della Lega, l´obiettivo mistico vagheggiato da Bossi fin dai tempi dell´ampolla pagana sul Dio Po, sventola ormai solo nelle adunate padane del Carroccio. Ma non sventola più sui palazzi romani, da Palazzo Chigi a Via XX Settembre. Anche se non lo confessa, perché non può farlo per evidenti ragioni politiche, quella bandiera l´ha ammainata Giulio Tremonti per ragioni economiche. Costretto dal collasso della Grecia e dall´attacco della speculazione contro la moneta unica e i debiti sovrani di Eurolandia. Il ministro del Tesoro deve alzare le mani. Per il federalismo fiscale non c´è un euro a disposizione. Dopo mesi di silenzi e di equivoci sul costo effettivo dell´operazione, è ormai chiaro a tutti che non ci sono le risorse necessarie per farla decollare. Fatta la legge delega, una scatola vuota costruita solo per accontentare la Lega, …

Idratazione e alimentazione diventano obbligatorie

BIOTESTAMENTO Via libera in Commissione Affari sociali al ddl. Della Vedova (Pdl): «Testo massimalista». Non c’è pace per il disegno di legge sul testamento biologico, approvato ieri dalla Commissione affari sociali della Camera «peggiorato rispetto al testo del Senato», per utilizzare le parole di un deputato del Popolo delle Libertà, Benedetto Della Vedova. Che ha spiegato: «E’ un ddl massimalista sul piano ideologico, fragile su quello normativo e perfino più contraddittorio del precedente». Il motivo è presto detto. Nel nuovo testo licenziato ieri – e che entro giugno dovrebbe arrivare nell’aula di Montecitorio dopo aver passato il vaglio delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali – viene esplicitamente affermato che l’idratazione e l’alimentazione artificiali non potranno far parte del biotestamento. Il testo prevede che tali trattamenti sanitari potranno essere sospesi non più soltanto per i pazienti in stato di coma vegetativo permanente, ma anche «in casi eccezionali», in situazione di fine vita. Si tratta tuttavia di «casi» estremi, e cioè quando il paziente non è più in grado di assimilare acqua e sostanze nutritive, o quando …

"Solo con le intercettazioni si può vincere la guerra contro gli evasori", di Oreste Pivetta

Se le parlo da ufficiale, le dico che il paese è sano. Rappresentando l’istituzione non posso darle risposte troppo brutte… In confidenza le direi che quasi tutti gli operatori economici evadono il fisco, che non evade solo chi non è capace. Il paese è sano? Un corno. L’evasione fa paura…». Grazie. Lo dice uno che al fisco non ha rubato neanche un centesimo e ammira la Guardia di Finanza come si può ammirare l’angelo vendicatore e sterminatore. L’ufficiale delle Fiamme gialle che mi parla, due lauree, una in scienze politiche, un’altra in giurisprudenza, un master alla Bocconi, scuole di specializzazione, indagini dagli esiti clamorosi (ci sono Berlusconi e Mediaset nel suo libro nero), mi racconta il suo mestiere. Si spiega subito e trascrivo: «Le verifiche fiscali vengono effettuate in presenza di elementi che già si hanno agli atti, perché quando si inizia una verifica cosiddetta di iniziativa senza avere elementi in mano è difficile che si riesca a individuare qualche cosa che vada al di là delle semplici irregolarità formali». Non c’è il cadavere in …