Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Nucleare velleitario

Nessuna ideologia. Il no del Pd sul ritorno al nucleare ha motivazioni ben radicate nelle coscienze delle persone e su dati scientifici che l’approssimazione del governo continua a trascurare. La risposta di Bersani alla lettera degli scienziati. Non si è fatta attendere la risposta di Pier Luigi Bersani alla richiesta da parte di Umberto Veronesi, Margherita Hack e altri scienziati ed intelletuali circa la posizione di chiusura del Pd sul ritorno al nucleare. Una risposta politica che ha voluto ribadire come il Pd non sia un partito che si oppone al miglioramento tecnologico e scientifico, né tanto meno, sia legato ad ideali utopici e approssimativi circa lo sviluppo e il buon utilizzo delle risorse energetiche. Per il segretario Bersani “il nostro no alla proposta del governo sul nucleare non ha assolutamente niente di ideologico. E’ un appello amichevole, ma noi contestiamo le velleità di un piano che non si occupa di alcuni argomenti centrali come la dipendenza tecnologica, le condizioni di sicurezza, la gestione degli esiti del vecchio nucleare, il decomissioning, le scorie, che mette …

«I Mille oggi viaggiano al contrario», di Adriano Sofri

DUNQUE abbiamo appena ripassato la storia: nella notte fra il 5 e il 6 maggio 1860, 1070 volontari garibaldini s’ imbarcarono a Quarto lasciando famiglia lavoro e studi per andare a Sud a fare l’Italia. E abbiamo appena rifatto la storia: nei giorni tra il 5 e il 6 maggio 2010 un migliaio di giovani del Sud sono andati a Nord. MAGARI la cifra esatta sarà incisa nel bronzo fra 150 anni. Ce ne sono 300 mila all’anno, fra definitivi e pendolari, che hanno lasciato famigliae studi per cercare lavoro. I numeri contano, non solo per l’ effetto simbolico, e non solo per replicare alla fantasia delle cifre berlusconiste. C’è un’ emigrazione dal Sud al Nord che rinnova le proporzioni degli anni ‘ 60. “Contare, prima di raccontare”: è il programma del libro di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano (“Ma il cielo è sempre più su?”, Castelvecchi). Del resto, “è una storia che nel Mezzogiorno tutti raccontano. E meglio degli altri, le nonne, le madri. La storia di figli che partono, di madri che preparano …

«Quale unità custodire», di Michele Ainis

L’unità nazionale è figlia della storia, di processi culturali, fatti linguistici, intraprese politiche, fenomeni sociali. Ma è anche frutto del diritto: senza coesione giuridica non c’è unità politica, senza un tessuto di regole comuni e condivise è impossibile la stessa convivenza. Dunque il diritto non può creare l’unità nazionale, però deve alimentarla, e in conclusione deve conservarla. A questa vocazione risponde innanzitutto la legge più alta, quella scolpita nelle tavole costituzionali. Nei 150 anni dell’Italia unita ne incontriamo due, diverse nella propria genesi, nella concezione dei rapporti fra lo Stato e i cittadini, nell’architettura della cittadella pubblica. Eppure c’è almeno un filo di continuità fra lo Statuto Albertino e la Carta repubblicana: l’uno e l’altra sono stati concepiti con lo sguardo rivolto al futuro, alle generazioni che verranno. Nel più autorevole commento allo Statuto, firmato da Racioppi e Brunelli, quest’ultimo era raffigurato come una sorgente di «principii in attesa della loro sostanza vitale». Un secolo più tardi Piero Calamandrei illustrò il medesimo concetto sui banchi dell’Assemblea Costituente; e rivolgendosi agli altri deputati li esortò a …

Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni

Sosteniamo i cittadini e le imprese. Giornata nazionale di mobilitazione degli enti locali. “Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, con lo slogan ‘Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni’ il Pd lancia una giornata di mobilitazione nazionale per denunciare e contrastare gli assurdi vincoli imposti da questo governo alle attività delle comunità locali”. Così Davide Zoggia, responsabile Enti Locali della segreteria nazionale del Pd, annuncia l’iniziativa del Pd per l’allentamento del patto di stabilità, che si terrà lunedì 17 maggio. Una giornata di manifestazioni e presidi in tutte le Regioni, alle quali prenderanno parte parlamentari e dirigenti del Partito democratico. “Il 17 maggio il Pd – prosegue Zoggia – con i propri amministratori e i propri militanti in tutta Italia, presenterà proposte e iniziative per l’allentamento del patto di stabilità allo scopo di sostenere la spesa per gli investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i comuni virtuosi. Una giornata con la quale il Partito democratico intende aprire una stagione di iniziative per stare a fianco dei tanti territori strozzati dalle politiche di un governo miope …

"Federalismo e separatismo", di Giorgio Ruffolo

Rifare l´Italia era il titolo di un celebre discorso pronunciato alla Camera da Filippo Turati il 26 giugno del 1926. Le circostanze sono radicalmente altre. Ma forse quel titolo ha riacquistato tutta la sua attualità. Per quel che sta succedendo l´unificazione italiana rischia di essere celebrata, tra qualche anno, non nel segno di una conferma ma sotto l´incubo di una minaccia. Mai come di questi tempi le sorti delle due parti di cui si compone il paese sono sembrate più lontane. Mai esso è sembrato così pericolosamente lungo. E così insidiato dal rischio di una decomposizione territoriale: una condizione nella quale il Nord somigli, come diceva un grande storico italiano, Adolfo Omodeo, a un Belgio grasso, e il Sud a una colonia mafiosa. Non soltanto appare incerto il futuro del Paese, tanto che ieri il presidente Napolitano ha dovuto ricordare quale sciagura, quale “salto nel vuoto” sarebbe una secessione. Ma è anche sottoposto a revisione il passato della nazione. «Si vedono emergere giudizi sommari e pregiudizi volgari – ha detto il capo dello Stato in …

Clandestini = Criminali. No grazie

Strana equivalenza pronunciata dal sindaco di Milano. Per Letizia Moratti essere clandestini significa essere criminali. Prima le parole inequivocabili, poi la smentita. Infine l’arrampicamento sugli specchi. Parole a caso e poi chiarimenti, fino ad arrivare alla smentita. Per Letizia Moratti “normalmente un clandestino delinque, non ha il lavoro regolare quindi…”! Tutto chiaro e nitido soprattutto se dichiarato durante il convegno dal titolo “Per un’integrazione possibile”. Figuriamoci se era invitata al raduno del KKK “Cacciamoli via a pedate”! Il sindaco di Milano ha pronunciato nitidamente le sue conclusioni strampalate circa l’equivalenza tra clandestino e criminale per poi smentire con un categorico “non ho detto questo” davanti alle telecamere dei cronisti che chiedevano maggiori chiarimenti. Quindi ha sciorinato un discorso molto arzigogolato per spiegare come il reato di clandestinità è reato che coinvolge la clandestinità intesa come clandestinità rea di reati, che comunque rimangono reati fatti dai clandestini!!! Insomma ha davvero “chiarito” il senso delle sue parole. A tali aberranti affermazioni non si è fatta attendere la replica di Livia Turco, presidente del Forum immigrazione del Partito …

Intercettazioni: Rodotà, "è una legge ipocrita per cancellare il diritto di espressione e quello di essere informati", di Gianni Rossi

Stefano Rodotà è fra gli estensori dell’appello contro la legge contro le intercettazioni che sta coinvolgendo i cittadini, i navigatori della rete, le community come facebook e i blogger. “E’ una legge bavaglio – afferma Stefano Rodotà – che, partita ipocritamente dalla volontà di tutelare la privacy, si è trasformata come per altro prevedibile in uno strumento per cancellare il diritto dei giornalisti alla libertà di espressione e il diritto dei cittadini di ricevere le informazioni necessarie per avere un ruolo attivo nella società. Quale pericolo deriva per la libertà d’informazione dalla eventuale approvazione della legge contro le intercettazioni? “E’ una legge-bavaglio che, partita ipocritamente dalla volontà di tutelare la privacy, si è trasformata come per altro prevedibile in uno strumento per cancellare il diritto dei giornalisti alla libertà di espressione e il diritto dei cittadini di ricevere le informazioni necessarie per avere un ruolo attivo nella società. La maggioranza al Senato rifiuta ogni confronto e persegue l’obiettivo di un silenzio stampa generalizzato per impedire ogni inchiesta e ogni trasparenza su vicende oscure, che segnano …