Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

«La legge che ordina il silenzio stampa», di Stefano Rodotà

Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in discussione al Senato sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento di regime. I regimi non cambiano solo quando si è di fronte a un colpo di Stato o a una rottura frontale. Mutano pure per un’erosione lenta che cancella i principi fondativi di un sistema. Se quel testo diverrà legge della Repubblica, in un colpo solo verranno pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso sull’esercizio dei poteri, le possibilità di indagine della magistratura. Ci stiamo privando di essenziali anticorpi democratici. La censura come primo passo concreto verso l’annunciata riforma costituzionale, visto che si incide sulla prima parte della Costituzione, quella dei principi e dei diritti a parole dichiarata intoccabile? Se così sarà dovremo chiederci se viviamo ancora in uno Stato costituzionale di diritto. Questa operazione sostanzialmente eversiva si ammanta del virtuoso proposito di tutelare la privacy. Ma se questo fosse stato il vero o biettivo era a portata di mano una soluzione che non metteva …

«I cerotti non curano la malattia», di Mario Deaglio

Non è sufficiente mettere un «cerotto» sulle ferite aperte dell’economia greca, come si apprestano a fare i leader europei nei prossimi giorni, concedendo ad Atene un prestito troppo a lungo rinviato. Non bastano parole e documenti solenni a dare ai guai di Atene la «risposta forte» auspicata dal presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama. I responsabili delle maggiori economie del pianeta sono troppo spesso vittime della propria retorica, troppe volte hanno parlato in maniera non sufficientemente meditata di crisi superata; troppe volte hanno apposto firme solo apparentemente rassicuranti. In realtà appare più appropriato supporre che il virus all’origine di questa crisi abbia subito una nuova mutazione: sorto nel 2007 in un segmento secondario della finanza americana, quello dei mutui subprime, è mutato la prima volta nell’autunno del 2008 provocando una sensibile caduta di produzione e occupazione in tutti i Paesi ricchi dopo aver devastato la finanza internazionale e distrutto una parte non piccola del capitale finanziario mondiale. Ora sembra mutare nuovamente forma e percorso e ritornare, in maniera più aggressiva, a colpire quella che …

«Ora serve più Europa», di Piero Fassino

Sono ore drammatiche ad Atene, dove l’angoscia e la paura aprono spazi a forme di ribellismo sociale, con le conseguenze terribili dell’altro ieri. La crisi ha la gravità estrema che tutti sappiamo e il rischio è che la Grecia sia solo il primo infarto di un collasso che via via si estenda ad altri paesi. È forse per questo che nelle ultime ore da Berlino, Parigi, Roma vengono segni di una consapevolezza che per troppi giorni è invece mancata. Oggi si riuniranno i capi di governo e i ministri economici dell’Eurozona e finalmente sarà varato il piano che consentirà alla Grecia di onorare i suoi debiti. Le vicende di queste settimane offrono l’occasione per tre considerazioni. La prima è che si può stare in mezzo al guado quando l’acqua è bassa. Ma quando l’acqua sale, nel guado si rischia di essere travolti. L’Unione europea per troppo tempo è rimasta in una condizione di incertezza e gli ultimi anni – dai referendum olandese e francese, al travaglio lunghissimo con cui si è giunti al Trattato di …

Storie di appalti e interessi

Berlusconi garantisce per Verdini, Scajola e Lunardi. Dagli appalti truccati, all’interim alle Attività produttive, la palude governativa sta diventando una sabbia mobile. Gli appalti per il G8 stanno diventando sempre più delle clamorose sabbie mobili per il governo. Dalle indiscrezioni e dai fascicoli che le Procure di Firenze e Perugia che stanno vagliando il caso, ogni giorno emergono a galla storie di corruzione, di appalti truccati e di illeciti che coinvolgono alcuni personaggi di spicco della maggioranza. Berlusconi corre ai ripari, e dopo aver indotto Scajola alle dimissioni, si erge a paladino anti-corruzione: insomma da controllato diventa controllore. Se lo scandalo che aveva toccato Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, sembra un lontano ricordo (senza una verità finale), i coinvolgimenti che ora investono l’ex ministro Claudio Scajola, il coordinatore del Pdl Denis Verdini e la “new entry” Pietro Lunardi, ministro per le Infrastrutture del primo governo Berlusconi sembrano davvero un harakiri ingestibile. Tutti vicini alla coppia Balducci-Anemone, tutti con qualche implicazione in appalti sospetti e illeciti amministrativi. Sperando che la verità venga alla luce e …

"Una storia da compiere", di Aldo Schiavone

Italiani. Non è una questione di radici (quelle lasciamole agli alberi; se riferite agli umani, sono solo una brutta metafora). E nemmeno di incancellabili identità (una parola di cui abbiamo francamente abusato, in questi anni). Noi siamo solo il risultato – sempre provvisorio – di una storia. Un esito per molti versi incompiuto: che si può completare o disfare. Sta a noi scegliere. Il discorso con cui il Presidente Napolitano ha aperto a Quarto le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nostra unità è, nella sua sobrietà, un testo esemplare. Sarebbe bello che venisse letto, nelle scuole, dai nostri studenti: che fosse oggetto dei loro pensieri e della loro riflessione. Vi senti dentro qualcosa di raro e di prezioso, ormai: la capacità di interrogarsi senza pregiudizi sul nostro passato, di rappresentarne, in poche battute, tutta la contraddittoria complessità e di proiettarla sull´oggi, sui nostri problemi e sulle nostre difficoltà. In due eleganti paginette, il punto culminante del Risorgimento – l´impresa di Garibaldi – viene trasformato, con lo studiato aiuto di una classica interpretazione di Rosario Romeo, …

"Alle radici della corruzione", di Sergio Rizzo

Un tumore maligno annidato in un organismo senza anticorpi. Ecco come i vertici della Corte dei conti definivano la corruzione che infesta il nostro Paese non più tardi di qualche settimana fa, quando già infuriava lo scandalo per gli appalti del G8 della Maddalena. Si fa fatica a pensare che cosa potrebbero affermare ora, dopo le ultime clamorose scoperte. Va detto subito che sui fatti spetterà alla magistratura fare chiarezza. Ma lo scenario che lasciano intravedere gli squarci aperti in questi giorni, al di là delle responsabilità individuali, è agghiacciante: se si trattava di un sistema generalizzato, dove si potrà arrivare? Anzi, dove si è già arrivati? La stessa Corte dei conti ha stimato in 60 miliardi di euro la «tassa occulta» che gli italiani pagano ogni anno a causa della corruzione: una somma che basterebbe quasi a ripagare gli interessi del nostro enorme debito pubblico. Una stima magari esagerata, come qualcuno sostiene. Resta il fatto che nel solo 2009 la Guardia di finanza ha accertato un aumento del 229% per i reati di corruzione …

Sfiduciato, il governo ricorre alla fiducia

Per la trentaduesima volta il governo è “costretto” a porre il voto di fiducia in Parlamento: questa volta viene blindato il dl incentivi. Per fortuna che il dopo-Fini e Scajola non si doveva registrare nessun scossone nella maggioranza. Ma quale scossone. Il governo va a gonfie vele e nessuno scandalo, litigio o dimissione potrà ostacolare il governo dei fatti. Nel mondo delle bugie e dell’inverosimile queste dichiarazioni di facciata potrebbero sembrare vere. Ma davanti all’ennesimo voto di fiducia, il 32esimo, i dubbi sono già dissipati e rimane da chiedersi quanto potrà ancora durare un governo fatto solo di furberie, colpi di mano e leggine ad personam? Il governo ha posto l’ennesimo voto di fiducia sul cosiddetto dl Incentivi, una maxi regolamentazione che di fatto è già svuotata per la mancanza di finanziamento delle risorse e per i danni fatti al mercato negli ultimi tre mesi. Una legge che accanto agli incentivi, stralcia e ignora alcune condizioni particolarmente gravi come il caso di Tributi Italia e il conseguente dissesto per i 500 Comuni indebitati dalle mancate …