Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Se la nuova legge fosse già in vigore, neanche una riga sulla casa di Scajola", di Luigi Ferrarella

Cosa c’entrano le intercettazioni con il caso Scajola? Niente: alla base della sua vicenda non ci sono microspie, ma solo assegni bancari e dichiarazioni di testimoni, atti peraltro tutti non più coperti da segreto perché depositati al Tribunale del Riesame. Eppure, se fosse già in vigore la legge proposta dal ministro Alfano sulle intercettazioni, gli italiani nulla saprebbero ancora della casa di Scajola. E nulla gli italiani ancora saprebbero pe[/IP0]rché nulla i giornali avrebbero potuto scriverne in questi 12 giorni, e ancora fino a chissà quanti altri mesi. Al contrario di quello che i promotori della legge raccontano, e cioè che con essa intendono impedire la pubblicazione selvaggia di intercettazioni segrete, l’attuale testo in discussione alla Commissione Giustizia del Senato vieta, con la scusa delle intercettazioni, la pubblicazione — non solo integrale ma neanche parziale, neanche soltanto nel contenuto, neanche soltanto per riassunto — degli atti d’indagine anche se non più coperti dal segreto, e questo fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza. In più, aggancia la violazione …

Secessione!

Roma fuori dal Lazio. Emilia senza Romagna. Follie o provocazioni nella maggioranza? Ma da chi siamo governati? Il generale Lee? Arriva il caldo. Quello che fa male perché rallenta i riflessi e a volte, senza l’aria condizionata, fa sparlare. “Se vince la Lega imitiamola” è stato il primo pensiero che i dissidenti nei consigli provinciali di Frosinone e Latina e qualche giorno prima i deputati Gianluca Pini (Lega) e Enzo Raisi (Pdl o finiano? Ma fanno parte dello stesso schieramento..?) hanno portato avanti. La secessione! Via da Roma e via da Bologna. Una regione laziale senza Roma e la nascita della Regione Romagna. Assolutamente fantastico! Il basso Lazio con l’aggiunta di appezzamenti di territorio reatino e viterbese costituiranno la “Ventunesima”; le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini saranno la spina dorsale della Romagna. In altre parole la fantasia al governo! Basta con Roma ladrona e Bologna la grassa, ora facciamo tutto da soli. Dal 17 maggio i consigli provinciali di Frosinone e Latina, in seduta comune, firmeranno un’intesa per far partire un referendum. A questo iter, …

"Lo scudo sbrecciato", di Ezio Mauro

C’è del metodo nella follia che si abbatte sul governo con lo scandalo Scajola, costringe il ministro alle dimissioni, e colpisce con uno sfregio il tabernacolo del potere berlusconiano, di cui l’ex titolare delle Attività Produttive fa parte fin dall’inizio, sedici anni fa. Dopo che Repubblica aveva dato la notizia dell’inchiesta sulla casa del ministro pagata da un costruttore, il mondo berlusconiano ha tentato di far valere per alcuni giorni anche per Scajola lo specialissimo scudo di dissimulazione, banalizzazione, vittimizzazione che il Premier impiega abitualmente per difendere se stesso, quando spunta un’ipotesi di reato. Ma questa volta si è capito che lo scudo del potere è sbrecciato: di fronte all’evidenza dei fatti, alle testimonianze convergenti, all’incapacità di mettere in campo obiezioni concrete e fondate, la strategia del vittimismo, della “campagna mediatica”, del “fango” non ha retto. Il ministro ha dovuto dimettersi davanti alla pubblica opinione prima ancora che davanti ai rilievi dei magistrati e alle domande del Parlamento, dimostrando che Berlusconi alla fine sa proteggere soltanto se stesso, e che i cittadini attraverso i giornali …

Intercettazioni, nuovo scontro il governo vieta i "fuori onda", di Liana Milella

L´opposizione: col ddl rischiano Le Iene e Striscia la notizia. Idv e Pd fanno slittare i tempi Carofiglio: danno alle indagini, la polizia non potrà registrare i confidenti. I berluscones s´incattiviscono sempre di più con la stampa. Sfruttano la riforma delle intercettazioni per bloccare non solo i magistrati ma anche i “fuori onda” in tv. Pd e Idv si ribellano e tentano, con l´ostruzionismo in commissione Giustizia al Senato, di far saltare i tempi. Un anno dopo si ripresenta lo stesso scenario della Camera dove finì, il 19 giugno 2009, col voto di fiducia. Un´ipotesi che si riaffaccia anche stavolta, soprattutto dopo l´ultimo scontro. Tre ore di discussione, e solo 31 emendamenti respinti su oltre 400, sette pagine su un fascicolo di ben 116. Salta ancora una volta la previsione-annuncio del presidente Berselli («Lo approveremo giovedì, per andare in aula la settimana prossima»). Ma la capogruppo dei senatori Pd Finocchiaro annuncia che seguirà i lavori di persona e ribatte che di queste previsioni «non se ne parla proprio». Si litiga sempre sull´emendamento D´Addario, quello che …

Scajola pensa alle dimissioni

«Portai gli assegni circolari direttamente al ministero, dove si doveva stipulare l’atto». Non ha vuoti di memoria l’architetto Angelo Zampolini su quel giorno di luglio 2004, quando la proprietà dell’appartamento romano di via del Fagutale n°2 passava dalle mani delle sorelle Papa a quelle del ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. E, com’è noto, per il rogito non possono mancare i soggetti coinvolti. «Ricordo – dice l’architetto – che erano presenti il ministro, le due venditrici e il notaio. Consegnai i titoli direttamente al ministro». Si trattava di assegni per un valore di 900 mila euro. La testimonianza di Zampolini aderisce al racconto delle due sorelle Papa, Beatrice e Barbara. Le proprietarie dell’appartamento, infatti, hanno detto per tre volte agli inquirenti che «quegli assegni sono stati consegnati dal ministro Scajola». Titoli che le due sorelle si sono divise equamente, 40 a testa, e che, una volta depositati in banca, hanno attirato l’attenzione, sembrando i figli di operazioni sospette. All’incontro, le due proprietarie sono lusingate dall’acquirente e non si mettono a discutere di modi o …

"Lavoro, diritti e democrazia", di Nadia Urbinati

Gli antichi consideravano la democrazia il governo dei poveri. Esiste democrazia, si legge nella Politica di Aristotele, quando il potere supremo dello stato è nelle mani della moltitudine che è fatta di poveri, sempre più numerosi dei ricchi, i quali vogliono governi oligarchici. Ma per noi moderni la democrazia è governo di tutti perché governo di una società di individui che si prendono cura direttamente di se stessi, non vivendo né sulle spalle di famiglie aristocratiche né su quelle degli schiavi. I moderni hanno adattato la democrazia alla società di mercato, la quale ha bisogno di una moltitudine non di poveri ma di consumatori, di gente cioè né troppo ricca né troppo povera; essi hanno promosso una trasformazione fondamentale dalla quale si deve far cominciare la storia della cittadinanza democratica: la fine del lavoro servo e schiavo. Per questa ragione, tutte le democrazie moderne sono fondate sul lavoro, anche quelle che non lo scrivono nella loro costituzione. Lavoro, eguaglianza politica e di rispetto, libertà individuale sono intimamente connessi. E alla loro base vi è l´idea …

"Formigoni, Moratti e l’allegra finanza Pdl", di Gianni Del Vecchio

L’ultima in ordine di tempo è la notizia dell’esposizione per 115 milioni di euro della regione Lombardia verso la Grecia. Ennesimo anello di una lunga catena di pasticci finanziari combinati dai due amministratori di riferimento del Pdl lombardo. Ovvero il governatore Roberto Formigoni e il sindaco milanese Letizia Moratti. Infortuni finanziari che, oltre a far male alle casse dei due enti, sono la migliore pubblicità per una Lega che gli ultimi sondaggi berlusconiani danno in ulteriore crescita rispetto alle regionali di un mese fa. Al Pirellone hanno poco da esser contenti. Sul Corriere di ieri è risaltato fuori un vecchio scoop del Sole24Ore, che già un anno fa avvertiva degli investimenti ellenici della regione. Questi i fatti. Nel 2002 la Lombardia ha emesso un bond da un miliardo di dollari con scadenza nel 2032. Per arrivare a quella data con i soldi necessari per restituire il prestito, gli uomini di Formigoni accantonano presso le due banche d’affari Ubs e Merrill Lynch un tot di soldi ogni anno. Questo fondo (in gergo sinking fund) a sua …