Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Il segretario Pd: "Non si manipolino le regole. Non esistono liste di eccellenza", di Goffredo De Marchis

La linea di Bersani resta sempre quella, la stessa da giorni: «Non si cambiano le regole in corso d´opera. Possono aspettare i pronunciamenti dei magistrati amministrativi». Mentre parla al telefono con i suoi collaboratori a Roma, da Napoli, mentre pronuncia queste parole, ecco la notizia: riammesso il listino Polverini. Conferma la bontà di una posizione politica e di principio. «Vedete? Funzionano bene tutti i gradi di giudizio – dice il segretario -. Basta attenderli serenamente. Senza evocare la piazza o provvedimenti inaccettabili. È quello che facciamo noi». Il segretario del Pd sente Casini, Di Pietro. «Della maggioranza nessuno – spiega -. Non mi hanno neanche cercato». Sicuramente, c´è un filo diretto con Giorgio Napolitano. Il Pd, lungo tutta la giornata, si muove cautamente anche perché teme di lasciare scoperto il Quirinale di fronte alle mosse spericolate di Berlusconi. Ma è proprio Napolitano a sollevare il Pd da qualsiasi remora. Il presidente della Repubblica esprime a chiare lettere, con Bersani e con altri, i dubbi profondi sulle toppe che il governo sta per mettere. «Il Quirinale …

"Perchè siamo un Paese sull'orlo del baratro", di Nadia Urbinati

Il nostro paese è sul crinale di un baratro politico e criminale e non sarà questa maggioranza a ripristinare la fiducia nella politica e nei partiti. Come altre volte in passato, un´altra Italia sarà necessaria a rimediare al disastro di una violazione sistematica e proterva della legalità e del civismo, nella pubblica amministrazione come nella società civile (la quale non è per nulla innocente). Questa maggioranza non lo può fare per ragioni che sono politiche prima che giudiziarie, connaturate ad essa e al messaggio che ha in questi anni confezionato e propagandato per creare una sua solida base elettorale. All´origine della difficoltà del premier e del suo governo di varare lo sbandierato provvedimento anti-corruzione c´è questa endogena incapacità (e impossibilità) di distinguere tra interesse e giustizia, di vedere la corruzione e soprattutto di rinunciare ai suoi sperimentati vantaggi elettorali. Questa incapacità e impossibilità è contenuta nel messaggio contraddittorio che viene da Palazzo Chigi. Infatti, se il sistema di malaffare che ci rende ancora una volta così vergognosamente popolari nel mondo è davvero opera dei proverbiali …

Liste Pulite, Bersani invia alla Commissione Antimafia tutte le candidature del PD

Lettera del segretario PD a Pisanu: “Applichiamo il codice di autoregolamentazione. Fuori chi è stata condannato, anche in via non definitiva”. Bersani , ha inviato oggi al presidente della Commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, l’elenco completo degli oltre 600 candidati del Pd alle Regionali. Il Pd ha fatto sottoscrivere a tutti i candidati, al momento dell’accettazione della candidatura stessa, l’adesione, oltre che al codice etico del partito, anche il codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia il 18 febbraio. Questo documento impegna i partiti a non inserire nelle proprie liste persone che hanno ricevuto condanne, anche non definitive, per reati gravi. Il Pd, con una lettera del 2 marzo a Pisanu, ha aderito al codice. Oggi Bersani, nell’inviare l’elenco dei candidati del Pd, ha spiegato, nella lettera di accompagnamento rivolta a Pisanu, che il Pd ha coinvolto la Commissione nazionale di garanzia per compiere verifiche sui candidati qualora emergano problemi successivamente alle elezioni. www.partitodemocratico.it

"Il vuoto al potere", di Massimo Giannini

La democrazia è in pericolo, tuonano le corti berlusconiane di fronte alla bocciatura dei listini di Roberto Formigoni e di Renata Polverini decretata dalle Corti d’appello di Milano e di Roma. Certo, una tornata decisiva di consultazioni regionali dalla quale mancasse l’insegna del partito di maggioranza relativa in Lombardia e nel Lazio sarebbe un test elettorale assai incompleto e incomprensibile. Ma nell’attesa che i tribunali amministrativi dicano l’ultima parola sui ricorsi presentati dal Pdl, e al di là delle complicate valutazioni giuridiche del caso, una considerazione politica si può e si deve trarre. In base a quanto si è visto in questi mesi e in questi giorni, ad essere in pericolo non è la vita della democrazia, ma piuttosto la sopravvivenza del Pdl. Cos’altro è questa farsesca tragicommedia delle liste, taroccate o presentate fuori tempo massimo, se non la plastica dimostrazione di un partito che sta morendo in culla? Cos’altro dicono le convulsioni e i veleni interni al mistico Popolo delle libertà, se non il dilettantismo e l’avventurismo di un esperimento identitario che non ha …

"Italia rassegnata e furba senza senso del peccato", intervista a Giuseppe De Rita di Fabio Martini

Il presidente del Censis: lo Stato ha perso autorità morale e sta saltando. Nella reazione dell’opinione pubblica ai ripetuti scandali degli ultimi mesi, c’è una sorta di rassegnazione al peggio, un atteggiamento diverso rispetto all’era Tangentopoli, eppure questo approccio non stupisce il presidente del Censis Giuseppe De Rita: «Sì, in giro c’è una rassegnazione vera, ma anche furba. Chiunque di noi può ascoltare grandi dichiarazioni indignate: “Qui sono tutti mascalzoni!”. La gente ragiona così: sento tutti parlare male di tutti e anche io faccio lo stesso. Dopodiché però non scatta la molla: e io che faccio? Non scatta per l’assenza di codici ai quali ubbidire. Non scatta perché non c’è più un vincolo collettivo. Tutto può essere fatto se io stesso ritengo giusto che sia fatto». La profondità e l’autorevolezza della sua lettura della società e del costume italiano già da tempo hanno fatto di Giuseppe De Rita un’autorità morale, una dei pochissimi intellettuali italiani che è impossibile incasellare. Si comincia a dire: siamo di nuovo a Tangentopoli. L’illegalità più recente le pare diversa da …

Dilettanti allo sbaraglio, la Polverini fa il bis

La saga delle liste di centrodestra escluse dal voto alle regionali ha un nuovo capitolo, altre 2 liste legate a Renata Polverini restano fuori. Bersani: “Non voteremo nessuna legge per riammettere le liste escluse”. E Bossi ci copia il titolo… Ormai sembra un cinepanettone, stessa trama, stessi protagonisti, a partire da Renata Polverini e dagli ir-responsabili dell’organizzazione PDL. Dopo l’esclusione della lista romana del Pdl dalle regionali del Lazio, oggi sia la sua lista civica che il suo listino sono stati bocciati dall’ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Roma. La lista civica, acquisita con riserva, ha un simbolo troppo simile a quello di Fabio Polverini, candidato di una lista collegata a Forza Nuova di Roberto Fiore. Mentre la lista di Renata Polverini ha un simbolo rosso con il tricolore sotto, quello di Fabio Polverini ha la scritta Fabio in rosso e Polverini in bianco con la dicitura candidato per la regione Lazio. La lista con la candidatura di Fabio Polverini è stata presentata prima. L’ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Roma non ha …

Dilettanti allo sbaraglio

A Roma il PDL arriva in ritardo e la lista viene esclusa dalle regionali a Roma e provincia. La Polverini si appella a Napolitano, il PD le ricorda che è impossibile. Bonino: no alle leggi ad listam. Incapaci a presentare una lista, figurarsi a governare una regione. Si è fermata prima di cominciare la campagna elettorale del PDL a Roma e provincia, davanti all’ingresso dell’ufficio elettorale del tribunale di Roma. Tenevano tanto alle Regionali del Lazio che sono arrivati in ritardo, così niente carte depositate e niente simbolo sulla scheda. La lista non c’è e non è servito ai rappresentanti di lista azzurri, usciti dalla zona franca sorvegliata dalle forze dell’ordine con in mano la documentazione, né il tentativo di rientrare fuori tempo massimo (cioè le 12 di sabato 27 febbraio) grazie al blocco dei rappresentanti delle altre liste arrivati in orario, né l’istanza all’ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma. L’ordinanza del Tribunale è chiara: istanza respinta. Ed Emma Bonino avvisa:” Non si azzardino dopo le leggi ad personam a fare quelle ad …