Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Mokbel, sequeatrato il suo "tesoro"

Opere d’arte milionarie nella villa del faccendiere della ‘ndrangheta. Intanto la maggioranza si accorge della necessità di intervenire nel caso Di Girolamo. Bersani: “Era ora, ma un anno fa furono loro a salvarlo dall’arresto”. C’è chi lo chiama già “il tesoro di Mokbel” e a ben vedere sembra difficile immaginare un altro appellativo per la scoperta fatta oggi dal Ros. Migliaia di dipinti, serigrafie, litografie e decine di sculture opere di importanti artisti contemporanei e moderni: sono solo una parte della fortuna di Gennaro Mokbel, il capo, insieme al senatore Pdl Nicola Di Girolamo, dell’organizzazione specializzata nel riciclaggio di ingentissimi capitali illegali, per una truffa ai danni dello stato pari a oltre due miliardi di euro. Nella residenza romana di Collina Fleming, i carabinieri hanno trovato il magazzino all’interno del quale eranera custodito il tesoretto. Gli indagati, secondo gli investigatori, acquistavano le opere d’arte con il denaro guadagnato attraverso le loro operazioni illegali. Fra le opere, alcuni di De Chirico, Capogrossi, Tamburri, Schifano, Borghese, Palma, Clerici e Messina. Intanto al Senato si continua a discutere …

"La prova delle menzogne", di Giuseppe D'Avanzo

David Mills è stato corrotto. È quel che conta anche se la manipolazione delle norme sulla prescrizione, che Berlusconi si è affatturato a partita in corso, lo salva dalla condanna e lo obbliga soltanto a risarcire il danno per il pregiudizio arrecato all´immagine dello Stato. Questa è la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione. Per comprenderla bisogna sapere che la corruzione è un reato «a concorso necessario»: se Mills è corrotto, il presidente del Consiglio è il corruttore. Per apprezzare la decisione, si deve ricordare che cosa ha detto, nel corso del tempo, Silvio Berlusconi di David Mills e di All Iberian, l´arcipelago di società off-shore creato dall´avvocato inglese. «Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l´esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario» (Ansa, 23 novembre 1999). «Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l´Italia» (Ansa, 20 giugno 2008). Bisogna cominciare dalle parole – e dagli impegni …

"Lacrime di coccodrillo", di Marcello Sorgi

Passeranno alla storia come le più classiche lacrime di coccodrillo, le dichiarazioni indignate con cui ieri il presidente del Senato Schifani si è impegnato ad espellere al più presto da Palazzo Madama, facendolo decadere dalla carica, il senatore Nicola Di Girolamo. Parlava, appunto, come se il caso che riguarda il parlamentare truffatore – che, fingendo di aver residenza in Belgio, era riuscito ad essere inserito in lista con una raccomandazione del suo amico nazista Gennaro Mokbel, già in rapporti con la Banda della Magliana e con il potente clan calabrese Arena, e si era poi fatto eleggere come rappresentante degli italiani all’estero grazie a un’attiva collaborazione del ramo tedesco della ’ndrangheta -, non fosse già noto, nelle sue grandi linee, e rubricato dagli uffici del Senato da un anno e mezzo. Come se un altro esponente del Pdl, il senatore Augello, non avesse cercato, fin da agosto 2008, di convincere i suoi colleghi a intervenire. E come se la questione non fosse tornata all’ordine del giorno una seconda volta, quando appunto fu reiterata dal Senato …

In Abruzzo i problemi non sono finiti

“I problemi all’Aquila non sono finiti benché si pensi il contrario in giro per l’Italia”. Non passa come titolo sul tg la verità e tocca al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a L’Aquila per sostenere la candidatura di Stefania Pezzopane, smontare la macchina propagandistica dell’avvenuta ricostruzione della città: “Questo è il luogo che più di tutti ha dimostrato la potenza dell’informazione del nostro paese, l’Italia oggi non ha la percezione del problema. In questa città c’è stata l’estremizzazione della politica berlusconiana: il fare per creare consenso”. Ma il mito del fare si sposta con Berlusconi e tutti i suoi riflettori senza aver risolto molto, vista la situazione che si può vedere facendo un giro nel centro deserto e pieno di macerie della città, una zona off limits oggi agli stessi abitanti. Ma il centro de l’Aquila è oggi una zona d’ombra pericolante e dimenticata, che Berlusconi e Bertolaso ignorano. Terremotati di serie B. E’ brutto dirlo, ma gli aquilano differentemente dagli altri terremotati dovranno pagare le tasse a partire dal secondo semestre del 2010, …

Mafia/ PDL diviso su divieto propaganda sorvegliati. Proposta di legge del PD

Il divieto di avvalersi del sostegno elettorale di persone sottoposte a sorveglianza speciale divide il Pdl anche al momento del voto finale sul provvedimento in Aula alla Camera approvato con 354 voti a favore, 7 contrari (tutti del Pdl), 35 astenuti (34 del Pdl, uno della Lega). In 70 non partecipano al voto. Fonti parlamentari del Pdl rivelano che, una volta giunto al Senato, il provvedimento andrà su un binario morto. Ad astenersi sono stati il leghista Alberto Torazzi, e i deputati del Pdl Ignazio Abbrignani, Deborah Bergamini, Mariella Bocciardo, Anna Grazia Calabria, Carla Castellani, Giuseppina Castiello, Giuliano Cazzola, Giovanni Dell’Elce, Giuseppe Fallica, Nicola Formichella, Francesco Fucci, Fabio Garagnani, Sestino Giacomoni, Gabriella Giammanco, Rocco Girlanda, Mario Landolfi, Giulio Marini, Riccardo Mazzoni, Giustina Mistrello, Chiara Moroni, Giovanni Mottola, Osvaldo Napoli, Massimo Nicolucci, Carlo Nola, Massimo Parisi, Gaetano Pecorella, Mario Pepe, Paolo Russo, Elvira Savino, Giorgio Stracquadanio, Giacomo Terranova, Piero Testoni, Cosimo Ventucci, Raffaello Vignali. Hanno votato no – sempre del Pdl – Lucio Barani, Luca Barbareschi, Sabrina De Camillis, Giancarlo Lehner, Gianni Mancuso, Sergio Pizzolante, Daniele …

Berlusconi lancia "l'esercito del bene" e attacca la sinistra: vuole l'invasione degli stranieri

Un appello per un maggiore impegno personale e per «scendere tutti in campo» non solo attraverso l’iscrizione al Pdl ma facendo di più con una proposta e cioè quella di creare «un esercito del bene contro il male». È questo il messaggio lanciato dal premier Silvio Berlusconi contenuto il un video destinato ai sostenitori del Popolo della libertà. «A voi lancio un appello e una proposta» ha premesso il Cavaliere. «L’appello è quello di impegnarvi personalmente e scendere tutti in campo e se avete già preso la tessera, di impegnarvi ad andare oltre». «La proposta – ha proseguito Berlusconi – è quella di creare dei paladini della libertà, un esercito del bene contro l’esercito del male; di chi ama contro chi odia; una forza popolare, un vero e proprio esercito di difensori e di promotori della libertà, composto da uomini, donne, giovani, da italiani che si schierano e si impegnano per difendere e promuovere, proprio come dei paladini, la libertà». Tra gli impegni di questo «esercito», ha spiegato il leader del Pdl, quello «innanzitutto di …

Editoria, i contributi tornano non per radio e giornali minori

Giochi ancora aperti sull’editoria. La proposta di governo e maggioranza salva i giornali solo per il 2009, ma impone costi pesantissimi al sistema radiofonico. Fnsi: è cannibalismo. Pd: lavorare ancora. Oggi il voto conclusivo sulle «milleproroghe»: un emendamento ripristina parzialmente i fondi. Le opposizioni presentano un sub-emendamento. La Fnsi contraria: «È cannibalismo». Quella dell’editoria resta una battaglia aperta. Il finanziamento alle testate di idee e non profit ha tenuto banco per l’intera giornata alla Camera. Riunioni su riunioni, che hanno fatto slittare per tutto il pomeriggio l’avvio del voto in Aula sul Milleproroghe. Si è lavorato per un emendamento condiviso. Ma in serata si è ottenuto un testo molto rischioso, che apre nuovi problemi. Si capirà oggi, al momento del voto, se nella nottata sono stati fatti ulteriori passi avanti. Per il momento il Pd ha presentato un subemendamento al testo, per correggere le storture introdotte. DISCRIMINAZIONE Il relatore, Massimo Polledri (Lega) definisce il testo prodotto da maggioranza e governo «un compromesso più che accettabile tra l’esigenza di fare pulizia in alcune zone grigie salvando …