Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Ora salviamo insieme queste voci libere", di Dario Franceschini

Non dovrebbe essercene bisogno, ma chiedo a ministri e sottosegretari di fare una semplice prova. Prendano in mano un libro di storia che parli dell’Italia contemporanea. Non ho preferenze. Che l’autore sia Melograni o Ginzborg, Perfetti o Agosti, De Rosa o Scoppola basta andare con gli occhi alle note per vedere quante volte ricorrono le testate dei giornali di partito, protagonisti del dibattito politico fino a diventare documenti, fonti vere e proprie per chi voglia studiare e capire la nostra storia. La mia non è una digressione. So bene quanto sia cambiato l’universo della comunicazione, quanto pesino oggi altri media, altri strumenti, voci diverse. Eppure credo che ancora oggi per capire l’Italia non si possa prescindere da queste voci, dal dibattito che vi si svolge, dallo sguardo così particolare con cui leggono i fenomeni. Per questo credo che la battaglia per garantire la loro sopravvivenza non sia solo una difesa di interessi di parte ma una questione generale. In ballo ci sono un gran numero di testate e anche quattromila posti di lavoro, tra giornalisti …

"Slitta la legge anticorruzione i ministri frenano Berlusconi", di Liana Milella

Ufficialmente è stato «soltanto» rinviato al consiglio dei ministri della prossima settimana. Per mettere assieme un testo che punisce con pene più severe, ma anche che previene, i più gravi reati contro la pubblica amministrazione. Ma, ufficiosamente, più d’uno sostiene che il ddl sulla corruzione, dato per certo da Berlusconi appena 24 ore prima, si avvii su una strada difficile, in fondo alla quale ci potrebbe essere il vicolo cieco del dimenticatoio parlamentare. Per ora il dato certo è lo stop subito nella riunione a palazzo Chigi. Con un imbarazzo che trapela perfino nell’incertezza su come definire cos’è veramente successo nelle due ore della riunione. Il consiglio finisce e c’è chi parla subito di un ddl che «è già stato approvato “salvo intese”», la formula usata per i testi che ottengono il pieno via libera dei ministri, ma hanno bisogno di essere rimaneggiati. Pochi minuti, e la verità trapela: niente ok, ma solo «l’avvio» della discussione. Se ne riparlerà, assicurano Alfano, Frattini, Brunetta, Ghedini, la prossima settimana. Altri sono scettici. Per certo cambierà l’impostazione, studiata …

"L'Aquila 10 mesi dopo tra bugie e interventi", di Riccardo Iacona

È da ottobre che Presadiretta sta seguendo la ricostruzione all’Aquila e domani sera vi faremo vedere quello che abbiamo trovato e quello che abbiamo scoperto. Vi dico subito che il quadro non è per niente positivo. Del PROGETTO C.A.S.E. – le famose «case di Berlusconi» che abbiamo visto nelle decine di consegne in diretta televisiva, corredate di tutto quello che serve per riprendere a vivere, dalla lavastoviglie al televisore al plasma – a quasi un anno dal terremoto ne mancano ancora 250 da consegnare. Per quelle centinaia di persone che sono ancora in attesa che i lavori finiscano il famoso slogan «dalle tende alle case!» non ha funzionato. Presadiretta vi farà vedere anche quanto sono costate: dai 2400 ai 2700 euro a metro quadro, una fortuna! E infatti quasi tutto il miliardo di euro messo in campo dal governo per la prima emergenza se n’è andato per costruirle. Poi ci sono i soldi per mantenerle, che nessuno calcola mai. Il Comune dell’Aquila, che è praticamente senza un euro in cassa, dovrà sobbarcarsi le spese di …

Il 45% dei giovani italiani è xenofobo

Presentato uno studio alla Camera: solo il 40% manifesta apertura, e non tutti totale. Romeni, rom e albanesi sono i più discriminati. Anche le donne non tollerano gli stranieri. Il 20% ritiene che altre etnie debbano vivere fuori dall’Italia. Il razzismo non è sconfitto tra i giovani italiani: quasi la metà ha atteggiamenti di chiusura verso gli stranieri, il 20% sfociano in vera e propria xenofobia, solo il 40% manifesta apertura. E’ quanto emerge dall’indagine “Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti”, presentata oggi (18 febbraio) alla Camera. Lo studio, promosso dalla conferenza delle assemblee delle Regioni nell’ambito delle iniziative dell’osservatorio di Montecitorio sui fenomeni di xenofobia e razzismo, è stato realizzato da Swg su un campione di 2mila giovani. L’area fobica e xenofoba è del 45,8%, con diverse sfumature al suo interno. Lo studio indica tre gruppi, il primo quello dei “Romeno-rom-albanese fobici”, pari al 15,3% del totale degli interpellati, e manifesta la propria intolleranza soprattutto verso questi popoli. Qui la maggioranza (56%) è costituita da donne. Il secondo riunisce …

Addio allo scudo giudiziario e alla Protezione Civile Spa: vittoria del PD

Sul decreto legge sulle emergenze il Partito Democratico ha ottenuto una grande vittoria. Il provvedimento tornerà al Senato, dopo le modifiche approvate alla Camera con 282 sì, 246 no e un astenuto, con profondi cambiamenti. Tutti conseguenti dai numerosi passi indietro che maggioranza e Governo sono stati costretti a fare grazie all’impegno del PD e delle altre forze d’opposizione come spiega Bersani “nell’intervista rilasciata a la Repubblica:”La vicenda della Protezione civile rappresenta una chiara vittoria dell’opposizione: è la prima volta che questo accade e questo significa che a poco a poco le cose possono cambiare”. Si tratta dello stesso provvedimento che avrebbe dovuto contenere la Protezione Civile Spa, stralciata negli ultimi giorni grazie alla battaglia condotta in parlamento dal Partito Democratico. Nonostante l’approvazione del Dl emergenze, il governo ha mostrato in aula tutta la sua frammentarietà: nel corso della mattinata, per tre volte consecutive la maggioranza è andata sotto. Sono stati approvati due ordini del giorno del Pd e uno dell’Udc, sui quali il governo aveva espresso parere contrario. Le modifiche ottenute dal PD. Tra …

Le dimissioni mediatiche di Cosentino

L’ultima sceneggiata del governo: il sottosegretario all’Economia accusato per mafia lascia la poltrona, ma solo perchè in lite con il Pdl. Berlusconi rifiuta le dimissioni e Cosentino prende tempo per riflettere. Il PD: “Basta farse, spieghino al paese perchè si dimette proprio oggi”. Nicola Cosentino si è dimesso. O forse no. Non si sa con certezza, quello che invece è chiaro come il sole è che il tanto sperato e sollecitato abbandono della poltrona da sottosegretario all’Economia è arrivato per le ragioni sbagliate. Poteva andarsene perché sulla sua testa pende un’accusa di associazione mafiosa, oppure perché a suo carico è già stato emesso un mandato di arresto, poteva lasciare addirittura perché la Cassazione poche settimane fa ha liquidato il suo ricorso. Già, poteva. Invece in perfetta coerenza Un accordo di troppo alla presidenza della regione Campania, in cui Cosentino è coordinatore per il Pdl e un candidato Udc al posto di uno dei suoi fedelissimi sono bastati a provocare le dimissioni dalla carica di sottosegretario e da quella di coordinatore di partito. Il doloroso addio …

Sestola è tornata in montagna

Accolto dal governo l’emendamento al decreto che declassava la “perla” del nostro Appennino. Sestola torna ad essere un Comune di montagna. Il governo ha accolto un emendamento presentato da un gruppo di parlamentari – in gran parte del Pd – e ha cancellato le norme del decreto sulla finanza locale che escludevano la “perla” dell’Appennino modenese dal novero delle località montane. Soddisfazione è stata espressa dall’on. Ivano Miglioli del Pd. “Evidentemente – ha commentato il parlamentare modenese – il governo ha preso atto del clamoroso errore ed è tornato sui suoi passi. Del resto già Tremonti e Frattini, ospiti pochi giorni fa di una manifestazione proprio a Sestola, hanno potuto constatare l’assurdità di un provvedimento del governo che declassava, e non considerava più comune montano, una delle più importanti località turistiche dell’Appennino. Anche se mi chiedo dov’erano i due illustri esponenti del governo quando il Consiglio dei ministri adottava quel provvedimento”. Originariamente il decreto in questione escludeva dalle aree montane i comuni con meno del 75 per cento della superficie comunale oltre i 600 metri …